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simonseven

ha scritto una recensione su Kid Icarus Uprising

Cover Kid Icarus Uprising per 3DS

L'angelo con le ali tarpate

Reimmaginare completamente Kid Icarus dopo così tanti anni di inattività della serie è stato coraggioso, Sakurai secondo me ha centrato moltissime scelte importanti, come il genere del gioco, l'avanzamento a stage e l'evoluzione delle armi, il multiplayer e la dualità del gameplay.
Menzione speciale per la realizzazione tecnica, credo nella top 3 delle migliori su 3DS. Il problema è che nonostante queste buone scelte ce ne sono altre che non solo non sono buone, ma proprio terribili.
- Un sistema di controllo affaticante, che non ti permette di godere del gioco per il tempo necessario.
- Poca chiarezza a livello di gameplay sui colpi a distanza dei nemici e sulla precisione dei movimenti (quasi impossibile fare una no hit run di uno stage)
- Poi quello più importante: la storia contemporanea all'azione. Perchè?? I personaggi sono caratterizzati benissimo, le battute sono divertenti, ma non si riesce a leggere nulla! Non basta spostare le scritte sullo schermo superiore, non basta comprendere il doppiaggio inglese, perché l'azione necessita di attenzione sempre.
Quello che poteva essere un capolavoro 3DS sarà per sempre il gioco che porta a tendiniti e tunnel carpale, oltre che un'occasione mancata.
Spero che Pit avrà nuovamente modo di dire la sua in futuro.

simonseven

ha scritto una recensione su Fire Emblem: Three Houses

Cover Fire Emblem: Three Houses per Nintendo Switch

Il miglior Fire Emblem?

Con questa recensione saluto il gioco che più mi ha tenuto compagnia in questi anni.
Ben 310 ore, solo Fire Emblem riesce a farmi fare queste follie in single player.
PRO
1. La trama, davvero unica e ben scritta, crea un intrigo di religione, politica e magia ed è divisa in 4 diversi percorsi a scelta (soddisfacente in alcuni casi già prendendo una singola route) e dà il suo massimo completando tutte le storie. Il merito è della lore intricata del titolo, che si sviluppa in ogni singolo dialogo.
Grazie a questa narrazione il mondo è vivo ed estende i suoi confini oltre all'immaginazione del giocatore.
L'ottima trama del gioco passa inevitabilmente anche dai personaggi che, nonostante siano numerosi, sono comunque tutti diversi e ben caratterizzati ad esclusione di un paio di eccezioni.
Senza dubbio il punto di maggior valore di questa lista.
2. Il passaggio di hardware ha finalmente concretizzato la possibilità di muovere il proprio personaggio in un ambiente reale quando giochiamo, sia durante le battaglie che nei momenti di relax al monastero. Questo aumenta molto l'immersività del gioco.
3. Il battito divino, la meccanica che in fates desiderai con tutto me stesso esiste. Finalmente si può tornare indietro nel tempo per un tot di volte e ripetere le mosse sbagliate o evitare un critico ingiusto.
Grazie a questa meccanica sono riuscito a giocare anche a difficoltà maddening senza impazzire.
4. Anche se semplificato e diverso rispetto al passato, il gameplay di Fire Emblem non delude e offre un divertimento che difficilmente trovo in altri strategici grazie alla collaudata formula di intelligent system.
5. Musiche memorabili ed ispirate, God Shattering Star fa venire i brividi anche solo a pensarci
CONTRO
1. Tecnicamente è abbastanza imbarazzante, si salvano giusto i modelli dei personaggi principali e le scene animate. Gli sfondi prerenderizzati e distorti che appaiono dietro alla conversazioni di sostegno sono troppo anche per una produzione indie.
2. La gestione delle settimane prima dello scontro finale mensile tende ad essere tediosa e ripetitiva se non si sa esattamente cosa fare, ma in ogni caso si ha comunque la sensazione che rallenti molto il ritmo di gioco
3. Il riciclo di mappe e situazioni potrebbe dar noia, soprattutto nella prima parte del gioco in caso di new game plus.
4. L'artstyle scelto per i personaggi è meno interessante di quello di Kozaki, ma già lo rimpiango dopo aver visto quella porcheria di Engage
5. Edelgard

Questo per me non solo è il miglior capitolo della saga fra quelli provati, ma è sicuramente nella mia top 10 dei giochi preferiti, nonostante i difetti.

