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Marvel's Wolverine – Recensione

L'attesa è finalmente terminata: Marvel's Wolverine irrompe sulle nostre PlayStation 5 ed è protagonista di un'imperdibile recensione. Il team di Insomniac Games, dopo averci portato nell'universo di Spider-Man, si dedica a un eroe decisamente più oscuro. James Logan Howlett, alias Wolverine, è pronto a dilaniare i nemici con i suoi artigli di adamantio, incurante dei pericoli ma pronto a ripagare il debito con chi, un tempo, ha guarito la sua mente, seppur sacrificando alcuni ricordi. Se siete pronti a imbarcarvi in questo viaggio intorno al mondo, non vi resta che mettervi comodi e tuffarvi nella nostra analisi.



Questi artigli non servono a fare scena!



Se pensate ai videogiochi dedicati ai supereroi migliori degli ultimi anni, nella vostra mente faranno probabilmente la loro comparsa le ragnatele del mitico Spider-Man. Peter Parker prima e Miles Morales dopo hanno letteralmente conquistato i giocatori, grazie anche all'eccellente lavoro svolto dal team di Insomniac Games nel proporre un'esperienza che fosse il più fedele possibile a un fumetto interattivo. Proprio alla luce dei successi ottenuti e del riscontro positivo da parte del pubblico e della critica, il legame tra PlayStation e Marvel era destinato a diventare ancora più saldo. L'annuncio di un nuovo progetto, avvenuto nel 2021 durante il PlayStation Showcase, ci ha quindi stupito relativamente: a farlo, semmai, è stato il protagonista della nuova avventura.



Gli spara-ragnatele hanno infatti lasciato il posto a un personaggio decisamente più oscuro e, per certi versi, gore. Stiamo parlando di James Logan Howlett, meglio noto come Wolverine: un guerriero istintivo e violento, che alla pacatezza e alle battute dei due Spider-Man preferisce una certa brutalità. Del resto, chi ha ricoperto il suo corpo di adamantio non si è certo fatto tanti riguardi, consapevole della mutazione che ha donato al nostro eroe un incredibile potere rigenerativo. Marvel's Wolverine, per detta degli autori, non vuole però ripercorrere una specifica saga o trasformare in videogioco le varie pellicole cinematografiche (come già visto in passato, con alterne fortune), ma piuttosto proporre una storia inedita.



Il gioco parte mostrandoci alcuni dei personaggi principali di quest'avventura. Logan, inizialmente in uno stato selvaggio, viene salvato da Nathaniel Essex. Questo telepate, nato nel 1800, ha dedicato la sua vita alla costruzione di un mondo in cui i mutanti potessero vivere alla luce del sole, dopo la morte della moglie. Essex cura la mente di Logan e lo recluta per il suo Team X, di cui fanno parte anche Sabretooth, Jean Grey e Mystica. Volti ben noti dell'universo Marvel, che vengono però abbandonati da Logan, che decide di svestire i panni di Wolverine. Questo almeno fino a quando il malvagio Bolivar Trask, convinto della superiorità umana, inizia a rapire mutanti tra cui Essex, spingendo Logan a trasformarsi in guerriero ancora una volta. Wolverine si sposterà in vari luoghi sparsi per il mondo, consapevole che il destino dei mutanti dipende da lui.



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Il gameplay di Marvel's Wolverine



Detto della storia, seppur evitando accuratamente potenziali spoiler, possiamo parlarvi in maniera più approfondita delle meccaniche del gioco. Marvel's Wolverine è un semi open world, una scelta ben distante da quella adottata con Spider-Man che ci vincola a esplorare aree sì vaste, ma comunque più limitate rispetto alla variopinta e animata New York. Dimenticatevi quindi del free roaming: capiterà infatti spesso di seguire percorsi ben delineati e diretti. Ovviamente non si tratta di un difetto, ma di un semplice (e forse necessario) cambio di registro.



Le fasi iniziali del gioco, in cui incontreremo anche il pericoloso Omega Red e avremo un primo assaggio di chi sarà il nostro antagonista principale, servono anche a farsi strada nelle meccaniche di base. Queste non saranno complesse nel senso specifico del termine, ma piuttosto molto stratificate. Marvel's Wolverine si fonda sui capisaldi di Insomniac Games: i combattimenti saranno veloci e adrenalinici, con la possibilità di sfruttare l'agilità di Logan e il suo istinto animale per avere la meglio sui rivali. Una volta estratti gli artigli, potremo eseguire attacchi in mischia e balzi per avventarci sui nemici, oltre a sbilanciarli con un calcio.



Man mano che proseguiremo nell'avventura e acquisiremo esperienza, potremo sbloccare nuove tecniche dall'apposito ramo. Potremo equipaggiarne fino a quattro, da usare durante gli scontri, con avvitamenti a suon di artigli e assalti per dominare il campo di battaglia. Una volta attivate, ogni abilità avrà un tempo di cooldown prima di poterla riutilizzare. Avremo anche modo di sfruttare gli Adattamenti per modificare lo stile di Logan, che potrà alterare le sue peculiarità alterando il suo DNA con nuove componenti e cambiare così in parte lo stile di combattimento. Potremo ad esempio focalizzarci sullo stealth o sull'aggressività, in base a come prediligeremo agire. Tutto è studiato per farci prendere sempre più confidenza con le peculiarità dell'eroe e trovare il nostro stile, plasmando le abilità di Wolverine in base ai nostri desideri.



