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Barbarian Saga: The Beastmaster – Recensione Speedrun

“Siamo alla fine del 20° secolo; il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della Terra, gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti. Tuttavia, la razza umana era sopravvissuta…” No, non ci avviamo a recensire un nuovo videogioco di Hokuto No Ken, ma tutto sommato Barbarian Saga: The Beastmaster ha un'introduzione molto simile. Il mondo devastato da conflitti, l'umanità sull'orlo del baratro e tutto nelle mani di un prescelto. Utilizzando il sempreverde genere dei metroidvania, Dormidin Studio ci farà vivere la storia di Ren e della sua missione di riappacificazione tra gli umani e le bestie, poiché egli non è altro che un Beastmaster!



A me il potere!



Tra Ken il Guerriero e He-Man, in Barbarian Saga non scarseggiano le citazioni illustri, sebbene il gioco non abbia affinità con il film The Beastmaster, arrivato in Italia con il titolo di Kaan principe guerriero. Ambientato nel mondo di Arborea, il gioco ci mette nei panni di Ren, l'ultimo Beastmaster e prescelto nella secolare missione di riappacificare gli umani e i non-umani. La storia contiene tutti gli elementi dei classici fantasy degli anni '80: un eroe temerario, ultimo del suo genere, un malvagio antagonista, un regno da salvare, una spada magica e parlante intrisa di poteri incredibili.



Impugnata l'arma incantata, Ren potrà infatti assorbire l'anima delle bestie e utilizzarla a suo vantaggio. Tutto al posto giusto, quindi. Invece, purtroppo no. I personaggi monocorde, le scarse interazioni tra essi e un inesistente approfondimento su Arborea e i suoi abitanti rendono l'avventura decisamente snella, per non dire scarna. Anche i finali multipli, purtroppo, non danno quel brio necessario a voler continuare ad esplorare e capire cosa stia succedendo al mondo di gioco e svelarne altri segreti. Arborea si salverà, certo, ma sarà difficile che qualcuno decida di andare oltre. Inoltre, l'assenza della lingua italiana non aiuterà a smaltire i testi di gioco, afflitti peraltro anche da alcuni problemi di traduzione.



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Scelgo te!



Proprio come un qualsiasi esponente del genere, Barbarian Saga: The Beastmaster presenta un core da classico metroidvania. Avremo una vasta mappa da esplorare con una percentuale ben visibile, luoghi segreti da scoprire, muri da attraversare, posti in cui ritornare dopo un determinato potenziamento, scorciatoie e del sano platforming. Il tutto accompagnato da una grafica decisamente piacevole, che trasuda vibes anni Ottanta e per certi versi ricorda alcune storiche copertine di album rock e metal.



Il problema sorge nel momento in cui il gioco sembra limitare apertamente il giocatore con la sua “indecifrabilità”. Barbarian Saga presenta lo stesso problema che aveva anche un altro suo collega dello stesso genere e che abbiamo recensito su questi lidi: Afterimage. Più e più volte il giocatore si troverà in balia di vicoli ciechi e passaggi sbarrati, senza alcun modo di intuire, magari dalla mappa, quale sia la strada giusta per proseguire. Ed è qui che inizia lo sconforto del backtracking, che sì, può essere ovviato con viaggi rapidi, ma che comunque non aiutano a migliorare la situazione. Bello esplorare, ma sarebbe anche bello capire dove andare: un paio di marker aggiuntivi, almeno per la missione principale, sarebbero in questo senso stati una manna dal cielo.



Il combat system presenta delle buone intuizioni, che ampliano in positivo l'esperienza di gioco. Attacchi con spada, trasformazioni, parry: tanti elementi scenografici che rendono il combattimento avvincente. Peccato per la scarsa varietà di nemici e la ridondanza delle situazioni in cui il giocatore si ritroverà. A risollevare il morale ci saranno le boss fight, che offriranno un buon grado di sfida, e l'arena, che farà diventare il gioco un simil-picchiaduro con combattimenti 1v1. Barbarian Saga: The Beastmasters sarebbe potuto essere un ottimo esponente del genere, ma purtroppo l'enorme ambiziosità del progetto ha fatto sì che gli sviluppatori si incartassero nella resa finale delle proprie idee. Il margine di miglioramento è altissimo, dunque nonostante tutto abbiamo ottime aspettative per il futuro di Dormidin Studio.



Il Platino di Barbarian Saga: The Beastmaster



Eccoci alla sezione più amata dai nostri lettori. L'elenco dei trofei di Barbarian Saga: The Beastmaster non ha nulla di diverso rispetto ad altri titoli. Si inizia con i trofei legati alla storia e quelli dei tre finali ottenibili. Superato questo scoglio, ci si dovrà lanciare nell'esplorazione, tra collezionabili, missioni secondarie e trofei legati al combattimento. A questo punto basterà morire 200 volte (già) e potenzialmente avrete finito con questo titolo. Ci teniamo però a segnalare, attualmente, che nessuno ha ancora ottenuto il trofeo di Platino a causa del trofeo legato alla raccolta di tutte le anime. Sarete voi i primi a sfoggiare questa coppa di Platino? DING!




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9 ottobre alle 15:30