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Ryo Narushima

ha scritto una recensione su Assassin's Creed Origins

Cover Assassin's Creed Origins per PS4

Pro
- Setting strepitoso
- Primo vero combat system per la serie
- Tantissime missioni da svolgere
- Loot e primi accenni di meccaniche GDR funzionali e non invasive
- Trama che tiene fede al brand di AC
- Il carisma di Aya supera perfino quello del protagonista
- Per un fan è difficile non emozionarsi nella parte finale

Contro
- Anche a incubo risulta abbastanza facile
- Buon impatto grafico, ma volti e dettagli non lo rendono quel primato tecnico di un tempo
- Bayek non lascia il segno in una classica epopea di vendetta come se ne sono viste tante altre
- L' esplorazione è ancora molto guidata rispetto a Odyssey
- I.A. ancora zoppicante

Origins rappresenta quel nuovo inizio per la serie che tutti aspettavano. Alle classiche basi della serie (stealth, parkour, azione, animus) è stato aggiunto un mondo molto più grande da esplorare e un primo accenno ruolistico che si è dimostrato negli anni essenziale in questo tipo di open world.

Tantissime attività da svolgere quindi, in cui possiamo decidere quasi sempre se agire stealth, action, da assassini a distanza o un misto di tutto. Un grosso mondo libero che, nonostante le novità, non tradisce lo spirito della serie, e anzi riesce a raccontare un tassello e delle motivazioni legate al credo che non mancheranno di appassionare sopratutto i fan.

Non mi spiego quindi l'astio verso questa sorta di ''reboot gameplay'' proprio da parte dei fan, visto che parliamo solo di un miglioramento ludico necessario in una formula ormai stantia. Miglioramento che troverà la vera maturità nel seguito, Odyssey, che riesce a migliorare tutti i singoli aspetti di questa nuova formula, calcando molto di più la mano sulla libertà dell'esplorazione e sugli elementi ruolistici.

Non un gioco indimenticabile o che segnerà la storia, ma un titolo in parte sottovalutato negli intenti e nel coraggio di lasciarsi alle spalle il passato per proporre qualche al passo coi tempi, senza però tradire il credo da cui tutto è iniziato.

8

Voto assegnato da Ryo Narushima
Media utenti: 8.8 · Recensioni della critica: 8.8

Ryo Narushima

ha scritto una recensione su Yakuza 6: The Song of Life

Cover Yakuza 6: The Song of Life per PS4

Pro
- Il gran finale della storia di Kazuma
- Narrativa e personaggi di una profondità unica
- Come intrecci e significati è uno dei più complessi della saga
- Climax dei villain magistrale
- Il Dragon Engine fa compiere un bel salto alla qualità dei volti
- Scontri appaganti e tante attività secondarie
- Solito sistema di crescita che aumenta progressivamente la profondità del combat
- Tutti i dialoghi doppiati
- Eliminati quasi del tutto i caricamenti e le transizioni free/combat/negozi
- Commuove in molte scene

Contro
- Più dettagli al mondo di gioco, ma ancora acerbo nella pulizia e nell'aliasing, che lo fanno sembrare ancora un gioco della scorsa generazione
- Meno ''epico'' a livello coreografico, sta molto di più con i piedi per terra, anche se non è necessariamente un difetto per me
- A livello ludico ormai la saga non ha più nulla da offrire, e spero che venga chiusa definitivamente la storia di questi personaggi
- Tantissimi filmati e dialoghi, ma se non conoscete bene l'inglese vi perderete un buon 70% dell'esperienza

Il perfetto finale per una saga che dai tempi PS2 si dimostra come una delle più curate a livello di trama, sceneggiatura e personaggi. Potrebbe far storcere il naso l'abbandono di alcuni personaggi storici della serie in favore di protagonisti completamente nuovi, ma resta una scelta voluta per raccontare non solo il finale di Kazuma, ma anche del rapporto padri/figli che diventa focale all'interno di questo episodio.

Yakuza 6 è un lascito alle generazioni che cambiano, con personaggi che lottano e si sacrificano per tutta una serie di codici socio-culturali ben orchestrati e sopratutto plausibili. Un'avventura che deve assolutamente mettere fine a questo grande universo di Kazuma e soci, perchè continuarlo renderebbe vano il finale stesso di questo sesto capitolo.

Se proprio deve continuare, deve farlo con nuove strutture, nuove città e nuovi personaggi, perchè allo stato attuale kazuma ha dato al brand tutto quello che poteva offrire. E' ora di guardare avanti e chiudere definitivamente questo bellissimo pezzo di storia dei videogame.

