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Ryo Narushima

ha scritto una recensione su The Witcher 3: Wild Hunt

Cover The Witcher 3: Wild Hunt per PS4

Pro
- Contesto e qualità delle secondarie rivoluzionarie per il genere GDR open world in terza persona
- Art design e impatto grafico di grande atmosfera
- Ottima qualità di scrittura
- Dialoghi a scelta multipla che cambieranno non poco gli esiti del finale
- Elementi GDR (crafting, loot, menù, alchimia) semplici e intuitivi già dopo un paio di ore
- Ambientazioni varie e curate, piene di interni, negozi, villaggi e città
- Personaggi sempre curati, affascinanti e carismatici
- Glossario ricco e che rende fruibile il gioco anche a chi non ha toccato i libri o i giochi precedenti, anche se non proprio al 100%
- Il protagonista e alcuni momenti del gioco vi resteranno nel cuore
- Le due espansioni non sfigurano affatto con la qualità del gioco base, e Blood & Wine offre addirittura una mappa nuova
- Bilanciamento della difficoltà molto più riuscita nei due DLC, con boss e scontri più impegnativi
- Fare tutto richiederà più di 150 ore di gioco
- Il Gwent è un vero e proprio gioco nel gioco, ed è piaciuto perfino a me che di base odio e comprendo poco i giochi di carte

Contro
- Anche alla difficoltà Marcia della morte, il gioco base dopo un paio di livelli dà accesso ad abilità che rompono un po' troppo il combat, quindi iniziarlo a difficoltà più basse non è affatto consigliato se cercate anche un pizzico di sfida e divertimento
- Il segno QUEN rende quasi inutile tutto il sistema di malus e perk legati a pozioni e ungenti, per vincere la quasi totalità degli scontri basteranno gli attacchi base e un buon set di armature del Witcher
- Qualche soluzione grafica non proprio riuscita, tipo l'illuminazione del sole che filtra in modo fastidioso quando alzi la telecamera e una vegetazione fin troppo 'plasticosa'
- Sottotitoli un po' troppo piccoli
- Non proprio per tutti, da evitare se non vi piacciono i ritmi più lenti e una grande mole di dialoghi da ascoltare. Saltare testi, filmati e secondarie fa perdere un buon 70% dell'esperienza complessiva

Un gioco simbolo per questa generazione, che riesce nel difficile intento di svecchiare la formula open world, introducendo un contesto e un quest design delle missioni secondarie davvero innovativo dal punto di vista della qualità dei dialoghi. Non solo PNG che assegnano quest, ma un vero e proprio mondo che sembra vivere di vita propria.

In TW3 non vai nel bosco ad ammazzare un mostro, ma ascolti la storia di un personaggio che ti racconta a sua volta la storia di un mostro. Non completi una fetch quest, ma vivi una vera e propria avventura scritta nei minimi particolari. Perfino il gioco di carte ha una trama con dei risvolti e colpi di scena, giusto per farvi capire meglio i livelli qualitativi e sceneggiativi del titolo.

Peccato solo che per chi mastica un minimo il genere risulterà un GDR abbastanza semplice per tutta la sua durata (tranne le due espansioni che offrono una sfida più calibrata), ma non è una scusa per perdersi un vero e proprio cult di questa generazione.

Se amate gli open world e le belle storie, TW3 è una tappa generazionale obbligatoria.

9

Voto assegnato da Ryo Narushima
Media utenti: 9.2 · Recensioni della critica: 9.2

Ryo Narushima

ha scritto una recensione su Hitman 2

Cover Hitman 2 per PS4

Pro
- Level design tra i più curati in circolazione
- Rigiocabilità elevatissima grazie al sistema di sfide
- Stealth e travestimenti tra i migliori della serie
- Scenari gradevoli visivamente, sopratutto nei dettagli a schermo
- Comparto sonoro che dona una bella atmosfera
- I.A. abbastanza attenta e riuscita quando non si trova in allerta

Contro
- Prologo e introduzione uguali a quelli della prima stagione
- Da action l'I.A. non è all'altezza quindi evitate di comprarlo se cercate questo approccio
- Senza connessione online si perde tutto il lato contenutistico del titolo
- Modelli poligonali, animazioni e asset non proprio di ultima generazione
- I filmati in CG sono a schermate fisse, forse per mancanza di fondi
- Sconsigliato a chi cerca una narrativa profonda

Hitman 2 segue l'ottima strada della prima stagione e si riconferma uno dei migliori stealth game dell'ultima generazione. La struttura dei livelli è ricca e con una dose sorprendente di approcci, a patto però di dedicarsi a più run per ogni livello, visto che solo così riuscirete ad apprezzare e conoscere tutte le piccole chicche inserite nelle varie mappe.

Action, storia e investimenti grafici non sono al top, forse anche per la natura molto di nicchia di questo brand, che ha addirittura perso il produttore della prima stagione. Ma se da un gioco si cerca il gameplay, questo è il posto giusto, e per me va bene così.

9/10 (voto complessivo che tiene conto anche della prima stagione visto che sono una cosa sola)

9

Voto assegnato da Ryo Narushima
Media utenti: 8.2 · Recensioni della critica: 8.1

Ryo Narushima

ha scritto una recensione su Assassin's Creed Origins

Cover Assassin's Creed Origins per PS4

Pro
- Setting strepitoso
- Primo vero combat system per la serie
- Tantissime missioni da svolgere
- Loot e primi accenni di meccaniche GDR funzionali e non invasive
- Trama che tiene fede al brand di AC
- Il carisma di Aya supera perfino quello del protagonista
- Per un fan è difficile non emozionarsi nella parte finale

Contro
- Anche a incubo risulta abbastanza facile
- Buon impatto grafico, ma volti e dettagli non lo rendono quel primato tecnico di un tempo
- Bayek non lascia il segno in una classica epopea di vendetta come se ne sono viste tante altre
- L' esplorazione è ancora molto guidata rispetto a Odyssey
- I.A. ancora zoppicante

Origins rappresenta quel nuovo inizio per la serie che tutti aspettavano. Alle classiche basi della serie (stealth, parkour, azione, animus) è stato aggiunto un mondo molto più grande da esplorare e un primo accenno ruolistico che si è dimostrato negli anni essenziale in questo tipo di open world.

Tantissime attività da svolgere quindi, in cui possiamo decidere quasi sempre se agire stealth, action, da assassini a distanza o un misto di tutto. Un grosso mondo libero che, nonostante le novità, non tradisce lo spirito della serie, e anzi riesce a raccontare un tassello e delle motivazioni legate al credo che non mancheranno di appassionare sopratutto i fan.

Non mi spiego quindi l'astio verso questa sorta di ''reboot gameplay'' proprio da parte dei fan, visto che parliamo solo di un miglioramento ludico necessario in una formula ormai stantia. Miglioramento che troverà la vera maturità nel seguito, Odyssey, che riesce a migliorare tutti i singoli aspetti di questa nuova formula, calcando molto di più la mano sulla libertà dell'esplorazione e sugli elementi ruolistici.

Non un gioco indimenticabile o che segnerà la storia, ma un titolo in parte sottovalutato negli intenti e nel coraggio di lasciarsi alle spalle il passato per proporre qualche al passo coi tempi, senza però tradire il credo da cui tutto è iniziato.

8

Voto assegnato da Ryo Narushima
Media utenti: 8.7 · Recensioni della critica: 8.8

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