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Cover Call of Cthulhu: The Official Video Game

Sviluppato da Cyanide Studios e prodotto da Focus Home Interactive, Call of Cthulhu: The Official Video Game è un gioco di ruolo uscito il 30 ottobre 2018 per Xbox One.

7.5

Recensioni

1 utente

PlayStation Bit

Disponibile la guida ai trofei di Call of Cthulhu

Uscito da un paio di settimane, Call of Cthulhu è un titolo che gli appassionati di Lovecraft e di avventure horror (come ben presto vi sveleremo in un'ampia recensione) non possono farsi proprio scap … · Leggi tutto l'articolo

Myggdrasil
Cover Call of Cthulhu: The Official Video Game per Xbox One

Pronto, chi parla? Ah, salve, signor Cthulhu. Come va?

Lovecraft, ormai, è entrato nell'immaginario collettivo del pubblico, sia grazie ai suoi racconti leggendari sia, soprattutto, grazie ai numerosi prodotti di vario tipo ispirati ad essi.
Call of Cthulhu, nello specifico, è un gioco di ruolo pen and paper discretamente popolare presso gli appassionati, ed è proprio basandosi sulle sue regole che Cyanidr Studios ha deciso di modellare l'esperienza del titolo in questione.
Ciò si evince sin da subito, quando ci verrà chiesto di distribuire i punti statistica del nostro personaggio (purtroppo predefinito: non ci sarà un editor di alcun tipo) presso i vari rami di abilità disponibili.
Edward Pierce, questo il nome del protagonista, è un investigatore privato che si ritroverà ad indagare sulla scomparsa di Sarah Hawkins, la quale, apparentemente, è deceduta assieme al marito e al figlio nella villa dove abitava. Pierce si dirige quindi a Darkwaters, un'isola remota e lugubre un tempo dedita alla caccia di balene, per scoprire che, come al solito, niente è come sembra, e che la verità è spesso più grande di un singolo essere umano.
Una cosa che ho apprezzato molto, in Call of Cthulhu, è senza dubbio l'atmosfera, ispirata abbastanza fedelmente a quanto partorito dal geniale autore di Providence. Il viaggio di Edward Pierce è un viaggio nei meandri della follia che ci porterà a contatto con oscuri rituali e entità provenienti dallo spazio profondo, capaci di stimolare visioni oniriche nella mente dei loro sfortunati interlocutori. Niente, a Darkwaters, è quello che sembra, e starà a noi decidere come arrivare alla soluzione del mistero e all'evocativa scena finale.
Le statistiche del personaggio, tutte esclusivamente non offensive, per quanto siano soltanto sette, influiranno davvero sul corso della nostra partita, aumentando la percentuale di successo di alcune nostre azioni in base a quanto le avremo sviluppate. Tutto ciò, oltre a incidere pesantemente sul prosieguo della narrazione, trasferisce davvero bene la sensazione di giocare ad un gioco da tavolo, come se stessimo tirando davvero un paio di dadi per determinare il destino dell'investigatore.
Call of Cthulhu ci richiederà per la maggior parte del tempo di esplorare le ambientazioni, raccogliere gli oggetti, risolvere qualche semplice enigma e chiacchierare con i diversi abitanti di Darkwaters. Queste classiche meccaniche da walking simulator, che sarebbero state banali e noiose in altri casi, sono realmente rese più interessanti dalla componente ruolistica, la quale conferisce al prodotto un certo stile e carattere.
Una simpatica trovata degli sviluppatori (presumo ripresa dal gioco da tavolo) consiste nell'inserimento di un indicatore di sanità mentale del protagonista. Alla vista di scene particolarmente disturbanti o sconvolgenti, infatti, suddetto indicatore scenderà sempre di più, influenzando quello che vedremo e, talvolta, anche le nostre interazioni col mondo di gioco.
Mi piacerebbe rigiocare l'avventura per capire quanto tutto ciò modifichi davvero la narrazione, anche perché sul finale, essendo giunto a livelli preoccupanti di follia, temo di essermi perso qualcosa.
In generale Call of Cthulhu è un gioco solido, che gli appassionati di Lovecraft apprezzeranno senza molte riserve, nonostante non raggiunga mai vette di eccellenza.
L'unico neo della produzione è rappresentato dal comparto tecnico, che affianca delle texture povere e poco definite a delle animazioni legnose e, soprattutto, a dei caricamenti troppo lunghi, talmente tanto che spesso ho preferito direttamente riavviare il gioco.
Siamo di fronte ad un gioco onesto, quindi, che vi consiglio di recuperare ad un prezzo conveniente, nonostante alcune sue mancanze.

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Myggdrasil

Ragazzi, non è niente male, eh. Niente male. A livello di atmosfere ci siamo e a livello ruolistico ha un suo perché. L'unico dubbio è che per ora tutti i miei tentativi di persuasione sono falliti. Certo, sono all'inizio ed è normale, ma che senso ha darti delle opzioni se poi non puoi effettivamente comportarti in una certa maniera? Per ora è l'unico dubbio concreto che ho riguardo al gioco. Per un appassionato di Lovecraft come me potrebbe essere oro puro.

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