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AsterMateus
Cover Dragon Quest XI: Echoes of an Elusive Age per PS4

Dirge for the Luminary

Dopo 14 anni la serie Dragon quest torna sui sistemi casalinghi con l'ultimo titolo mothership della serie nonché il migliore di tutti sotto ogni punto di vista.
Torna la lotta tra bene e male, il senso di avventura e scoperta che Dragon quest offre magistralmente e il character design di Akira Toriyama per offrire una delle esperienze jrpg migliori degli ultimi (tanti) anni.
Nel mondo di Erdrea, forze oscure si mettono in moto e minacciano l'ordine e solo il leggendario Lucente potrà intervenire per fermare le forze del male seguendo così le orme del suo illustre predecessore. Con l'aiuto di un manipolo di personaggi unici e particolarissimi, il nostro eroe si metterà in viaggio nel vasto mondo di Erdrea che si estende al di sotto del maestoso albero del mondo Ygdrasil. Purtroppo dire altro circa la storia significa rivelare TROPPO, visto che il gioco é ricchissimo di colpi di scena, rivelazioni e plot twist dall' inizio fino alla fine, posso solo dire che non bisogna dare mai nulla per scontato. Chiaramente in ogni luogo che visiterete dovrete risolvere dei problemi legati alla comunità locale, creando un microcosmo di storie che vengono poi assimilate dalla gigantesca trama principale. I personaggi sono stupendi e ognuno vi svelerà sempre qualcosa di nuovo su di sé facendovi emozionare: Eryk il ladro dal passato burrascoso, le sorelle Serena e Veronica che diverranno le vostre guide, l'itinerante e spumeggiante Sylvian, l'anziano e misterioso Rab e la seducente artista d'arti marziali Jade, sono tutti ottimamente caratterizzati e parlando spesso con loro, attraverso il comando "parla con i compagni", si potrà sempre conoscere il loro punto di vista su un evento della storia e non solo.
Il mondo di Erdrea è pieno di dungeon, città e ampie aree aperte e sarete chiamati ad esplorare in lungo e in largo.
In questo la direzione artistica è magnifica, con scenari e ambienti mozzafiato, città uniche per stili architettonici o per atmosfera, come la medievale Hellador, la sacra Alboria, Gondolia con i suoi canali, la città termale di Kaldoh, la familiare
Roccapietra o la perla del deserto Galoppoli, sono solo alcune delle città o dei villaggi che visiterete nel corso della grande avventura. Nelle vaste aree aperte, potrete decidere se muovervi a piedi, se volete esplorare dovunque, oppure usare il comodo cavallo che vi consentirà di sfrecciare velocemente da una parte all'altra della zona.
Come ogni jrpg, il cuore pulsante è costituito dal battle system e qui Dragon quest ha dato i natali praticamente ad ogni gioco del genere, dato che la serie ha superato i 30 anni. Per cui non ci sono stravolgimenti di sorta, trattandosi di un tradizionale Sistema a turni dove ogni personaggio agirà eseguendo attacchi, tecniche, incantesimi e quant'altro ma esiste un elemento rivoluzionario per la serie e cioè la "telecamera libera" che vi permetterà di ruotare la visuale di 360° in battaglia ma anche di muovere i vostri personaggi, fermo restando come questa possibilità non ha alcuna conseguenza strategica, come invece per esempio accadeva in Trails of cold steel o, in passato, in Valkyrie profile 2, ma è un elemento puramente estetico. Si tratta comunque di una piacevole aggiunta (e rivoluzionaria per la serie) cui si aggiungono i poteri pimpanti, cioè abilità o attacchi dai diversi effetti, che verranno sferrati quando i personaggi raggiungeranno uno stato di tensione sufficiente in battaglia.
Ovviamente ogni personaggio può contare su diverse armi, come spade, fruste, artigli, lance, bacchette o boomerang e, in media ogni personaggio potrà usare dalle 2 alle 3 armi, divenendo così molto dinamico.
Inoltre é possibile cambiare in corso di battaglia lo schieramento dei personaggi, modificando quelli attivi con quelli di riserva al momento più opportuno o secondo la strategia da utilizzare.
All'aumento del livello ogni personaggio otterrà dei punti abilità da usare in una apposita schermata chiamata griglia delle abilità, da dove sarà possibile ottenere nuovi bonus passivi, aumentare le statistiche o ottenere nuovi attacchi o incantesimi. È presente un sistema di crafting che solo marginalmente ricorda il pentolone alchemico di DQ8, dove attraverso la Forgia da Viaggio sarà possibile creare armi, armature, equipaggiamenti vari dalle ricette ottenibili in giro per il mondo, nonché potenziare gli oggetti che già si possiedono.
Il gioco offre 60 quest secondarie suddivise all'interno delle fasi della storia, molte delle quali vi faranno guadagnare ricompense interessanti e variano dallo sconfiggere certi mostri usando uno specifico potere pimpante, fino alla ricerca di oggetti sperduti in caverne o dungeon vari. Altre attività secondarie che troverete ad Erdrea comprendono, il casinò, iconico per la serie, la caccia alle famigerate minimedaglie da scambiare poi con favolosi premi, le corse a cavallo nell'ippodromo di Galoppoli e la ricerca dei bersagli da colpire con la balestra sparsi per tutte le regioni del mondo.
La ost é iconica, tanto quanto gli slime o il tipico character design della serie e, seppur in formato MIDI, è splendida. Dal famosissimo tema d'apertura di Dragon Quest, fino ad alcuni remix dei giochi del passato, senza dimenticare le musiche malinconiche di alcune aree del gioco o il motivo suonato con l'arpa da Serena, già diventato un cult, ogni traccia è perfettamente in linea con lo spirito del gioco e svolge perfettamente il suo dovere. La longevità é spropositata considerando la vastità di contenuti e quindi il gioco supera abbondantemente le 100 ore, se decidete di dedicarvi ad ogni cosa.
Enorme, avvincente, epico e maestoso, pur non tralasciando l'ironia cui la serie ci ha abituati nel tempo, Dragon quest 11 non é solo il miglior titolo della serie, ma anche il miglior jrpg delle ultime due generazioni di console a occhi chiusi, grazie alla sua trama eccelsa e ai suoi personaggi unici. Un viaggio che chiunque dovrebbe compiere almeno una volta per conoscere la magia di una serie che ha fatto la storia dei videogiochi.

