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V.diFrontiera

ha scritto una recensione su Destiny 2

Cover Destiny 2 per PS4

Lore, Shooting e DLC

Il nome altisonante di Bungie all'interno del mercato videoludico risuona come una campana ricca di stima e pregiudizio. C'é chi supporta questa Software House per i suoi grandi capolavori, come, ad esempio, i primi Halo. E chi invece tende a screditarla pesantemente, per colpa di troppe polemiche dovute ai DLC quasi obbligatori inierenti alla campagna marketing del primo Destiny. Ma a seguito di un polverone così ricco di pareri contrastanti gli sviluppatori avranno capito la lezione? Purtroppo noe andiamo a scoprire il perché in questa recensione di Destiny 2.

LA RECENSIONE SARÀ SUDDIVISA IN QUATTRO SEZIONI FONDAMENTALI, CHE DESCRIVERANNO LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEL VIDEOGIOCO.

1) GUERRA ROSSA ED EMOZIONANTE
Ho deciso di iniziare a trattare questo prodotto soffermandomi su quello che è stato più volte descritto come uno dei punti di forza della killer application di Bungie. La trama di Destiny 2 tende a diventare più emozionante rispetto alla frammentata narrazione che ha caratterizzato il primo capitolo. Il tutto si incentra su un semplice generale della Legione Rossa, il quale è riuscito nell'intento di soggiogare con le proprie forze tutti i Guardiani sopravvissuti agli avvenimenti del capitolo precedente. E sarà proprio il protagonista l'artefice di una vendetta lunga ed estenuante, ma dal risvolto positivo e con un Happy Ending forse troppo banale e scontato. Nonostante la succitata conclusione non risulti essere all'altezza delle altisonanti premesse impostate mediante un pomposo prologo, comunque si puó dire che la riuscita della trama del prodotto è più che positiva. Peccato per una Lore trattata in maniera offuscata, rendendo troppo di nicchia un elemento forse di vitale importanza per il racconto comunicatoci dai produttori.

2) TUTTO PERFETTAMENTE BILANCIATO!!!
E se le offerte single player del suddetto videogioco lo rendo già di suo un opera interessante, ancora più spettacolari risultano essere le proposte competitive e cooperative del titolo. Forte di un Gunplay che strizza l'occhio ai capostipiti del genere, Destiny 2 crea un mix di attività bilanciate al millimetro adatte sia agli ESport Gamer incalliti, che anche ai Clan e Gilde più affiatate. Da un lato infatti troviamo il Crogiolo, comparto multigiocatore caratterizzato dalle mille varianti del Deathmatch a Squadre. Mentre dall'altro i numerosi Raid, Cala la Notte e Missioni Secondarie fungono da ottimo riempitivo per le serate in compagnia di amici virtuali o reali. Peccato per una gestione approssimativa degli eventi stagionali, mai troppo ispirati e sempre ripetitivi, e anche delle espansioni recentemente pubblicate. Proprio su quest'ultime vorrei spendere due parole. Nonostante il titolo risulti essere molto divertente anche grazie alle innumerevoli attività offerte dall'Anno Uno, risulterà praticamente impossibile non incombere nella noia o nella ripetitività senza l'acquisto della prima grande espansione, ovvero I Rinnegati, che seppur pone un'ottima base da cui partire per poter giostrare un equilibrio tra contenuti pubblicati e attività disponibili per i detrattori degli acquisti post-game, comunque non riesce a raggiungere i picchi di altri titoli, che non citerò in questa sede, i quali fanno della roadmap completamente gratuita il loro perno portante. Detto questo, possiamo continuare

3) ARTE DA ODISSEA DELLO SPAZIO
Molti degli scorci e delle ambientazioni rappresentare all'interno della miriade di pianeti esplorabili risultano essere una gioia per gli occhi, qualcosa di tanto meraviglioso da far ricordare ai cultori del cinema più accaniti il capolavoro intitolato 2001 Odissea nello Spazio. Certo, se ci soffermiamo nel dettaglio su certi scorci, possiamo essere inondati da un senso di eccessiva abbondanza di elementi fantascientifici, ma basta un minimo di attenzione per poter comprendere la vera essenza di certe ambientazioni altisonanti quanto basta e che rendono il lavoro svolto dai concept artist unico ed inimitabile tanto da eguagliare opere videoludiche appartenenti allo stesso ramo di idilliache rappresentazioni spaziali.