GIOCO COMPLETATO in 310 ore
Cervi dorati: mod.Difficile Classico
Acquile nere 1: mod.Difficile Classico
Acqule nere 2: mod.Difficile Classico
Leoni blu: mod. Maddening Classico

9

Voto assegnato da simonseven
Media utenti: 8.9 · Recensioni della critica: 8.9

simonseven

ha scritto una recensione su Kirby's Avalanche

Cover Kirby's Avalanche per Snes

Il Kirby più difficile di sempre

Ci giocavo tanto nel periodo delle scuole elementari e lo adoravo, peccato arrivasse un punto che proprio non riuscivo a superare. Ripreso e finito oggi posso dire che il livello di difficoltà normale rimane davvero ostico, capisco perché mi bloccai. Tra una CPU quasi perfetta sin da metà gioco, e un input dei comandi non particolarmente preciso in alta velocità (giocate con la croce direzionale se potete) preparatevi alle bestemmie, il gioco vince e si ha l'idea che non sia per mancanza di abilità.
Però se riuscite a realizzare qualche combo ad inizio partita potete romperlo e trionfare facile.
E' Puyo Puyo...con Kirby! Già solo per questo non posso comunque dargli un brutto voto, poi graficamente e musicalmente è adorabile, suvvia.

6.5

Voto assegnato da simonseven
Media utenti: 6.5

simonseven

ha scritto una recensione su Dragon Quest Builders II

Cover Dragon Quest Builders II per Nintendo Switch

L’Animal Crossing che cercavo...

Mettendo da parte il titolo un po’ clickbait, vorrei parlare di questo gioco per farvelo scoprire, perché purtroppo è stato velocemente dimenticato. Dragon Quest Builders 2 è stato uno dei titoli che più mi ha colpito in questi anni e rappresenta probabilmente il gioco ideale di un me bambino, che passava le giornate sui lego e i soldatini immaginando un mondo, le sue regole e una storia in continuo cambiamento.
La prima cosa che si può immaginare di un builder Game è la possibilità di costruire quel che si vuole, caratteristica che ovviamente è presente in questo gioco (con piccolissime limitazioni su alcuni tipi di oggetti). Con una storia così intrigante però ti affezioni facilmente ai personaggi della tua città e questo cambia il modo di pensare alla costruzione, magari in funzione delle loro esigenze, reali imposte dal gioco o inventate che siano. Sarà poi interessante vedere come essi interagiscono tra loro e con quello che costruisci, dalla loro felicità dipenderà anche la realizzazione di nuovi oggetti e materiali. Non è una costruzione completamente fine a se stessa, ed è questo uno dei pregi fondamentali del gioco.
Cercando di essere più didascalico:
la trama è un ottimo pretesto per l’avventura e la costruzione, nasconde dei colpi di scena che ti fanno venir voglia di conoscere contesti precedenti a quelli narrati (Dragon Quest II) e in alcuni frangenti posso dire che escono fuori anche i “feels”.
L’incipt narrativo è molto interessante perché ci colloca in un contesto in cui gli umani sono una minoranza in un mondo dominato dai mostri. L’influenza di questi mostri è talmente forte che la razza umana è convinta nel perseguire i loro stessi ideali e la stessa religione.
Parlando invece del gameplay tutto funziona bene quando si costruisce, ma il sistema di combattimento è molto basico e noioso sul lungo termine, tutto gira intorno alla pressione di un singolo tasto.
Nonostante il gioco riesca benissimo nel variare le situazioni e i contesti narrativi nelle varie “isole” che visiteremo, non si può dire lo stesso della struttura che regge l’avanzamento generale, fondamentalmente sempre la stessa: trova abbastanza materiali per far costruire i progetti dagli abitanti dell’isola. Questi due punti negativi sono probabilmente gli unici che ho trovato nel gioco, nulla però che mini davvero l'avanzamento nell’avventura, anche perché a fine gioco ne volevo ancora...
L’esplorazione è un’altra componente che detta il ritmo e la progressione, uno dei momenti più soddisfacenti di questa avventura per quanto mi riguarda è stato trovare aree, personaggi ed oggetti prima che la storia mi portasse a scoprirli.
Le musiche sono quelle classiche di Dragon Quest, non stufano davvero mai.
Riprendendo invece il titolo e cercando un paragone forse un po’ forzato, ho trovato tutto quello che c’è o che mi sentivo mancare quando giocavo ad Animal Crossing: un sistema di progressione gdr con una storia, un mondo e un villaggio (o più) completamente personalizzabile, molti oggetti o mostri da collezionare e personaggi interessanti con cui vivere assieme la quotidianità.
Lo consiglio a tutti quelli che hanno ancora voglia di essere creativi e che non hanno paura di spendere tantissime ore a sistemare il proprio orto, creare fattorie, castelli monumentali o costruzioni futuristiche.
P.S. Nota dolente anche per il framerate purtroppo, difficile vederlo ancorato ai 30fps.
Storia completata in 85 ore

9

Voto assegnato da simonseven
Media utenti: 9 · Recensioni della critica: 8.5

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