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Solaire il minchione
Cover JSRF: Jet Set Radio Future per Xbox

UNDERSTAND UNDERSTAND il fottuto capolavoro che è sto gioco

Sto scrivendo questo con Humming The Bassline - D.S. Remix in sottofondo e sto un po' fatto quindi vi dirò subito: sto gioco è un capolavoro della madonna, con tutti i suoi difetti. Il sistema di trick a ritmo, la OST che viene remixata stile DJ, l'artstyle che oggi NESSUN ALTRO GIOCO tiene allo stesso modo e soprattutto quanto abbiano sperimentato mooolto più del predecessore, dove nella struttura era molto più semplificato. Qui parliamo di mappe gigantesche tutte lavorate incredibilmente bene per farti usare i trick dappertutto e girare al top; il modo in cui hanno cambiato il sistema di bombolette da una parte "boh" perché dai QTE passiamo al "distruggi il grilletto a forza di preme a ripetizione che tanto non li prendi tutti in una botta", ma in ogni caso è sfruttato incredibilmente bene veramente incredibilmente bene.
Non so magari domani scrivo na roba migliore c'ho sonno notte sto gioco è la madonna e ancora non si trova in nessun'altra piattaforma ma vaffanculo sia SEGA che ha rifiutato di continuare il franchise su Wii sia Microsoft che l'ho giocato su 360 ed era una cosa ignobile Phil Spencer sai cosa fare perché hai 3000000 idee geniali e a me ne serve solo una che è porta sto cazzo di gioco o franchise da qualche parte, anche dicendo ai boxari che compri SEGA fregancazzo fanne uno nuovo perché non fosse per Dark Souls questo sarebbe il mio preferito in assoluto CI SVEGLIAMO DIOFAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

10

Voto assegnato da Solaire il minchione
Media utenti: 9.2

Solaire il minchione

ha scritto una recensione su Duck Hunt

Cover Duck Hunt per NES

Il mio gioco preferito di sempre

La sensazione di aver preso col tuo zapper un'anatra non ha eguali. Passi una giornata di merda, torni da lavoro o scuola con una testa grossa quanto i tuoi maroni di tutto lo schifo che vivi e l'unica cosa che vuoi fare nella tua vita è sparare a delle fottute anatre col tuo fidato (ma non troppo) zapper. Prendi, spari, il colpo arriva al CRT e vedi le anatre cadere morenti e agonizzanti per terra.
Mai sentita una sensazione così soddisfacente, meglio persino di Doom

10

Voto assegnato da Solaire il minchione
Media utenti: 8

Solaire il minchione

ha scritto una recensione su Dark Souls III

Cover Dark Souls III per PS4

Dark Souls 3 | REVISITED

“Nameless, accursed Undead, unfit even to be cinders. And so it is… that ash seeketh embers.”

Molto spesso, quando si parla di controversie all'interno di una serie, si punta il dito al secondo capitolo della trilogia "Dark Souls" dovuto alla mancanza del director Hidetaka Miyazaki, a scelte molto discutibili nel level design, concetti alla base delle sfide proposte e topografia generale che va a contraddirsi molteplici volte. Ciononostante, Dark Souls 3 è tutt'altro che esente da ciò, poiché fuoriesce come risultato di un gioco che ricava gran parte del suo contenuto grazie al groppone derivato dai due predecessori, nella fattispecie il primo capitolo, che va a formare l'altrimenti debole identità e carattere del regno di Lothric. Ovviamente, sono riusciti tranquillamente a renderlo perfettamente coerente con la lore circondante la trilogia, ma è evidente come un anno solo di sviluppo abbia portato ad usare molti contenuti precedenti come "tappabuchi" ed altrettanti come voluti per strizzare l'occhio agli appassionati senza esagerare, ma purtroppo così è su molte scene a cui assistiamo durante il corso del titolo e ritroviamo quindi un'opera che viene, giustamente o meno, additata come "pregna di fanservice". Oltre a ciò, aggiungiamo una linearità spaventosa ed una componente RPG trascurata rispetto a quella Action ed ecco che parte del fandom arriva a ripudiarlo persino più rispetto al secondo capitolo che, nonostante le sue porcate, ha una maggiore varietà di build funzionali sia in PvE che in PvP, oltre alla rigiocabilità che qui è ridotta ad un "prendi anelli potenziati" (e non ho neanche citato i problemi tecnici quindi bugs, cali di frame, ecc.).

