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The Walking Dead: Streets of Survival – Recensione

Per la gioia degli appassionati di The Walking Dead, la nota serie a tema zombie torna protagonista di un videogioco. Streets of Survival, sviluppato da Odaclick Game Studio con il supporto di Trailmark Games, non è però il classico gioco a tema che ci si aspetterebbe, bensì un picchiaduro a scorrimento orizzontale. La scelta di questa particolare formula avrà pagato? Scopritelo nella nostra recensione!



Il morto che cammina



Se pensiamo a una classifica delle serie televisive più popolari degli ultimi anni, The Walking Dead occuperà senza dubbio un posto d'onore. La saga horror a tema zombie di AMC ha infatti tenuto gli spettatori incollati allo schermo per 11 stagioni e un totale di 177 episodi. L'enorme successo ottenuto da Rick Grimes e compagni ha anche spinto numerosi publisher a realizzare videogiochi dedicati, con alterne fortune. Ricordiamo con piacere (e un pizzico di nostalgia) i giochi Telltale, mentre vorremmo dimenticare il terribile Survival Instinct.



Sempre con in mente la sopravvivenza, ma con una formula completamente diversa e con tempistiche che potrebbero non essere delle più serene, Odaclick ci propone Streets of Survival. Nonostante The Walking Dead non sia più esattamente sulla cresta dell'onda, la formula in stile picchiaduro a scorrimento e la possibilità di tornare in un mondo così amato hanno sicuramente smosso i fan. Il titolo, nello specifico, permette di rivivere gli eventi della guerra contro i Salvatori, con un focus su Negan quale antagonista.



Si tratta di una scelta ben precisa, che corrisponde al periodo forse di massimo splendore della serie, che ha permesso al team di sfruttare alcuni personaggi iconici. Sfortunatamente, però, la trama, punto forte di The Walking Dead, viene relegata ad alcuni dialoghi a schermo in stile gioco di ruolo e poco altro. Un contorno all'azione, che dovrebbe essere quindi travolgente ma che, come vedremo, ci ha lasciato più di un dubbio.




Il gameplay di The Walking Dead: Streets of Survival



Picchiaduro a scorrimento e la parola “Streets” sono un connubio a quanto pare indissolubile. Difficile, infatti, non pensare al popolare Streets of Rage, gioco che ha ovviamente molte attinenze con quello popolato di zombie in cui ci muoveremo. I personaggi utilizzabili sono tre: l'inossidabile Rick Grimes, l'agile Michonne e ovviamente il ribelle Daryl, armato dell'immancabile balestra. A questi si aggiunge, come già svelato in fase di presentazione del gioco, anche Negan, che si sbloccherà completando l'avventura. Tre modi d'intendere gli scontri, complici anche gli alberi delle abilità che andranno progressivamente a migliorare alcuni aspetti dei singoli.



I personaggi affronteranno varie missioni, con la possibilità di affrontarne alcune libere in qualsiasi ordine. Gli obiettivi saranno sempre chiari e lineari, sebbene, a differenza di altri picchiaduro a scorrimento, ci troveremo di fronte ad alcune deviazioni per recuperare loot utile per sopravvivere. Sulla carta è dunque tutto interessante e calato nel mondo di The Walking Dead, ma qualcosa, da qualche parte, non è andato per il verso giusto.



Le prime fasi di gioco si rivelano incredibilmente lente, con personaggi dalle movenze legnose e con l'impossibilità di rispondere efficacemente agli attacchi a distanza. Streets of Survival introduce un interessante sistema di coperture, ma spesso risulterà troppo macchinoso per essere realmente utile. Meglio, a volte, correre a testa bassa contro i nemici, che potremo colpire con attacchi in mischia o con le nostre mosse speciali. Ogni personaggio ne ha una, con cariche molto limitate ma con effetti devastanti. Sarà anche possibile curarsi con un sistema di attesa simile a quello di vari survival games: se verremo interrotti, perderemo l'oggetto e recupereremo solo una parte della salute.



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Devi essere educato davanti ad un uomo armato



La situazione migliora con il passare del tempo, dato che le abilità aggiuntive renderanno l'esperienza meno frustrante. Meno, ma non del tutto: alcuni problemi con i checkpoint e situazioni in cui subiremo attacchi senza poter reagire allungheranno il tempo di percorrenza di un gioco la cui longevità (di circa 3 ore totali) si attesta nella media del genere. Come detto, sarà presente anche una modalità NG+, ma il rischio è che molti giocatori decidano di abbandonare alle prime avversità.



Un vero peccato, a nostro avviso, perché alcuni elementi di Streets of Survival funzionano bene: potremo far lottare tra loro zombie e nemici umani per semplificarci il lavoro e fare un pizzico di backtracking per sbloccare aree segrete piene di risorse. La sensazione è che Odaclick abbia provato a creare un “picchiaduro-survival”, senza però centrare tutti gli obiettivi in maniera chiara. Anche la possibilità di effettuare uccisioni stealth spinge in questa direzione, ma viene sfruttata poco nel corso dell'avventura.



Parlando invece del comparto tecnico, la scelta è ricaduta su una pixel art semplice ma curata, in cui i personaggi sono riconoscibili e con animazioni ben fatte. Allo stesso modo, la colonna sonora accompagna l'avventura senza demeritare ma nemmeno senza mai emergere davvero. Il gioco su PlayStation scorre fluido, seppur limitatamente a quanto consenta la legnosità e il ritmo compassato dell'opera. Un elemento che invece a nostro avviso manca ingiustificatamente è la possibilità di giocare in cooperativa locale, solitamente uno dei cavalli di battaglia dei picchiaduro a scorrimento. Apprezzabile invece la localizzazione dei testi in italiano.



Il Platino di The Walking Dead: Streets of Survival



A dispetto di una longevità non clamorosa, la lista trofei di The Walking Dead: Streets of Survival vanta un numero decisamente elevato di coppe. Sono infatti ben 39 le ricompense da sbloccare, comprensive ovviamente di uno scintillante trofeo di Platino. Per ottenerlo dovremo però completare il gioco alla difficoltà massima, eseguire un certo numero di uccisioni e sbloccare ogni oggetto collezionabile e ogni stanza segreta. Tuffatevi nella caccia solo se non avete paura di qualche zombie.




L'articolo The Walking Dead: Streets of Survival – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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3 ottobre alle 16:10

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