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Sniper Dan – Recensione

Un giovane imprenditore, tante richieste e un fucile da cecchino per soddisfarle tutte: questi tre elementi si mischiano nel curioso Sniper Dan, titolo di PQube e Denki di cui vi parliamo nella nostra recensione. Seppur sfruttando come mezzo d'interazione principale un'arma, il titolo propone un'esperienza simile a quella degli hidden object games: dovremo trovare le giuste interazioni basandoci sugli indizi ricevuti e colpire con precisione i bersagli, con risultati però decisamente fuori dal comune.



The Sniper is in



Quello dei giochi a oggetti nascosti è un sottogenere che con il passare degli anni ha acquisito una discreta popolarità. Alcune opere si sono rivelate poco più che brevi passatempi, mentre altre, come l'apprezzato Hidden Through Time, sono riuscite a ritagliarsi una discreta nicchia di fan, sempre alla ricerca di nuove sfide. Sniper Dan riprende i concetti tipici del genere: aree piene di elementi e di dettagli, in cui cercare oggetti o persone sulla base di descrizioni volutamente lacunose. Il twist è nel tipo d'interazione che avremo con l'ambiente: dovremo infatti usare un fucile da cecchino, colpendo con precisione ed evitando di ferire persone e animali.



Un'arma al servizio del popolo, che con scenette improbabili e siparietti esilaranti punta a stemperare la tensione legata all'uso di un fucile e ai potenziali errori che potremo commettere. Se infatti colpiremo un soggetto non autorizzato, lo stordiremo ricevendo una multa in denaro, senza però alcuna conseguenza per chi verrà coinvolto. Ovviamente, sempre meglio pensare prima di agire, scegliendo il giusto tempismo e dimostrando all'intera città le nostre doti di cecchino. Questo anche perché le nostre imprese ci consentiranno di guadagnare reputazione e ottenere missioni ancora più complesse, in un'escalation d'ilarità e caos.



Per poterci però lanciare in questo particolare ramo dell'imprenditoria senza rischi, bisogna innanzitutto apprendere le basi. Una volta avviata la campagna, la nostra aiutante ci introdurrà ai fondamenti del cecchinaggio, spiegandoci come potremo modificare lo zoom, controllare le richieste e ovviamente fare fuoco. Tutto è pensato per essere semplice da metabolizzare, sebbene per comprendere alcuni degli obiettivi sarà necessario mettere in moto il cervello. Molto spesso, infatti, le informazioni fornite saranno volutamente criptiche, spingendoci a cercare in tutti i meandri degli scenari in cui agiremo.



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Il gameplay di Sniper Dan



Dopo aver compreso i comandi, saremo chiamati a scegliere la prima tra varie aree della città, per aiutare gli abitanti in difficoltà e ottenere denaro e reputazione. Una volta decisa la nostra destinazione, ci troveremo a osservare la zona da una visuale sopraelevata attraverso il mirino del nostro fucile. Sul lato destro dello schermo avremo tutte le richieste che ci saranno state avanzate, senza però dettagli o immagini che possano guidarci. Avremo però a disposizione un numero limitato di ticket da sfruttare per ottenere suggerimenti, nel caso rimanessimo bloccati.



Studiate le richieste, sarà la volta di calcare l'occhio nel mirino e iniziare a esaminare l'ambiente. Potremo spostare l'inquadratura usando la levetta analogica e modificare lo zoom con i tasti dorsali anteriori. Quelli posteriori serviranno invece per fare fuoco, così da interagire con i singoli elementi per completare le richieste. Potremo ad esempio dover far saltare via un cappello dalla testa di un pellicano oppure aiutare un inserviente ad aprire le valvole di una fontana. Gli obiettivi saranno volutamente sopra le righe, con risultati imprevedibili che strapperanno più di una risata. Una volta completata ogni richiesta, avremo completato con successo lo schema e otterremo una valutazione.



