Shigeru Miyamoto entra nella storia: è il primo autore di videogiochi a ricevere l'Ordine della Cultura giapponese
Shigeru Miyamoto entra ufficialmente nella storia della cultura giapponese. Il celebre game designer di Nintendo, conosciuto in tutto il mondo per aver dato vita a personaggi e serie come Super Mario, The Legend of Zelda e Donkey Kong, è stato selezionato per ricevere l'Ordine della Cultura, una delle più prestigiose onorificenze conferite dal governo giapponese.
L'annuncio è arrivato il 23 ottobre 2026 e rappresenta un traguardo senza precedenti: Miyamoto sarà infatti il primo esponente dell'industria videoludica a ottenere questo riconoscimento, istituito nel 1937 per premiare personalità che hanno contribuito in maniera eccezionale allo sviluppo culturale del Paese.
Un riconoscimento che va oltre i videogiochi
Entrato in Nintendo nel 1977, Miyamoto ha contribuito a trasformare il videogioco da semplice intrattenimento elettronico a fenomeno culturale globale. Le sue creazioni hanno accompagnato intere generazioni di giocatori, influenzando profondamente il modo di concepire il game design e l'interazione con i mondi virtuali.
Il riconoscimento arriva quasi cinquant'anni dopo il suo ingresso nell'azienda di Kyoto e segue un'altra importante onorificenza ricevuta nel 2019, quando era stato nominato Persona di Merito Culturale, anche in quel caso primo rappresentante dell'industria videoludica a ottenere tale titolo.
Miyamoto figura tra gli otto destinatari dell'Ordine della Cultura per il 2026, insieme a personalità provenienti dal mondo della scienza, dell'architettura, della letteratura e delle arti. La cerimonia ufficiale si terrà il 3 novembre presso il Palazzo Imperiale di Tokyo, dove l'onorificenza sarà conferita dall'Imperatore del Giappone.
Miyamoto: un premio da condividere con tutti i suoi collaboratori
Durante una conferenza stampa organizzata il 22 ottobre presso la sede Nintendo di Kyoto, Miyamoto ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, sottolineando però come il merito non appartenga esclusivamente a lui.
Il creatore di Mario ha spiegato di considerarsi un rappresentante delle numerose persone con cui ha collaborato nel corso della sua carriera, ricordando che un videogioco nasce sempre dal lavoro collettivo di sviluppatori, artisti e professionisti di discipline differenti.
Miyamoto ha inoltre riflettuto sull'evoluzione del settore negli ultimi cinquant'anni, osservando come i videogiochi siano ormai entrati stabilmente nella vita quotidiana delle famiglie. Un cambiamento che ha permesso al medium di essere riconosciuto non soltanto come forma di svago, ma anche come parte integrante della cultura moderna.
Il futuro dei videogiochi passa ancora dalla creatività
Nel corso dell'incontro, Miyamoto ha condiviso anche alcune riflessioni rivolte alle nuove generazioni di sviluppatori. Secondo il game designer, la vera innovazione non dovrebbe limitarsi a migliorare formule già esistenti, ma partire dalla ricerca di idee originali e di nuove possibilità di divertimento.
Una filosofia che ha accompagnato gran parte della sua carriera, dalla nascita di Super Mario Bros. e The Legend of Zelda fino alle intuizioni che hanno contribuito al successo di console come Nintendo Wii.
L'assegnazione dell'Ordine della Cultura rappresenta dunque un riconoscimento non soltanto alla carriera di Miyamoto, ma anche al valore culturale dell'intero settore videoludico. Un risultato che testimonia quanto il medium sia cresciuto, arrivando a occupare un posto accanto alle forme artistiche e creative più tradizionali.
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