Thylan436 ha scritto una recensione su Silent Hill 4: The Room
See you, Space Team Silent Boy
The Room è stato un gioco difficile. Non intendo come difficoltà di gioco (che accosto più al termine "frustrante"), ma proprio per la valenza storica e per la capacità di noi giocatori di apprezzarlo.
Pensato inizialmente per essere uno spin-off di Silent Hill e come buona occasione per sperimentare qualcosa di nuovo, finì suo malgrado per essere inserito a forza nella serie principale da Konami, che gli appioppò vicino un bel 4.
Konami, la cara vecchia Konami che già mostrava un principio di Alzheimer, pensò bene di anticipare anche l'uscita del gioco obbligando gli sviluppatori (circa metà del Team Silent) a completarlo nel 2004. Un solo anno dopo l'uscita di Silent Hill 3. Oggigiorno Ubisoft e GamesFreak ci hanno ormai abituati alla cadenza annuale e quindi magari può non sembrare così strano, ma all'epoca era una mossa abbastanza folle, specie per un gioco come Silent Hill.
Il motivo? Accostare il gioco all'uscita imminente del film di Silent Hill di Christoph Gans. Ora, nonostante tutto sono molto affezionato al suddetto film e anzi confesso che fu proprio grazie ad esso se riuscii ad avvicinarmi alla saga. Cionondimeno secondo me fu proprio esso a dare il via al declino della serie. Funfact: alla fine il film uscì nel 2006, ma dettagli.
Perché questa lunghissima premessa? Perché The Room è una delle tante prove esistenti che un'idea eccellente può essere rovinata dall'avarizia delle major, tanto da compromettere anche la saga stessa cui appartiene.
Il quarto capitolo ambientato nella nostra amata cittadina, in realtà non è ambientato nella nostra amata cittadina (e no, non è affatto questo il suo problema), bensì a South Ashfield, poco distante da Silent Hill. Henry Townsand si ritrova da giorni imprigionato nel proprio appartamento, il 302, e la sua sola connessione col mondo esterno è un misterioso buco nel bagno (nessuna battuta) che lo condurrà in luoghi orrorifici e popolati da bizzarri, quanto inquietanti personaggi.
Senza fare spoiler, la trama di The Room è per me una delle più affascinanti e complesse dell'intera saga, per certi versi accostabile anche al 2, riuscendo a unificare l'introspezione dei personaggi a una narrativa un po' più romanzata e appetibile al grande pubblico.
Henry, sebbene sia il personaggio che controlliamo, non è il vero protagonista ma solo uno spettatore, caduto nell'incubo di qualcun altro un po' come era successo anche a Harry Mason nel primo capitolo. A differenza sua però, e di qualunque altro personaggio della saga, Herny non ha davvero nulla che lo colleghi a Silent Hill, non ha traumi, segreti o colpe da espiare, ma semplicemente si è ritrovato nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Il vero protagonista di The Room è invece Walter Sullivan, la cui psicologia complessa e contorta, lo rendono uno dei villain migliori di sempre, non solo della saga ma nell'intero panorama videoludico.
Walter non è soltanto "un cattivo" da sconfiggere per andare avanti, è lui stesso una vittima dell'Ordine, reso folle dai suoi adepti e le cui motivazioni e azioni per quanto indice di una mente malata e psicotica non possono non muoverci a commozione. Basti pensare al testo della opening Room of Angel che lo riguarda direttamente o alla Ending Cradle of Forest dedicata invece ai bambini vittime dell'Ordine.
Walter è una persona distrutta, un bambino spezzato dalla crudeltà e dal fanatismo dell'Ordine che una volta divenuto adulto non sa più come interagire col mondo esterno se non seguendo i dogmi di un culto religioso volto al sadismo e al sacrificio umano. Mi fermo però qui però non spoilerare oltre.
L'altro grande protagonista è proprio l'appartamento 302, che funge un po' da hub, un po' da safe zone. Qui potremo ristorarci, salvare, gestire l'inventario, dilettarci a trovare nuovi indizi, cutscene e altre attività voyeuristiche. L'appartamento non rimarrà quasi mai uguale, ma col proseguire della vicenda muterà e diventerà "ostile", starà a noi riuscire a capire come mantenerlo stabile.
