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Vagitarian

ha pubblicato un'immagine nell'album TOP

Il 2019 è stato un anno votato perlopiù al retrogaming, recuperando e completando (finalmente) titoli che avevo lasciato in sospeso una ventina d'anni fa per ovvie ragioni.
Ho stilato una Top 15 perché limitarsi a dieci, avendone finiti una sessantina sarebbe stato un suicidio.
Debbo ancora recuperare pezzi da 90 come Sekiro, RE 2 ecc, ma tutto sommato è stato un anno proficuo, con sorprese e delusioni (o entrambe nello stesso titolo, vero Death Stranding?), tra dosi assurde di adrenalina (DOOM VFR), botte da orbi coi vari beat'em up e un inaspettato amore sbocciato per gli strategici grazie a Shadow Tactics, mio personale GOTY.

15. Shock Troopers: 2nd Squad: Tanto breve quanto divertente e rigiocabile. Un classico SNK.

14. Ninja Baseball Batman: Classicone arcade, favoloso da vedere e altrettanto da giocare. Design fuori di testa, nemici assurdi e mazzate a non finire (forse meritava di stare anche più su ma ormai l'immagine era fatta quindi non rompete).

13. Captain Commando: Altro beat'em up storico, apparso pure sulla prima PlayStation. Brilla grazie al roster fuori di testa e variegato.

12. Wreckfest: Il gioco di corse che mancava in questa gen, perfetto ibrido tra Flatout e i vecchi Destruction Derby. Più profondo di quanto possa sembrare e distruttivo come nessun altro.

11. Sunset Riders: Questo lo giocavo ogni anno al mare da bambino e terminarlo dopo più di 20 anni è stata una soddisfazione enorme. Godibile oggi come allora.

10. Yoku's Island Express: Delizioso ibrido tra platform e flipper con uno stile grafico che ricorda gli ultimi capitoli di Rayman, con uno scarabeo stercorario (o "flipperario") al posto della melanzana. Se siete in astinenza da quest'ultima recuperatelo assolutamente.

9. Stick it to the Man: La cosa più vicina alle avventure grafiche della Lucas Arts uscita negli ultimi 15 anni. Umorismo folle, delirante e contagioso. Un po' troppo semplice nella struttura ma imperdibile.

8. Death Stranding: Goia e delusione allo stesso tempo. L'opera più grezza e imperfetta di Kojima (diciamo pure approssimativa). Coinvolge, riesce persino a creare assuefazione per un buon quantitativo di ore ma presenta delle criticità mica da ridere, come una IA inesistente e alcune delle più brutte boss fight di questa gen, per nulla ispirate e semplicistiche a fargli un complimento.

7. Judgment: Il solito Yakuza ma senza Kazuma. Nuove meccaniche un po' posticce e fuori tempo massimo ma ottima storia e ottimo combat system come al solito.

6. DOOM VFR: Indescrivibile. Adrenalina a mille, Metal a palla e cazzo turgido da impugnare come sostituto del AIM controller.

5. XCOM: Enemy's Within: 5 anni di scaffale e una volta inserito nella console non voleva saperne di uscire. Impegnativo e gratificante.

4. Bayonetta 2: Lo stylish action all'ennesima potenza. Stile da vendere, tamarraggine, esagerazione ad ogni piè sospinto e un solo difetto: i capelli corti.

3. Violent Storm: Il mio primo ricordo legato ai cabinati era questo beat'em up di Konami, all'epoca il mio preferito in assoluto e pure oggi, 20 anni dopo, riscoprendolo ancor più figo, veloce e divertente. Boss assurdi e mazzate alla velocità della luce stile Kenshiro. TOP.

2. ALIEN VS PREDATOR: Giocato per la prima volta quest'anno ad una fiera è stata la ragione per cui ho recuperato un raspberry. Capolavoro totale, picchiaduro e sparatutto a scorrimento allo stesso tempo. Combat system veramente ricco, galvanizzante e fottutamente divertente. Ho perso il conto delle volte che l'ho finito. Imperdibile.

1. Shadow Tactics: Preso perché sì ma lasciato mesi sullo scaffale perché gli strategici a quanto pare non mi piacciono. Poi lo provo, scopro d'essermi sbagliato per metà della mia esistenza ed finisco per amarlo, odiando me stesso per essermi negato chissà quante perle negli anni. FA-VO-LO-SO. Gameplay assuefacente, profondo, con autentiche genialate come la modalità ombra che eleva ulteriormente un gameplay pressoché perfetto. Direzione artistica eccezionale e ottimo accompagnamento sonoro. Temo proprio che lo rigiocherò pure in questo 2020.