4) VITA OLTRE L'APPARENZA
In quest'ultimo punto di una minuziosa analisi che sto portando avanti durante la mia recensione vorrei soffermarmi su un concetto che caratterizzerà profondamente le vostre partite. Se sceglierete di dare del tempo al lungo insieme di elementi secondari che caratterizzano il titolo, se avrete il coraggio di esplorare le innumerevoli community di folli teorici che si scervellano sui pixel più piccoli di ogni singola texture, se vorrete andare oltre l'apparenza di un'impostazione eccessivamente commerciale del titolo, capirete la vera forza di questa opera che appassiona milioni di videogiocatori. Non sto parlando di loot, eventi, tornei o altro. Mi sto soffermando piuttosto su descrizioni, citazioni, parole, frasi, tutte unite da un filo conduttore narrativo e quasi filosofico, che purtroppo per certi versi è eccessivamente velato e mascherato da pregiudizi veri o falsi che siano.

8.3

Voto assegnato da V.diFrontiera
Media utenti: 6.5 · Recensioni della critica: 8.7

V.diFrontiera

ha scritto una recensione su Super Smash Bros. Ultimate

Cover Super Smash Bros. Ultimate per Nintendo Switch

La Stella della Speranza ricca di dettagli

Le esclusive Nintendo sono solite a non deludere le aspettative, producendo invece un'effetto particolarmente convincente. Non è da meno Super Smash Bros Ultimate, in quanto l'ultima fatica di Masahiro Sakurai riesce nell'intento di essere il più grande cross-over di tutto il mondo videoludico. In quest'opera i personaggi tratti dagli universi della Nintendo si scontrano in un picchiaduro incentrato sul fare uscire gli avversari fuori dallo scenario. Nonostante questo incipit possa sembrarvi semplice e quasi banale, in realtà nasconde idee geniali. Ma non perdiamoci in chiacchiere ed iniziamo questa recensione.
LA RECENSIONE SI DIVIDE IN QUATTRO PARTI PRINCIPALI, LE QUALI RACCHIUDONO TUTTI GLI ELEMENTI CHE CARATTERIZZANO IL PRODOTTO TRATTATO.

1) CITAZIONISMO DIETRO L'ANGOLO
Quando si accede per la prima volta all'interno del videogioco, si viene accolti da un video di presentazione che già di per se fa capire la grande qualità del prodotto citato. La presenza perfetta e sensazionale di tutti i personaggi creati dalla Grande N sarà capace di farvi luccicare gli occhi. La suddetta introduzione sarà solo un'antipasto, una portata principale che però non rappresenta la completa esperienza. Infatti, durante le vostre prime partite sarà impossibile non notare la quantità spropositata di dettagli e citazioni. Ogni personaggio inserito nel picchiaduro ha un proprio scenario, ed all'interno di questo stage si paleseranno molti riferimenti ai titoli d'appartenenza. Si parla di Boss segreti, Easter Egg e parti dello scenario che strizzeranno l'occhio ai grandi intenditori della casa produttrice di Kyoto. Se a questo aggiungiamo anche l'enorme numero di Comparse Secondarie, Pokémon che combatteranno a nostro favore e collezionabili dall'aspetto facilmente riconoscibile, allora si può davvero comprendere la cura maniacale riposta per questa produzione. L'unica nota negativa riguarda proprio la mancanza di trofei oppure obiettivi realmente appaganti, in quanto le targhette ottenibili e le foto sbloccabili solo dopo ore di gioco non raggiungono l'epicità delle statuette dei vecchi capitoli.