Inutile soffermarmi sulla soundtrack di Yamaoka, eccelsa come sempre e sul lato tecnico che tutto sommato presenta dei modelli encomiabili tutt'oggi. Un po' meno ispirato invece il chara dei mostri che nonostante qualche nuova creatura memorabile, ci regala anche picchi di trash assurdi, con infermiere che non sono infermiere e che muoiono a colpi di rutti (micidiali specialmente sulle rampe di scale).
Ancor più del suo predecessore è il gameplay la vera nota dolente, tanto che come anticipato all'inizio guasta purtroppo l'intera esperienza.
Sono molteplici le scelte che rendono The Room lento, frustrante e ripetitivo, a partire dall'inventario limitato a soli 10 oggetti che dovremo riuscire a gestire tra armi, munizioni e oggetti chiave. Ogni qual volta avremo esaurito gli slot disponibili saremo costretti a tornare al nostro appartamento dove riporre il tutto nel nostro fido baule. Un inventario limitato può sì aumentare la componente survival, ma in questo caso crea solo un continuo "avanti e indietro" che rovina inevitabilmente il senso di paura e angoscia tanto cari alla serie.
L'altra novità, purtroppo negativa, sono i Fantasmi che ci perseguiteranno in quasi ogni area di gioco, attraversando anche muri, porte ecc. Questi nemici sono per me davvero l'apice della frustrazione di The Room. Oltre che difficili da abbattere, torneranno sempre in vita a meno che non li bloccheremo con delle spade speciali, il cui numero nel gioco è esiguo ma che potremo recuperare ogni volta che vorremo, liberando di conseguenza lo spirito. Questo tradotto in termini di gameplay significa: uccidere il Fantasma, bloccarlo, esplorare l'area, tornare a recuperare la spada e scappare fino al buco più vicino. Il tutto sempre che il nostro inventario non si sia riempito nel frattempo, altrimenti dovremo aggiungere un'ulteriore tappa al nostro appartamento. Neanche il chara purtroppo rende interessanti questi nemici, risultando abbastanza anonimo (sono letteralmente uguali alle loro controparti vive), con l'unica eccezione forse del primo che incontreremo, comunque nient'altro che una rivisitazione degli yokai. Insomma da ogni punto di vista, non vedo davvero l'utilità di questi nemici, neanche a livello narrativo.
Anche il combat system è peggiorato ulteriormente, offrendoci collisioni a tratti imbarazzanti e uno sbilanciamento nelle armi da non poco. Lo stesso dicasi per i nemici, alcuni quasi innocui altri in grado di mandarci al tappeto con un paio di colpi.
Il vero grande problema di The Room, come anticipato, è il backtracking. In principio soltanto per esigenze di gameplay dovremo più e più volte tornare sui nostri passi, tuttavia in seguito anche a livello narrativo le varie location saranno riproposte ancora, ancora e ancora rendendo il tutto davvero troppo frustrante e ripetitivo e che difficilmente vi farà venire voglia di fare un'altra run.
The Room fu l'ultimo gioco del Team Silent e (ahimè) non fu il suo canto del cigno.
Konami restò insoddisfatta di come fu accolto il titolo, benché consapevole di aver causato lei stessa i suoi problemi. Al contrario il film del 2006 ebbe un discreto successo e fu considerato all'epoca la pellicola videoludica più riuscita di sempre. Forte di questi due risultati Konami giunse ad una fantastica conclusione: il Team Silent (giapponese) non era ormai più in grado di gestire la serie, gli studi occidentali sarebbero stati il futuro della serie.
E così il Team Silent fu smantellato, alcuni membri abbandonarono anche Konami e la nostra amata cittadina fu costretta a passare di volta in volta per uno studio diverso non riuscendo più a replicare quella magia oscura che ci aveva conquistati.
Fu colpa di The Room, unico passo "falso" del Team Silent? Fu colpa del film? O dei capoccioni di Konami? Chissà...
Personalmente non riesco a voler male a The Room (o al film), sì l'intera parte ludica è un disastro ma lo salvano i capisaldi della serie: atmosfera, trama disturbante, personaggi profondi e inquietanti. Ad oggi credo sia davvero l'unico di cui sento il bisogno di un Remake. Staremo a vedere.
Voto assegnato da Thylan436
Media utenti: 7.9

