Assassin's Creed Saga
Una delle saghe più bersagliate dell'ultima generazione.
Oggi non "recensisco" solo Revelations, ma recensisco in complesso la vita dei personaggi che sono stati toccati dalla guerra tra Assassini e Templari, e che hanno avuto a che fare con i Frutti dell'Eden.
Prima di tutto, Revelations è un ottimo gioco: mantiene una relazione meno salda con le vicende di Ezio dei precedenti due capitoli, mentre si riallaccia al primo capitolo, ponendo fine alla storia di Altair e allo stesso tempo
Spoiler · MostraNascondiquella di Ezio, e grazie a questo Desmond riesce a uscire dal coma e ad abbandonare l'Isola dell'Animus.
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Il gioco, come accennato prima, non è più legato alle vicende precedenti di Ezio, ma ha come ambientazione Costantinopoli, città fiorente, asserragliata da una lotta per il posto del Sultano e la perenne lotta tra Assassini e Templari. A riempire questo scenario arriva il nostro carissimo amico Ezio, che dopo aver scacciato i Templari dall'Italia, ritrova una lettera del padre dove prometteva un giorno di raggiungere la libreria di Altair a Masyaf, dove sarebbe contenuto un sapere immenso.
Non vi dico altro sulla trama, il gioco ha tutte le pretese per piacere ai fan di Assassin's Creed e non: il sistema di combattimento non è cambiato molto sostanzialmente da quello di Brotherhood, ma Ezio si dimostra molto più maturo e letale rispetto al passato. Le varie innovazioni già presenti in Brotherhood vengono riprese e migliorate in questo capitolo, come la Gilda degli Assassini e la missione secondaria Conquista del Mediterraneo, dove dovremo mandare i nostri Assassini a conquistare varie città sparse per l'Europa, che sono sotto il controllo dei Templari. Naturalmente i Templari potranno riattaccare le città che abbiamo sottratto loro e quindi ciò ci deve mantenere in uno stato di semi-allerta, in modo da reagire prontamente agli attacchi. Le torri dei Borgia da incendiare vengono sostituite con dei covi Templari: per conquistarli occorre uccidere il capo (o il capo codardo, che fugge appena scatta l'allerta e quindi Ezio viene individuato) mentre per difenderle si accederà a un gioco stile tower defense dove dovremo piazzare le truppe dopo averle acquistate e aver speso del morale guadagnato uccidendo i nemici o depredandone i cadaveri; nel caso fallissimo la missione di difesa dovremo riconquistare il covo. Per impedire futuri attacchi dai Templari basterà invece piazzarci un Maestro Assassino (un Assassino di liv.15). Il restauro dei punti d'interesse e delle botteghe ci garantiranno delle entrate come in Brotherhood.
Una nuova innovazione, che ricorda principalmente il videogame Portal, sono i viaggi di Desmond, accessibili dall'Isola dell'Animus dopo che Ezio avrà ritrovato vari pezzi dell'Animus: in questi viaggi Desmond dovrà attraversare lo scenario di gioco risolvendo rompicapo, mentre in sottofondo lo sentiremo parlare riguardo alla sua storia passata, di come fuggì dalla Fattoria e di quando fu rapito dall'Abstergo, eventi che poi portarono al primo Assassin's Creed.
Il gioco, come è oramai in puro stile Ubisoft, lascia più domande che risposte, ma non vi deluderà.
Ora, finita questa "recensione", vorrei parlarvi... non ne ho più voglia e non ricordo più niente. Volevo dirvi che Mario Auditore ha perso un occhio quando gli fu detto che sotto Monteriggioni era presente un Frutto dell'Eden, e quando scese con i propri soldati si ritrovarono in un tunnel con trappole dappertutto, e una di queste lo ferì all'occhio. Giunti in fondo al tunnel, Mario e i suoi uomini trovano la Sindone, ma Mario decide di non aprirlo, e dopo aver ucciso i suoi uomini che si erano ribellati alla sua decisione, decide di tenerla per un'pò a Monteriggioni e poi di farla sparire, mandandola chissà dove. Mario sapeva che quell'oggetto contenuto dentro lo scrigno avrebbe potuto curargli l'occhio, ma non lo usò mai.
Boh, ciao. Se mi viene in mente altro copiato dalla wiki ve lo dico. Ciao.