Inutile dire che, da buoni cecchini, dovremo fare attenzione ai colpi a nostra disposizione. Inizialmente saranno solo tre, con un tempo di ricarica piuttosto lungo. Questo potrebbe comportare problemi soprattutto nell'affrontare le emergenze: si tratta di richieste speciali che forniranno solo pochi secondi di tempo per agire. In antitesi a quanto avviene per il resto del tempo, dove potremo controllare con calma gli scenari, qui velocità e precisione dovranno andare di pari passo, pena il fallimento della sfida e la perdita di denaro utile per rendere più remunerativa la nostra attività. Allo stesso modo, di tanto in tanto ci imbatteremo in caotici boss, di cui dovremo capire il pattern per sconfiggerli, e in frenetici giochi bonus studiati come i tiri al bersaglio dei luna park.



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Shopping, che passione!



Ma come potremo reinvestire i nostri guadagni? Il mercato è a nostra disposizione per apportare migliorie estetiche al nostro inizialmente desolato ufficio, così come spazio per esporre i nostri trofei e i gadget. Non mancherà nemmeno un mercante specializzato in migliorie per le armi, grazie al quale potremo potenziare il nostro fucile, ampliando il caricatore, che di base è di soli tre colpi, aumentando la velocità di ricarica e la potenza del mirino. Con il passare delle ore diventeremo quindi sempre più performanti e abili, con la voglia di ritentare i livelli già completati per migliorare i nostri punteggi. Potremo anche sbloccare modalità di gioco secondarie, che modificheranno il nostro approccio agli schemi e ci spingeranno ad essere più veloci o parsimoniosi con i colpi. Avremo inoltre anche intermezzi in cui soddisfare incarichi di segreteria, sebbene questi tendano a diventare ripetitivi e meno coinvolgenti dei normali schemi.



Sebbene le meccaniche rimangano sempre uguali nel corso del tempo e gli schemi, pur cambiando giorno e richieste, mantengano una base stabile, la tentazione sarà quella di affrontarli e riaffrontarli senza sosta, per dimostrarsi i cecchini più abili della città. Questo stimolo è amplificato dalla lucida follia che permea i vari schemi, realizzati con una grafica che ricorda quella dei giochi della prima PlayStation, colorata e in stile cartoon. Vedere balene con il cappello, anziani presi all'amo o delfini che giocano a beach volley saranno stranezze all'ordine del giorno, pronte a farvi sorridere quando meno ve lo aspettate.



Il tutto è poi accompagnato da una colonna sonora che stempera ulteriormente la tensione e accompagna i giocatori nella loro opera di supporto a colpi di fucile. La longevità, sebbene vi siano varie aree che propongono una serie di sfide aggiuntive e che potremo sbloccare anche tre minigiochi secondari, non è clamorosa, ma anche così Sniper Dan è un titolo che merita il vostro tempo. Si tratta di un hidden object game tridimensionale come nessun altro in commercio, che fa del surreale la sua forza e che riesce a rendere perfettamente logica la presenza di un'azienda specializzata nella risoluzione di problemi sfruttando le abilità di un cecchino. Insomma, un gioco che fa centro al primo colpo e che siamo sicuri vi conquisterà.



Il Platino di Sniper Dan



La lista trofei di Sniper Dan include un totale di 20 coppe, Platino compreso. Molti di questi saranno cumulativi e richiederanno di completare un certo numero di richieste, acquistare elementi al mercato oppure guadagnare specifiche somme di denaro. Altri invece saranno legati ad attività secondarie o alla raccolta dei vari gadget, come peluche, adesivi e simili. Per chi non ama la fretta, da segnalare la presenza di un trofeo che richiederà di completare la prima area in meno di 30 secondi. Le richieste sono comunque più che abbordabili, per un Platino che sembra alla portata di qualsiasi cacciatore.




L'articolo Sniper Dan – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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16 settembre alle 15:40