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Soulhikari

ha scritto una recensione su ARMS

Cover ARMS per Nintendo Switch

Di solito non scrivo recensioni su giochi che devo ancora finire o che comunque ho giocato poco, e difatti questo è più un pensiero dopo qualche ora di gioco che una recensione, ma voglio scrivere lo stesso perché mi aspettavo qualcosa da questo gioco e invece mi sono ritrovato tra le mani una delusione totale.
È scomodo, mancano alcune funzioni base del genere come ad esempio la possibilità di reimpostare i comandi a piacere, non ha contenuti e soprattutto è proprio fastidioso da giocare.
Spero che sia colpa mia che non sono entrato nelle meccaniche del gioco perché al momento è stato uno degli acquisti più sbagliati che abbia fatto e uno dei peggiori picchiaduro che abbia mai giocato

4

Voto assegnato da Soulhikari
Media utenti: 7.8 · Recensioni della critica: 8.5

Soulhikari
Cover Project Zero: Maiden of Black Water per Wii U

A più di un anno di distanza dal lancio sul mercato giapponese, il quinto capitolo di Project Zero approda anche in Europa.
Se da un lato si intravedono subito le grandi potenzialità che la console offre per questo titolo, grazie all'accoppiata Gamepad-Camera Obscura, dall'altro numerosi difetti verranno a galla sempre più mano a mano che si procede nella storia: tra questi si nota fin da subito l'estrema legnosità dei comandi, che rende noiose anche azioni semplici come girarsi su se stessi e frustranti altre come cercare di evitare gli attacchi nel mezzo di una foresta. La grande ripetitività e la lentezza dei movimenti e del compiere di alcune azioni saranno causa di un generale senso di noia e sensazione di già visto. Troppo tempo perso per aprire delle porte (cosa che dovrebbe mettere tensione ma non lo fa) e raccogliere oggetti (altra cosa che dovrebbe mettere ansia, e invece...), troppa ripetitività nei modelli e nelle animazioni dei fantasmi, troppo limitate le zone esplorabili, troppi combattimenti inutili (tant'è che dopo un po' si riesce benissimo ad indovinare dove apparirà il prossimo nemico); insomma, troppi difetti che nel complesso condannano un titolo potenzialmente molto bello a qualcosa di monotono e non proprio gradevole da giocare.
Non tutto è perduto però.
Le atmosfere tipiche del folklore giapponese accompagnate da un discreto comparto sonoro e grafico (l'effetto bagnato è reso davvero bene), una storia interessante, l'utilizzo buono del Pad e le meccaniche particolari di Project Zero, possono essere motivo di interesse per gli amanti della serie e del genere, che saprà intrattenere i fan, ma purtroppo, a mio avviso, annoiare chi non è abituato a giochi di questo tipo.