8.5

Voto assegnato da Ryo Narushima
Media utenti: 8.5 · Recensioni della critica: 8.5

Ryo Narushima
Cover Uncharted: L'Eredità Perduta per PS4

Pro
- Realizzazione tecnica sontuosa
- Controlli senza alcuna sbavatura
- Sparatorie ben realizzate
- Qualche enigma niente male
- Un timido approccio al mondo aperto in una sequenza apprezzabile
- Doppiaggio italiano tra i migliori in circolazione
- Interpretazione degli attori digitali di grandissima qualità
- Le due sequenze action finali sono tra le più belle della saga

Contro
- Le due protagoniste non sono male, ma non reggono il confronto con il cast originale
- Longevità bassa per una run e via, solo i completisti ci passeranno più di 10 ore
- Narrativa senza alcuno picco particolare, siamo lontani dal passo in avanti di U4

L'eredità perduta qualitativamente è un capitolo ufficiale della serie a tutti gli effetti. La sua natura di ''DLC'' non si nota per nulla, anzi ha perfino delle piccole migliorie rispetto al capitolo principale, tra cui il piccolo livello a mondo aperto che amalgama meglio la macchina, l'esplorazione del mondo di gioco e dei collezionabili contestualizzati benissimo e sopratutto utili al giocatore per via di un gadget che vanno a sbloccare.

Le poche sparatorie si riconfermano eccellenti, con un buon tasso di sfida, un'impostazione che prende tutto il meglio dello shooting moderno e una modalità stealth facoltativa che non è nulla di tecnico ma che svolge il suo ruolo in caso di scontri troppo affollati. Sul finale inoltre possiamo assistere a delle sequenze veramente ben realizzate, che amalgamano perfettamente gameplay, script e filmati con una maestria che ben pochi sviluppatori riescono a raggiungere.

Sacrificato in parte il carisma e la storia, con personaggi si interessanti ma poco memorabili rispetto al cast principale. Qualcosa si sveglia sul finale grazie all'arrivo di un terzo personaggio, ma purtroppo non basta a reggere totalmente il confronto con Drake e soci.

Un'espansione di Uncharted 4 che in realtà non è un'espansione, ma una vera e propria avventura da godersi anche singolarmente.

8

Voto assegnato da Ryo Narushima
Media utenti: 8.7 · Recensioni della critica: 8.8

Ryo Narushima
Cover Hellblade: Senua's Sacrifice per PS4

Pro
- Espressioni facciali e modelli poligonali ottimi
- Audio binaurale sensoriale ed evocativo
- Documentazione per il progetto lodevole
- Picchi artistici notevoli
- Un viaggio mentale e narrativo ben ricreato
- Longevità bassa ma giusta per il tipo di prodotto

Contro
- Inserimento del lato ''giocoso'' apprezzabile, ma non proprio riuscito
- Solo due schemi di gameplay, dopo la prima mezz'ora diventa tutto prevedibile

Hellblade è un gioco importante, sia per il media che per la sensibilizzazione delle malattie mentali, ritenute ancora un tabù rispetto alle malattie fisiche e oggettive. L'intento del titolo è usare l'ancora sottovalutto media videoludico per esprimere la psicosi attraverso una forma artistica, e direi che ci sono riusciti più che bene, grazie all'uso di un audio stellare, un motion capture tra i più riusciti e una fantasia artistica molto ispirata.

Restano de dubbi sul gameplay, con un combat system uguale dall'inizio alla fine, una lentezza generale e una progressione a enigmi molto ripetitiva, ma per fortuna il gioco non ha l'egoismo di annoiare il fruitore per 70 e passa ore, ma preferisce ridurne l'intera esperienza ad una manciata, che bastano per rappresentare tutto il delirio psicologico di Senua senza risultare indigesto pad alla mano.

Viaggio consigliato a quelli che cercano la famosa ''esperienza'', che potranno tranquillamente chiudere un occhio su un gameplay non proprio divertentissimo, che risulta ammorbidito dalla saggia scelta di farlo durare il giusto. Se volte provare in prima persona la visione del mondo di un individuo affetto da psicosi, questo è il posto giusto.

Esperimento prezioso per far capire le potenzialità del media scelto per esprimerlo.

7.5

Voto assegnato da Ryo Narushima
Media utenti: 8.8 · Recensioni della critica: 8

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