2) TANTE MODALITÀ CON TROPPA NARRATIVA APPARENTE
Un altro elemento che ha destato il mio stupore è stato il modo in cui gli sviluppatori sono riusciti a differenziare modalità così diverse tutte basate sullo stesso sistema di gioco. Infatti oltre ai normali scontri amichevoli e ai tornei soddisfacenti, saranno disponibili anche sezioni dedicate alle modalità singleplayer. Partendo dalla modalità classica che come in altri picchiaduro ci metterà di fronte ad una lista di nemici da eliminare, fino ad arrivare alla più grande novità di quest'opera, ovvero alla storia intitolata La Stella della Speranza, il tutto ha come filo conduttore un'apparente narrativa. Tralasciando la lore che da anni i fan della saga cercano di estrapolare ma che in questo capitolo diventa eccessivamente criptica e difficilmente interpretabile, durante le nostre partite affronteremo molto spesso avversari che in qualche modo sono collegati al personaggio scelto, creando così percorsi tematici esclusivi molti divertenti e particolarmente efficaci. Inoltre proprio la campagna "La Stella della Speranza" aggiunge ore di contenuti piacevoli,ma con un livello di difficoltà eccessivamente elevato. Alla lunga, però, questi elementi che simulano una storia vera e propria tendono a risultare ripetitivi, ed è in quei momenti che noi videogiocatori rimpiangiamo la presenza di una modalità interamente incentrata sulla narrazione, con cutscene e dialoghi che purtroppo sono quasi assenti in quest'ultimo capitolo.

3) TECNICA, ABILITÀ ED UN PIZZICO DI FORTUNA
Dopo la mia prova, posso ufficialmente dire che il punto di forza di Super Smash Bros Ultimate non è altro che il suo gameplay adatto ad ogni tipologia di giocatore, ma che riesce sempre a soddisfare anche coloro che cercano una sfida competitiva nella quale si richiede un'alto livello di abilità. Come detto all'inizio di questa recensione, l'obiettivo dei giocatori è quello di spedire i propri avversari verso i bordi dello scenario selezionato. Questo diverrà possibile solo grazie ai variopinti moveset dei protagonisti di questa esperienza. I combattimenti sono incentrati su due tipi di attacchi: Gli attacchi base, che si posso svolgere semplicemente premendo i singoli tasti dei Joycon, e gli Attacchi Smash, che risultano essere il frutto di semplici combinazioni di tasti. L'unione delle seguenti due tipologie permette di combinare ingenti danni alla possibilità di avvicinare i nostri nemici verso i contorni dello schermo. I danni compiuti, in particolare, renderanno la forza di gravità degli individui che colpiremo più leggera, così da farli volare via con facilità. A questo si aggiungono anche mosse che contraddistinguono i vari personaggi, basate sugli universi dai quali provengono, nonché la presenza delle Recovery, ovvero mosse Smash indirizzate verso l'alto che ci permetteranno di ritornare sulle piattaforme dove poco prima stavamo combattendo. A concludere questo cerchio ci sono i suddetti scenari, sempre molto convincenti.

4) TUTTE LE STRADE PORTANO A SMASH BROS ULTIMATE
Molti videogiochi vengono progressivamente abbandonati, così pian piano si allunga la coda di server chiusi e aggiornamenti mai pubblicati. Questo non è il caso di Super Smash Bros Ultimate: Sarà per la grafica che risulta sempre colorata e soddisfacente, mai pesante per gli occhi; saranno gli eventi che attirano collezionisti che vanno alla ricerca degli spiriti (elementi rappresentanti personaggi variopinti che danno vantaggi in game, ma che mai risultano particolarmente convincenti); saranno le aggiunte e gli annunci dei personaggi ottenibili mediante una sottospecie di Season Pass. In ogni caso i server della suddetta opera sono sempre ricchi di giocatori ed offrono community perennemente alla ricerca di nuovi novellini che possano avvicinarsi al brand. I gruppi nati con lo scopo di accogliere i neofiti riescono sempre ad essere degli ottimi luoghi di ritrovo, senza giocatori o utenti spregevoli o dall'animo acido, ma tutti ottimi compagni di un viaggio che stiamo vivendo da Dicembre 2018.

VOTAZIONI:
GAMEPLAY: 10
GRAFICA: 9
NARRATIVA: 7,5
COMPARTO MULTIGIOCATORE: 8
MUSICHE: 9
COMPARTO ARTISTICO: 10

VOTO FINALE: 8,9

8.9

Voto assegnato da V.diFrontiera
Media utenti: 9.1 · Recensioni della critica: 9.5

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