In tutto ciò però ho un bisogno esplosivo di affermare queste due argomentazioni:
1) Dark Souls in questo capitolo raggiunge il picco a livello estetico ed artistico. Le ambientazioni sono incredibilmente suggestive, più volte si riuscirebbe a trovare nei luoghi l'effetto "quadro", dove sembra di camminare all'interno di un'opera d'arte; da vedere è qualcosa di bellissimo.
2) Dark Souls 3 ha le migliori bossfights all'interno della saga, e non si tratta solo del fatto che sia dotato di maggiore frenesia: i moveset sono molto più elaborati, si evolvono man mano che lo scontro prosegue, in maniera tale da rendere lo scontro costantemente sorprendente; risultato: scontri al cardiopalma che in "The Ringed City" raggiungono un picco mai visto in From Software che già godeva di una fama su questo fronte che la precede.

Il titolo l'ho giocato, platinato, ci ho passato 180 ore e passa e son più che contento di averlo fatto, perché sono state ore ed ore di divertimento che può tranquillamente offrire a tante altre persone, neofiti o veterani del franchise che siano. Il problema? Miyazaki non ha mai voluto una trilogia per il titolo, e si vede; il primo Dark Souls è tranquillamente considerabile autoconclusivo, altri titoli sviluppati dallo stesso sono perlopiù IP nuove in cui vuole sperimentare, ed ora che ha la sua grande notorietà ed anche un GOTY tra le mani avrà più libertà nel dirigere i suoi prossimi titoli. E qui la domanda "Ma scusa se voleva fare roba nuova perché Bloodborne prende il gameplay paro paro?" Bloodborne prende il gameplay paro paro perché era la prima volta che Miyazaki ha potuto sviluppare un gioco senza preoccuparsi troppo del budget, ma ricordiamo anche la prima volta che propose Demon's Souls cosa disse Yoshida: "This is crap, this is an unbelievably bad game.", motivo per cui le parole espresse sul remake sono storia videoludica di un uomo che non ha creduto in un director che avrebbe poi ispirato centinaia di sviluppatori nel game design e level design di molti giochi in futuro, andando a creare persino un sottogenere (che ha creato perlopiù merda, ma è un altro conto). Quindi uno che fa? Dice "va bene, sul gameplay me la gioco più tranquillamente ma ci metto qualche cambiamento nella formula per rendere il tutto più frenetico" e Bloodborne è estremamente frenetico.
Ora avete visto Sekiro dove il gameplay è tutto un altro mondo, ha introdotto il rampino e il salto che hanno aggiunto un abisso in più di idee e voglio assolutamente vedere cos'ha in mente di fare con Elden Ring dato che sarà, come detto da lui, un gioco con la struttura "Open World" ed io ho estremamente paura di sta cosa, Miyazaki potrebbe fare il suo primo vero passo falso nella sua storia da director, ma ciò non deve distoglierci dal fatto che potrebbe sorprenderci come ha fatto finora. Ho paura, ma sono emozionato da cosa tirerà fuori, dopotutto nel complesso c'è sempre stata qualità dietro il suo nome, vogliate o meno.

Dark Souls 2 e 3 non sono mai stati voluti, è questa la verità. Miyazaki non è uno che resta incastrato con un solo franchise, lo potete vedere nella sua carriera e ve l'ho dimostrato poche righe fa. Ciononostante, Dark Souls 3 resta un ottimo titolo che ha creato il suo contrasto e che nel complesso è un bellissimo titolo che, nonostante tutto, non sono mai riuscito a non amare.

8

Voto assegnato da Solaire il minchione
Media utenti: 9 · Recensioni della critica: 9

Solaire il minchione

ha scritto una recensione su Hollow Knight

Cover Hollow Knight per PC

Elegy for Hallownest

Innanzitutto c'è da dire una piccola premessa: ciò che scrivo sono sì recensioni, ma è da inserire come punto fermo che non sono completamente oneste. Elenco ciò che ho trovato sbagliato e giusto in un titolo, ma la valutazione finale dipende completamente da ciò che mi ha lasciato e da quanto mi sento di dargli; in questo non posso sbilanciarmi, perché se da una parte mi troverei sincero sull'oggettività di quanto detto, dall'altra ho come la sensazione di tradirmi sul mio gusto e su ciò che distingue le mie parole dalle altre all'interno di un contesto di valutazione. La recensione valuta un prodotto, la critica, invece, un pezzo d'arte. Mi tradirei se sfruttassi una delle due definizioni, perché la mia definizione di arte non sta nel pezzo in sé ma ciò che riesce a trasmettermi nella sua esperienza, che sia un videogioco, un libro, un film o un qualsiasi mezzo per trasmettere sensazioni difficili da descrivere. E come ultima cosa che ho già citato più volte: la stesura di queste righe la faccio per me, semplicemente perché mi piace. E per questo, cerco di impegnarmi nel scrivere un ottimo testo, sebbene sia ben lontano dall'essere un buon scrittore.