10

Voto assegnato da AsterMateus
Media utenti: 9.4 · Recensioni della critica: 8.9

Xalcus
Cover Metal Gear Solid V: Ground Zeroes per PS3

La trama di GZ per quanto possa essere corta è davvero bella e di grande impatto. Consiglio il gioco solo chi ha finito i capitoli precedenti in quanto la trama è tutta collegata, specialmente con PW.
La colonna sonora è unica (Ennio Morricone the Best) come tutti i capitoli del resto. Ed infine, ma non il meno importante, le Kojimate di Hideo ci sono e sono davvero imperdibili.
Non mi divulgo oltre perché su questo gioco è stato detto davvero tanto.

Xalcus
Cover Metal Gear Solid: Peace Walker HD Edition per PS3

Ricreduto. Mi è piaciuto molto. Il finale, quello vero, è davvero bellissimo. C'ho messo molto a digerire la struttura a missioni, ma l'ho digerirta, anche se non nego che in certi punti è stato un po' snervante non essendo abituato a questo nuovo sistema di gioco.
Comunque, chiuso un capitolo se ne apre uno nuovo, il GZ!

8.3

Voto assegnato da Xalcus
Media utenti: 8.5

Xalcus

Xalcus ha scritto una recensione su Assassin's Creed II

Cover Assassin's Creed II per PS3

Rispetto al primo capitolo, questo titolo mi ha preso totalmente. I paesaggi d'Italia, curati nei minimi dettagli, le varie quest secondarie, la trama, le ost e i personaggi. Gran titolo.
Consiglio di giocarlo.
;)

Xalcus

Xalcus ha scritto una recensione su Assassin's Creed

Cover Assassin's Creed per PS3

In fin dei conti ha una trama piacevole seppur scontata. Belle le ambientazioni, un pó meno la giocabilità ripetitiva.Continuerò la saga, perché ormai voglio sapere cosa succede dopo il finale (ma che cazz!!) del primo.
Altair ti ho voluto bene. Adesso fai spazio ad Ezio però.

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