Il vero motore dell'esperienza è però dato dalla Rabbia, una speciale barra che si caricherà man mano che combatteremo e che ci permetterà di entrare in uno stato simile al berserk, in cui travolgere i nemici con i nostri attacchi e utilizzare i grilletti dorsali per eseguire devastanti finisher. La Rabbia non avrà però solo funzione di attacco, ma anche di difesa: rappresenta infatti il potere rigenerativo di Wolverine. Se dovessimo cadere in battaglia subendo troppi danni, con sufficiente Rabbia accumulata sarà possibile completare un semplice quick time event per ritornare in forze e riprendere lo scontro.




Sono il migliore in quello che faccio. Ma quello che faccio meglio non è molto carino



Sebbene l'istinto sia quello di lanciarsi a testa bassa all'attacco, gli scontri di Marvel's Wolverine non saranno un semplice mash-up sui tasti, ma piuttosto delle sinuose e brutali danze, in cui alternare momenti in cui scatenare la propria furia ad altri dove le schivate e le parate saranno fondamentali. Come sarà possibile scoprire già durante la prima boss fight, ossia il momento in cui l'esperienza di combattimento raggiunge il suo apice, molto spesso il miglior attacco sarà la difesa.



Avremo infatti la possibilità di deviare gli attacchi con il giusto tempismo premendo il tasto L1, mossa utile anche per stordire gli avversari ed esporli alla nostra furia. Eventuali attacchi imbloccabili, indicati da auree rosse, andranno invece schivati, per evitare di farci surclassare. Quelli gialli, invece, se respinti, causeranno un nostro contrattacco sotto forma di spettacolare finisher. La varietà non esagerata di nemici ordinari presenti permetterà di affinare comunque alcune strategie e imparare con il passare del tempo i pattern d'attacco. Inoltre, Marvel's Wolverine vanta una serie di livelli di difficoltà, tra cui uno nel quale sarà impossibile incappare in eventuali game over, per adattare l'esperienza al livello e alle necessità del singolo. Allo stesso modo, come da tradizione, saranno presenti varie opzioni di accessibilità che potranno essere gestite dall'apposito menu.



Con il passare del tempo, Wolverine apprenderà poi mosse difensive più versatili, come ad esempio correre deviando i proiettili e via discorrendo. In questo modo diventeremo sempre più letali, sia durante gli scontri in campo aperto, sia nelle sezioni stealth. Nel corso dell'avventura non mancheranno persino momenti in cui sfruttare le nostre abilità animalesche, seguendo piste con il nostro olfatto. Durante e dopo gli scontri avremo invece modo di sfruttare il fattore rigenerativo del nostro eroe. Ogni nemico sconfitto curerà una parte della nostra salute, che tornerà rapidamente al massimo dopo aver sconfitto eventuali ondate. Una scelta interessante, che rinuncia a eventuali metodi “esterni” di cura e che rispecchia appieno lo stile del personaggio.



Non è però la rigenerazione a essere stata studiata al meglio. Tutto nel gioco si amalgama alla perfezione, facendoci vivere un viaggio davvero degno di un personaggio carismatico come Logan. A tal proposito, i suoi fan non potranno che sorridere leggendo alcuni scambi di battute e osservando piccole ma raffinate animazioni. Vedere il nostro eroe che al termine di uno scontro scuote rapidamente il sangue dagli artigli prima di ritrarli è un qualcosa che vi lascerà a bocca aperta dal primo all'ultimo minuto di gioco. Saranno anche presenti tantissimi costumi, acquistabili usando le componenti metalliche nascoste in appositi forzieri, e artigli speciali che, pur senza fornire particolari boost, ci consentiranno di creare il nostro Wolverine ideale.



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Ricordi perduti



Sebbene si tratti di un'avventura relativamente lineare, divisa in capitoli e con specifiche sequenze da affrontare, Insomniac Games non poteva ovviamente lasciare i giocatori senza alcune sfide aggiuntive da affrontare, utili sia per aumentare la longevità sia per approfondire la nostra conoscenza di Logan. Dopo le prime fasi di gioco, in cui, come anticipato, ci verranno spiegate le basi, Essex ci permetterà di iniziare il nostro viaggio all'interno della mente turbata dell'eroe. Sfruttando infatti i suoi poteri di telepate, aprirà i famosi “cassetti della memoria”, portandoci in un panorama innevato che fa parte del passato di Wolverine e nel quale sarà possibile affrontare una serie di sfide volte a sbloccare i ricordi sepolti.