Detto ciò, Hollow Knight non è un capolavoro, ma un miracolo di videogioco, uno dei Metroidvania migliori che si possano mai giocare: Nidosacro è un regno vasto, pieno di personalità, varietà, storie da raccontare, luoghi da esplorare, segreti da scoprire, nemici da affrontare. Ci si potrebbe immergere per ore e non sentirne il peso perché, a differenza di alcuni titoli dal quale si è ispirata l'opera di Team Cherry, è stupendo perdersi in questo mondo interconnesso a livelli estremi.
Ogni zona ha varie interconnessioni con altri luoghi, ognuna con il proprio indizio, normalmente suggerito attraverso un corridoio d'intermezzo dove lo stile del luogo nuovo si mescola con il nostro, che magari non possiamo visitare ora come ora per mancanza di abilità ma, così facendo, imprime nella nostra mente l'immagine di un luogo che ci fa dire "ah è vero c'è quel posto che volevo visitare" e difficilmente arriverai ad un punto che dirai "ok e ora dove vado?" perché nel momento in cui sblocchi un'abilità la mappa apre un mondo in più di possibilità. Ogni volta che esploro un luogo nuovo ci sto dentro per tanto e arrivo ad un punto in cui dico "ok, dovrei aver visto tutto di qui" ED OGNI SANTA VOLTA MI SBAGLIAVO, tanto da arrivare a scoprire bossfights e segreti che non avevo la benché minima idea fossero lì.
Tutto questo è ben inteso dagli sviluppatori per far sì che l'esperienza di gioco non sia lineare e guidata, bensì aperta e "personale", distinta dal resto.

Il combat system e il platforming sono semplici quanto raffinati e precisi al punto tale che per ogni errore che fai non riesci mai a dare la colpa al gioco, sin dall'inizio; il protagonista si comanda che è una meraviglia, hai la bellezza di 151 nemici nel bestiario, tutti differenti l'uno dall'altro e TUTTI DISEGNATI A MANO (ma all'artstyle ci arriviamo più tardi) e una gran fetta di questi si affronta differentemente.

La OST di Christopher Larkin e l'artstyle di Ari Gibson offrono qualcosa di completamente unico, talvolta drammatico, altre volte comico, spensierato, senza MAI (tranne in un fight di Godmaster) mescolarsi e fraintendersi, rendendo il tutto anticlimatico. Ogni sezione di Nidosacro è rappresentata da un'unica fetta di bestiario, un background contraddistinto ed una storia raccontata attraverso l'esplorazione.

In tutto questo mi vien da dire "il gioco è perfetto" ma purtroppo non lo è, mi spiace dirlo. Avete presente quando ho parlato della libertà di esplorazione? Bene, la meccanica di morte presa paro paro dal sistema di anime di Dark Souls contraddice questo concetto, completamente. Perché? Semplicemente perché se non vai ad affrontare la tua ombra non solo stai a 0 Geo, ma si rompe anche il ricettacolo delle anime, limitandoti quindi a 2 cure invece che 3, spingendoti quindi a ritornare nel percorso precedente, senza più dire "ok voglio passare più tardi qui", perché se muori ad esempio in una bossfight tosta dovrai tornarci sempre, a meno che tu non voglia rinunciare ai tuoi Geo, morire da un'altra parte e riprendere la tua ombra da lì per poi proseguire. Oltre a ciò, una buona parte di segreti che scopri, escludendo ovviamente i segreti aggiunti con Lifeblood, The Grimm Troupe e Godmaster, è veramente magra. Diari del Viaggiatore e Sigilli di Nidosacro sono solo un misero mucchietto di Geo presi a sé, quando la ricompensa non è letteralmente una roccia di Geo, sia chiaro. Però talvolta, includendo i DLC, puoi letteralmente scoprire zone completamente nuove ed ore di contenuti in più, quindi diciamo che Team Cherry ha più che ascoltato questa critica, volendo controbattere come già detto poche righe fa.

Ciononostante, Hollow Knight resta una vittoria per un genere che è estremamente calato di interesse dal 2010 in poi, per andare in mano agli studio indipendenti, tra cui appunto Team Cherry, che offre un titolo vasto, ispirato, coinvolgente con tutti i contenuti aggiuntivi inclusi GRATUITAMENTE in un gioco da €15. Il rapporto qualità/prezzo è ridicola, ho pagato io ma più proseguivo più sentivo che loro avessero fatto la carità a me per gli €8 che ho dato via Steam. Ed ora, se permettete, vado a piangere in un angolino mentre attendo Silksong assieme agli altri appassionati.

10

Voto assegnato da Solaire il minchione
Media utenti: 9 · Recensioni della critica: 8.9

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