Darksiders - Recensione
E il settimo sigillo si ruppe...
Il buon Morpheus vi direbbe che se se avete un deja-vu allora c'è qualcosa che non va, c'è un bug nel sistema. Se fosse vero Darksiders andrebbe dritto nell'Olimpo dei giochi più anomali e buggati della storia.
Già, perché i mattacchioni della texana Vigil Games hanno sfornato dal nulla un ottimo titolo per realizzare il quale hanno pescato a più non posso nelle idee dei giochi del passato. Ma come vi avranno detto a scuola, quando copi dai più bravi è facile che ti riesca qualcosa di buono se sei bravo a copiare e, ve lo anticipo, alla Vigil sanno copiare molto bene.
Partiamo dalla storia. Come tutti voi saprete esistono tre regni che oscillano l'uno sull'altro in un faticoso quanto instabile equilibrio: Paradiso, Inferno e in mezzo il Mondo degli Uomini. Il Creatore ha però istituito un organismo di vigilanza nelle persone dell'Arso Consiglio, che si avvale dei celeberrimi Cavalieri dell'Apocalisse come forza lavoro per far rispettare l'equilibrio e dei famosi sette sigilli come protocollo per attivarli (in pratica se si spezzano tutti e sette i 4 fratellini vengono convocati e spaccano tutto, semplice ed efficace). Solo che senza che sia stato infranto l'ultimo dei sette sigilli un cavaliere arriva sulla terra, trovandola devastata, e viene accusato di essere un crumiro e di lavorare quando non doveva. Sarà compito suo vendicarsi di chi lo aveva distolto da un pokerino con i fratelli. E chi sarà mai il prescelto per questa fantastica avventura? Ora, il vecchio Morte era ad un funerale(tornerà in tempo per il seguito), Carestia era ad un convegno della FAO e Pestilenza a letto col raffreddore, di conseguenza dovette andare il più incazzoso di tutti, Guerra, armato della fida Divoracaos, uno spadone di sette metri e trentatré (cit.).
Molto interessante la scelta di far evolvere il gameplay man mano che il giocatore si ambienta con le meccaniche di gioco. Darksiders parte in sordina, una sola arma, una sola combo, ma ugualmente un impianto da classico hack&slash: si va avanti per aree e si stendono tutti i mob che ci si parano davanti. Detta così sembra un gioco che viene a noia in un paio d'ore, la verità è che gli sviluppatori hanno creato un gioco del tutto diverso a quanto si evince a primo acchito, inserendo una fortissima componente basata sulla risoluzioni di piccoli enigmi che coinvolgono lo scenario di gioco e che crescono di numero e complessità man mano che si va avanti nel gioco e Guerra acquisisce nuove abilità, legate a nuovi oggetti che gli si renderanno disponibili. La parte cervellotica man mano crescerà in termini di tempo fino ad occupare praticamente tutto un livello verso la fine del gioco. Ma se gli enigmi in un adventure sono un cliche in DS si sono spinti un po' oltre, e qui ricadiamo nell'incipit. Troppo marcate le analogie con alcuni grandi classici, dai vecchi Castelvania al più recente Soul Reaver passando per quella che è stata sicuramente la fonte di ispirazione più importante, quell'Ocarina of Time che Nintendo ha recentemente riproposto su 3DS a riprova che ciò che è buono è senza tempo. Alcuni esempi banali:
- Guerra riceve ben presto la lama incrociata, un'arma che nei fatti si comporta da boomerang e serve spesso per attivare interruttori. In altri casi va indirizzata prima su una fonte di fiamme e poi su un obiettivo sensibile alle stesse.
- Una serie di pareti rocciose di colore rosso può essere abbattuta solo con un particolare tipo di bomba che si trova già pronta all'uso oppure deve essere accesa.
- I combattimenti sfruttano quello che Nintendo chiamò Z-Targeting, oggi divenuto un must
- I boss/miniboss hanno tutti pattern di attacco definiti e un punto debole facilmente rinvenibile che può essere colpito avvalendosi della abilità che si è acquisita nel livello relativo.
E così via...
In tutta onestà però posso affermare che il plagio è stato condotto con gusto, i Vigil hanno saputo copiare se così si può dire, sfornando enigmi e situazioni varie e sempre gratificanti, nonché mai frustranti.