La struttura è anche in questo caso semplice ma efficace, andando a sostituire quelle che in Spider-Man erano le prove di Taskmaster. Avremo accesso a un capanno diroccato, con all'interno una scaffalatura in cui controllare i ricordi sbloccati e affrontare le prove che avremo trovato fino a quel momento. Il letto invece svolgerà la funzione di selezione dei capitoli, con uno stile che ricorda il celebre meme della foto con protagonista proprio Wolverine. Potremo decidere di rigiocare una qualsiasi delle missioni già completate, per le quali ci verrà anche indicato il numero di collezionabili presenti e quelli da noi trovati. Un utile riassunto per i completisti, che potranno così riaffrontare solo gli scenari in cui avranno dimenticato qualcosa.



Durante l'esplorazione potremo imbatterci in nuovi Ricordi, che potrebbero contenere sfide di ogni sorta: percorsi a ostacoli da superare il più rapidamente possibile, scontri in cui completare specifici obiettivi e via discorrendo. Ogni prova include anche una scala di punteggi, basata sui nostri risultati, che andrà dal bronzo sino all'adamantio (che sostituisce, a giusta ragione, il platino). Potremo ritentare le prove per migliorare i nostri risultati e, completandole, sbloccare dei ricordi di Logan sotto forma di monili accompagnati da un racconto testuale, che ci verrà anche letto tramite la voce del protagonista. Non si tratta quindi di sfide completamente slegate dall'avventura, ma piuttosto di una sottotrama che seguiremo parallelamente a quella principale e che al termine della campagna ci permetterà di avere una visione globale di passato, presente e forse anche futuro di Wolverine.



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Il comparto tecnico di Marvel's Wolverine



Quando si parla di eccellenza grafica in ambiente PlayStation, si pensa immediatamente alle opere di Insomniac Games. Dopo averci deliziati con l'agilità di Spider-Man, il team ha però compiuto passi in una direzione ben diversa per dare al suo Marvel's Wolverine le giuste tinte. Tinte che sono spesso color rosso sangue, quello che scorrerà a fiumi dalle ferite che infliggeremo ai nostri nemici. L'impatto grafico del gioco è fin da subito devastantemente piacevole: arti che vengono recisi, elementi dell'ambientazione danneggiabili che riporteranno segni visibili dei nostri artigli e tanti piccoli dettagli che renderanno l'esperienza ancora più avvincente e coinvolgente. Inutile dire che ancora una volta Insomniac Games ha colpito nel segno, come già si era intravisto nei vari trailer pubblicati, ma vi assicuriamo che pad alla mano tutto sarà ancora più impressionante.



Il tutto senza dimenticarsi di un elemento fondamentale per le esclusive PlayStation: l'integrazione delle funzioni del DualSense all'interno dell'avventura. Anche sotto questo aspetto, Marvel's Wolverine è pronto a regalare soddisfazioni, grazie a un utilizzo sapiente del feedback aptico e dei grilletti adattivi del controller. Ogni colpo degli artigli di adamantio si farà sentire, ogni mossa di Logan offrirà una reazione e, in generale, sembrerà di essere davvero nel vivo dell'azione. Non saranno però solo i momenti concitati a regalarci emozioni: sentiremo ogni passo nei corridoi, ogni movimento e ogni sussulto di Logan. Il tutto inoltre risulta sempre fluido e con tempi di caricamento ridotti al minimo, segno di un lavoro minuzioso da parte del team e soprattutto di uno sfruttamento ottimale della potenza di PlayStation 5.



Altrettanto convincente è risultato il comparto audio. Prima di tutto è doveroso sottolineare che Marvel's Wolverine è interamente localizzato in italiano, con un doppiaggio di altissimo livello. Insomniac ha poi fatto uso della tecnologia audio denominata 3D Tempest: un audio spaziale 2D grazie al quale immergersi appieno nell'avventura. Sarà possibile percepire i nemici in arrivo proprio come se fossimo in possesso degli istinti di Wolverine, ma anche godersi ogni effetto speciale dei combattimenti e ogni situazione di gioco. Ovviamente la resa migliore si ha utilizzando un buon paio di cuffie, che permetteranno di isolarsi da rumori esterni, oppure con un buon impianto, ma vi assicuriamo che anche con le semplici casse del vostro televisore riuscirete a godervi ogni istante del viaggio di Logan.



Il Platino di Marvel's Wolverine



Seppur in anteprima rispetto all'uscita ufficiale, siamo riusciti a dare un'occhiata all'elenco trofei di Marvel's Wolverine e possiamo dirvi già da ora che l'avventura di Logan porta a un Platino relativamente semplice da sbloccare. Come da tradizione di Insomniac Games, nell'elenco è presente una serie di coppe legate al completamento della storia principale, così come altre dedicate al combattimento e alla raccolta dei collezionabili. Dovremo terminare con successo tutti i Ricordi, sbloccare un certo numero di costumi e persino eseguire alcune semplici azioni di miscellanea, come trovare un diario nascosto. La sfida più lunga sembra essere quella di deviare ben 500 attacchi, numero che va comunque spalmato sull'intera avventura e che sembra relativamente facile da farmare. Da sottolineare che non presenti coppe legate alla difficoltà, dunque potrete giocare anche scegliendo quella che vi rende di fatto immortali, rendendo il Platino alla portata di qualsiasi cacciatore.




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10 settembre alle 19:20

Condiviso da Sam Fisher.Piace a 3 persone