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Tromboncino
Cover S.T.A.L.K.E.R: Shadow of Chernobyl per PC

Idi ko mne. Ti obretyosh to, chto zasluzhivaesh...

Shadow of Chernobyl è il primo gioco della serie di culto S.T.A.L.K.E.R., che ha ottenuto la sua fama e infamia per molteplici motivi, grazie ad un'ambientazione grezza e tetra incentrata su un incidente nucleare e i suoi effetti sulla Zona, problemi tecnici e nell'insieme un'esperienza che nessun altro gioco offre.

Il gioco di base è un FPS con alcune meccaniche RPG che originariamente puntava MOLTO più in alto.
GSC Game World intendeva produrre un gioco in cui ogni NPC puntava alla conquista dell'Esauditore di Desideri all'interno della centrale nucleare di Chernobyl dal momento in cui si iniziava una Nuova Partita. Un mondo vivo e generato randomicamente in cui ognuno agiva in base alla propria fazione, moriva in base a ciò che capitava nella Zona, era equipaggiato in base alle proprie risorse etc. Un mondo vivo e indipendente, insomma, un vero e proprio capolavoro... che per problemi tecnici, economici e di sviluppo ha visto il progetto finale come una versione decisamente tagliata rispetto a ciò che doveva essere.

Nonostante tutto, questi tagli hanno reso possibile una storia abbastanza interessante incentrata su un singolo personaggio e il suo ruolo all'interno di tutta la Zona. L'ambiente è rimasto comunque piuttosto vivo e coinvolgente, dove i mutanti e le bande rivali hanno un ruolo piuttosto importante e sono abbastanza attivi tra di loro da dare quel senso di realtà a tutto il complesso. Inoltre, alcune delle quest secondarie aggiungono dettagli sul mondo di gioco e permettono di immergersi ancora di più all'interno della Zona.

Ma questo solo se si supera il grandissimo scoglio e origine della sua infamia. Il gioco è pieno di bug, infatti, non è per niente raro incontrare dei banditi che vanno a suicidarsi dentro un'anomalia, vedere degli pseudocani che girano perennemente intorno, militari che oltrepassano muri o ancora peggio, crash improvvisi. Per molti questo distrugge l'intero mondo di gioco, per altri lo arricchisce per vari motivi; chi apprezza i bug e ci ride sopra, chi li considera delle anomalie della Zona, chi YOU CAN'T CHANGE THE CURRENT REALITY AND THE ZONE KICK YOU OUT.

Ma i bug non sono il solo scoglio, le meccaniche di gioco in generale sono molto primitive e all'inizio davvero non si avrà la minima idea di cosa fare, soprattutto per chi ci gioca solo oggi. Personalmente durante il mio primo playthrough ho persino saltato un paio di missioni principali senza accorgermene e ho fatto un pezzo in cui avevo bisogno di un oggetto apposito per evitare che la vita si consumasse continuamente, per cui mi sono armato di 50 medikit e l'ho fatto nel modo più sbagliato possibile, dopo un centinaio di loadstates.

Tutte le armi di gioco hanno quella sensazione di imprecisione costante: non capisci se stai colpendo il nemico o meno, alcune delle quest secondarie si ripetono all'infinito, non c'è nessun mezzo di locomozione e la difficoltà è molto discutibile. Alcuni apprezzano il fatto che si muoia davvero in fretta, altri lo considerano un difetto. Però è molto divertente il fatto che più si abbassi la difficoltà, meno danno le armi facciano in generale. Al contrario, a difficoltà Stalker spesso basta un colpo sia per ammazzare e sia per crepare, soprattutto se vi beccate uno sneeki breeki armato di fucile a canne mozze proprio nell'angolino. L'AI è molto stupida e buggata, ma allo stesso tempo infame. Spesso e volentieri i nemici rimangono rintanati fino a quando non ricaricate/cambiate arma/aprite l'inventario. Usare frequentemente i savestate è d'obbligo, insomma.

Un altro aspetto che ha contribuito alla fama di questo gioco in particolare è la localizzazione, che a parte quella russa, è probabilmente una delle peggiori mai viste in un gioco del 2007. Solo il 30% del gioco è doppiato nella lingua localizzata, tutto il resto è rimasto in russo, inoltre gran parte delle frasi random degli NPC si ripetono molto in fretta, tra cui la famosissima GET OUT OF HERE STALKER, che aumenta sia fama che infamia allo stesso tempo, in base al punto di vista. Personalmente mi sono fatto parecchie risate a vedere un tizio che mi chiede aiuto in italiano per poi essere immediatamente ammazzato da dei banditi che gli urlavano addosso in un russo cattivissimo, una scena degna di Postal 2.

Tra l'altro, STALKER è probabilmente la serie con più mod che io abbia mai visto, con delle community apposite che non giocano ad altro da tempo immemore, il che rende anche Shadow of Chernobyl un gioco immortale e il più apprezzato tra di loro per via della sua trama e ambientazione più tetra rispetto agli altri.

Un gioco unico, con pregi e difetti che si mischiano tra di loro. Un gioco che per vari motivi ti entra nel cuore e non se ne va più.
You can take a Stalker out of the Zone, but you can't take the Zone out of a Stalker.

8.3

Voto assegnato da Tromboncino
Media utenti: 8.6

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