Veniamo all'aspetto tecnico. DS è un porting, uscito con colpevole ritardo, ma comprensibile perché una SH giovane non può effettivamente prevedere il successo di una sua opera prima. Questo fa sì che si porti dietro, oltre quelli nativi, alcuni dei problemi tipici dei porting. L'aspetto grafico non fa gridare al miracolo, il numero di poligoni soprattutto negli ambienti non è elevatissimo e in generale non sembra un titolo in grado di mettere alla frusta la vostra GPU. DS però compensa con una direzione artistica notevole, tanto che vien voglia di informarsi e scoprire che in regia c'è un signore, socio dei Vigil, che di nome fa Joseph Madureira, noto fumettista Marvel. E la mano di un Pro si vede, il character design è notevolissimo, dal personaggio principale (figo e cattivo e molto ben dettagliato) ai nemici e ai boss. La realizzazione di conseguenza fa molto “fumetto” ma è godibilissima. Frame rate sempre su ottimi livelli in fullhd con la macchina che trovate nel mio profilo. Nota di demerito per i filmati, di qualità tecnica infima. Sembrano i vecchi fmv, e dire che raccontano anche una bella storia. Li avessero fatti in alta risoluzione...
Accompagnamento audio nella norma, ma senza picchi di sorta. Voci stereotipate, ma recitazione sufficiente.
Della giocabilità un po' abbiamo già detto. Il sistema di controllo è ben congegnato a patto ovviamente si disponga di un pad modello xbox/play. A tal proposito se si vuole giocare col pad xbox ponti d'oro mentre molto più difficile è farlo con altri dispositivi, causa mancanza di editor configurazione controlli. Per giocare col mio scrauso pad usb modello ps2 ho dovuto installare un emulatore di joypad xbox. Brutta storia, ma tipica dei porting (e questo a noi pcisti ci fa incacchiare più della questione della grafica datata). Ben bilanciate le fasi di combattimento e quelle cervellotiche, forse solo nel livello del Trono Nero c'è uno squilibrio vista una lunghissima sequenza in cui si deve girare un'area molto vasta sfruttando tutte le abilità a disposizione per muovere elementi dello scenario e creare portali al fine di deflettere raggi luminosi che attivano determinati aggeggi (anche qui foooorte deja-vu), e che effettivamente può annoiare. I combattimenti man mano che si trovano nuove armi e si acquistano mosse e combo diventano spettacolari e gratificanti e c'è sempre un incentivo all'esplorazione per trovaregli scrigni con i potenziamenti, anche eventualmente rivisitando le aree viste in passato per raggiungere un'area prima interdetta perché non si aveva ancora l'abilità necessaria, vedi ad esempio il rampino, Zelda-like ovviamente. Nota di merito a parte per i combattimenti con i boss, piccoli e grandi. Per quanto risultino piuttosto semplici una volta capito lo schema di attacco, sono davvero divertenti e arricchiti con delle parti di tipo quick time event in cui si deve premere un pulsante al momento giusto oppure molte volte rapidamente. Sempre old style, ma bello. E se Link aveva Epona, il buon Guerra ha il fido Rovina, che poteva avere maggior spazio ma fa le sue brave comparsate.
Confortante la longevità, giocato a livello normale, ma perdendo molto tempo nell'esplorazione e godendolo appieno, siamo ben oltre le 20 ore, che per un gioco di questo tipo sono grasso che cola. La notevole varietà, alimentata dalle abilità sempre nuove che si ottengono man mano fino praticamente alla cut scene finale, fa si che l'attenzione si mantenga sempre alta e con essa il divertimento. A questo proposito mi faccio un bel po' di nemici e vi dico che mi ha divertito più di Ezio Auditore e delle sue mille missioni uguali in giro per Roma.
Nel complesso una piccola perla inaspettata, soprattutto se comprata al prezzo attuale, che merita le vendite che ha avuto e che è assolutamente degna di un seguito, che si preannuncia anche migliore, con quel figaccione di Morte a dispensare...morte col martellone (il fratellino Guerra gli ha rubato la falce e lui s'è vendicato). Paradiso, Inferno, Consiglio e forse anche il Creatore sono leggermente inalberati con il buon Guerra. Ma visto la famigliola che si ritrova fossi in loro lascerei stare.
Lunga vita a Vigil Games!
PAGELLA
GRAFICA 80
SONORO 80
GAMEPLAY 90
LONGEVITA' 90
GLOBALE 89

Indros
Mo quando finisco un gioco la rece la metto in un articolo...non la legge nessuno lo stesso ma mi prendo i ludopunti
piroteca
piroteca
( e comunque io le leggo :'( )
Spike
Bella recensione, complimenti