7

Voto assegnato da Soulhikari
Media utenti: 7.7 · Recensioni della critica: 7.6

Soulhikari

ha scritto una recensione su The Legend of Zelda

Cover The Legend of Zelda per NES

Dove sono? Cosa devo fare? Dove devo andare? Penso che questi siano stati i primi pensieri di chiunque abbia iniziato a giocare a The Legend of Zelda, dal momento che cominceremo la nostra avventura senza un briciolo di introduzione, semplicemente ci troveremo davanti ad una grotta ubicata non si sa dove per fare non si sa cosa. Lo scopo del gioco è raccogliere tutti i frammenti di Triforza nascosti alla fine di ogni dungeon. Non abbiamo una mappa di Hyrule e quindi non conosciamo neanche l'esatta collocazione dei vari livelli, che andranno cercati girando in lungo e in largo. È possibile che esplorando ci capiti di trovare subito il livello 2 o 3, nessun problema, infatti i dungeon possono essere completati in ordine casuale, anche se è più facile partire dal primo e farli in ordine. La libertà di esplorare un mondo vasto e pieno di segreti, le varie armi e i vari oggetti da trovare, hanno reso Zelda uno dei giochi di punta dell'epoca (stiamo parlando del 1986/87). Cosa succede però quando si recupera un gioco del genere a quasi 30 anni di distanza? Succede che o siamo abituati o veniamo catapultati in una realtà mai vista prima.
È impensabile ai giorni nostri iniziare un gioco e non sapere nulla, dover spendere tantissimo tempo a cercare la prossima meta, non avere una trama ed essere obbligati praticamente a beta-testare il gioco mentre si gioca, perché ora se c'è la possibilità di interagire con qualcosa ci viene mostrato in modo intuitivo, come ad esempio la classica crepa nel muro che può essere distrutto o un oggetto di forma o colore leggermente diverso. In The Legend of Zelda scordatevi tutto questo, tra migliaia di alberi tutti uguali ce ne saranno alcuni che nascondono passaggi segreti e possono essere bruciati, ma il gioco non ve lo darà a vedere e dovremmo piazzare bombe a caso sui muri per scoprire se sono collegati ad altre stanze. E le munizioni? Se mi servono delle bombe e le ho finite i nemici me le dropperanno subito? Certo che no! Dovremmo fare stragi per guadagnare quello che ci serve, che siano cuori, rupie o altro. Per fortuna però non siamo completamente abbandonati a noi stessi, infatti a volte dei personaggi ci forniranno alcuni indizi su come procedere o sul'ubicazione di luoghi segreti. Dopo aver elencato così tanti difetti si potrebbe pensare che The Legend of Zelda in realtà sia un gioco brutto.
SBAGLIATO.
Zelda è solamente un gioco vecchio, e come tale soffre delle limitazioni della potenza di calcolo presente all'epoca e di quei difetti che sono stati corretti nel corso degli anni.

7

Voto assegnato da Soulhikari
Media utenti: 8.7

Soulhikari

ha scritto una recensione su Kid Icarus Uprising

Cover Kid Icarus Uprising per 3DS

È veramente bello vedere un gioco vecchio e dimenticato risorgere dopo molti anni, e in questo Kid Icarus Uprising è riuscito benissimo.
Già dai primi istanti si può notare come il menu sia perfettamente curato, la grafica è eccezionale, il sonoro è ottimo e l'effetto 3D è realizzato molto bene.
Ciò che colpisce maggiormente è la caratterizzazione dei personaggi e le loro interazioni tramite dei dialoghi geniali che quasi sempre strappano un sorriso, ma che purtroppo spesso non sono godibili a causa del doppiaggio esclusivamente in inglese e dei sottotitoli che sono particolarmente difficili da leggere durante le sessioni frenetiche. Molte volte mi è capitato di subire gravi danni perché non riuscivo a leggere a ad evitare i colpi contemporaneamente. Un'altra cosa che non ho apprezzato è il meccanismo che regola la difficoltà: i vari livelli vanno benissimo, ma perché se perdo mi fai ricominciare da un check point scalando di un livello la difficoltà? Se ho scelto di giocare a 6 è perché voglio fare tutto il livello a 6, non finché non muoio. Parlando delle meccaniche, il gioco principalmente si basa su 2 sessioni: in aria, dove dovremo costantemente sconfiggere dei nemici cercando di evitare i loro colpi fino al momento dell'atterraggio, e a terra dove guideremo noi il personaggio fino ad arrivare a destinazione, sempre sconfiggendo i nemici che troveremo lungo la strada. Tutte e due le modalità sono ben realizzate, il problema però è che il gioco, almeno la prima metà, è molto schematico: in volo, a terra, boss; in volo, a terra, boss; in volo, a terra, boss, e diventa un po' ripetitivo. Per il resto non ci sono altri difetti, i controlli sono abbastanza precisi, ci sono tantissimi bonus da sbloccare e c'è anche il multiplayer sia online che offline. In conclusione Kid Icarus Uprising è un ottimo gioco, molto curato e piuttosto longevo se ci si dedica anche al multigiocatore; peccato però per alcuni difetti, in particolar modo mi riferisco ai dialoghi per i quali sarebbe bastato un doppiaggio in più lingue.

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