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Vivere il momento (ATTENZIONE spoiler su Mass effect 3!)

Nel mio videogiocare un'approccio "ingenuo" paga

Recentemente Mass Effect 3 è la mia fonte di ispirazione per ciò che scrivo, ma solo perchè attualmente sto giocando solo a quello :)



Finalmente l'ho terminato, e mi sono "goduto" il tanto bistrattato finale, che nonostante le palesi incongruenze non mi è dispiaciuto (sono un fan di ME, lo specifico per evitare che mi si dica che mi è piaciuto solo perchè "non conosco la storia" ecc..), poichè carico di pathos e drammaticità.
Comprendo tutti coloro che sono rimasti insoddisfatti.



Detto questo, tutta la questione relativa al finale mi ha fatto riflettere su come si sia evoluto il videogioco negli ultimi anni: il "peso" che ha la trama, e l'esigenza di coerenza all'interno di essa nel suo insieme hanno acquisito un'importanza che a volte prevarica quella del gameplay (e in una saga come Mass Effect ciò è perfettamente lecito, vista la sua natura) .



Stavo pensando alla scena (che tra l'altro è stata oggetto di critiche velenosissime) in cui



Spoiler · MostraNascondiShepard si lancia in una corsa disperata contro il raggio traente, tra esplosioni e rinforzi kamikaze che cercano di aiutarlo in un'unico, drammatico assalto finale, attorniato da esplosioni, morte e devastazione.


E' chiaro che vista con piglio critico e analitico, vi sono molte cose che potrebbero far storcere il naso a molti, ma dal punto di vista di coinvolgimento emotivo per me è stato un qualcosa di dirompente, spettacolare e commuovente.



Il mio pensiero è il seguente: ribadisco la mia comprensione dell'irritazione dei fan di Mass Effect riguardo ai plotholes e alle incongruenze del finale, ma allo stesso tempo credo che a volte "viversi" di più il momento, facendosi semplicemente travolgere da ciò che succede davanti ai propri occhi nell'immediato, possa davvero regalare qualche emozione. Senza snaturare la qualità del videogioco inteso come forma DAVVERO complessa di intrattenimento, credo che a volte un'approccio più "ingenuo" (in senso positivo, attenzione, non in senso negativo) possa pagare molto (sarà perchè sono cresciuto a pane e Nintendo).
Col senno di poi è chiaro che si possano fare tutte le critiche e le analisi, giuste o sbagliate che siano, sulla forma e la sostanza...



...ma a me quella corsa disperata, e il peso di quella maledetta (e criticata) scelta, di emozioni me ne ha regalate, e non vedo l'ora di riviverle :)

pubblicato alle 10:53 del 29/03/2012

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