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I videogiochi e l'Arte

i videogiochi sono opere d'arte oppure no?

Ieri ho comprato il nuovo numero di Ciak e mi è capitato di leggere un articolo di un certo Camillo Regina. Riassumendo, in pratica egli affermava che i videogiochi non sono arte, in quanto il 98% di essi non danno emozioni, a parte qualche scarica di adrenalina negli FPS, il restante 2% da emozione solo perchè sta scimmiottando il cinema.



Sinceramente io non so se questo Camillo Regina, sia un giornalista o un panettiere, lo ignoro e nemmeno mi interessa. Trovo che il suo pensiero rispecchi quello della maggior parte degli intaliani, superficiale e pieno di pregiudizi, vecchio di 90 anni. Una mente che non può accettare il videogioco come forma d'arte, perchè convinto che sia un mero passatempo per emarginati o bambini.



Non ho idea se questo tizio abbia mai giocato a qualcosa, io ne dubito fortemente, ma credo che esperienze videoludiche come Ico, Silent Hill 2 o Final Fantasy X, tanto per citarne 3 a caso, siano vere e proprie opere d'arte. Hanno tutto dell'opera d'arte... e sono cariche di emozioni e sentimenti, ancora più cariche di emozioni di un qualsiasi film o libro. Perchè il videogioco si vive in prima persona, dalla sua parte c'è l'interattività e la lunghezza complessiva dell'opera, che nel caso dei giochi di ruolo arrivano a quasi 100 ore, quindi si ha tutto il tempo per affezionarsi ai personaggi e vivere l'esperienza di gioco insieme a loro.



Poi come si fa a dire che il videogioco scimmiotta il cinema?? e' come dire che il cinema scimmiotta la letteratura... secondo me queste sono solo baggianate scritte da persone che non hanno la minima idea di cosa stiano parlando. I film sono dei romanzi con immagini e suoni... i videogiochi sono dei romanzi con immagini, suoni ed interattività... tutto il resto sono solo cazzate dette da gente retrograda che vive ancora nel paleolitico. I tempi sono cambiati... è ora di svegliarsi.



Con affetto HaZYeL

pubblicato alle 23:55 del 13/11/2011

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Secondo me non tutti i giochi sono opere d'arte, come rogue warrior, non penso sia classificabile come opera d'arte asd però secondo me certi videogiochi sono meglio di un film, perchè come hai scritto tu, oltre a donare emozioni con audio e video, puoi pure interagire e quindi scegliere. Purtroppo oggigiorno si sta un po' perdendo questo fattore emozione, a causa dell'enorme intrattenimento di fps arcade, ma anche di giochi online in generale. Per fortuna, qualche perla continua ad uscire (skyrim, deus ex, the witcher 2) ma se ci fate caso sono ormai quasi tutti giochi di ruolo quelli che danno più emozioni e si possono catalogare come forme d'arte, anche perchè sono più portati a dare emozioni, ma mentre prima anche un fps poteva dare forti emozioni e rimanerti impresso nella mente (bioshock, half life 2, doom 3) ormai ciò rimane proprio dei gdr. E nemmeno tutti. Spero vivamente che si cambi atteggiamento, pensando di più a un videogioco come " costruire qualcosa di bello", cioè quello che pensa uno scultore mentre scolpisce o un pittore mentre dipinge, e non pensare a trovare un nuovo modo di farsi soldi.

 

@Gorsch: Già... purtroppo gli FPS stanno intasando il mercato. Ma oltre ai Gdr, ci sono anche le Avventure a dare emozioni, insomma, qualche perla ogni tanto esce e per fortuna, aggiungerei... anche se io sono un retrogamer e del mercato attuale non è che me ne faccio mollto.

 

Mmm devo dire che invece al contrario di quanto si sta dicendo la nuova generazione ha portato tantissimi giochi emozionanti. Sono comunque un amante del retrogaming ma solo quest'anno per esempio per me sono usciti Uncharted3, Batman Arkham City e SOPRATTUTTO Portal2 che come quasi tutti i titoli Valve è proprio un esempio di arte. La next Gen ha dato tanto e sta continuando a dare. Basta non aspettarsi 116 capolavori all'anno, ogni generazione si prende i suoi tempi. Demonizzare una intera generazione solo perché questo mese sono usciti i soliti Cod e Battlefield non mi sembra assolutamente giusto.

 

@jimmy: il problema degli FPS non è nuovo... ormai è da qualche anno che il mercato è intasato dai First Person Shooter... alcuni generi come le Adventure, sono quasi scomparsi... ormai il videogiocatore attuale vuole solo tecnica e adrenalina. Ciò non toglie che qualche titolo massiccio ogni tanto esca... ma nel complesso il videogioco sta peggiorando e non è questione di di aspettarsi o meno mille capolavori all'anno, ovviamente però prima c'erano molte meno software-house e quindi bisogna fare le debite proporzioni.

 

Mmm sinceramente la vediamo in maniera differente. Prima usciva lo stesso numero di "capolavori" di ora, solo non c'erano FPS in mezzo (parlo del pre Quake3Arena), ma per esempio ogni anno uscivano settantamila beat em up, molti dei quali inutili. Il mercato era così. Sinceramente se andiamo ad annate il numero di grandi titoli è rimasto quasi invariato (dai 4 ai 6, per i miei gusti). Forse l'unico anno degno di nota per quantità a mio avviso fu l'anno di uscita del Nintendo 64, ma quello fu un caso su mille di una console che era avanti con i tempi. Per le avventure invece se parli di Adventure intese come punta e clicca e similari ti do ragione, sono scomparse, ma quello è normale, il mercato è cambiato e quel design era stato spremuto fino all'osso (ultimo grande è stato l'immenso Hollywood Monsters). Se invece parliamo di avventure nuovo stampo siamo semplicemente di fronte ad un modo di concepirle più eterogeneo: le avventure ora sono mischiate nell'action, nel fantasy, nell'rpg. Il prodotto in sè sta diventando più completo (e anche, aimè, più facile). Vedi il caso di un investigativo quale Heavy Rain che non disdegna scene d'azione e di "lotta".

 

@Jimmy: Prego! :D
Cmq è esattamente come dico io... il numero di capolavori sono rimasti invariati negli anni, ma ora ci sono il doppio delle software-house di una volta. Per questo motivo se fai le debite proporzioni, scopri che la qualità generale sta diminuendo.

 

Mmm ok, mettendola sotto il punto di vista della densità sì, hai ragione tu. Ovviamente da questo calcolo sto completamente escludendo il mercato Indy che è troppo particolare ed esteso. Su quello si passa dalla bassa qualità inaspettatamente di successo (Angry Birds ù,ù, blastatemi pure ora) fino alla piccole perle che non ti aspetteresti da piccoli team (Machinarium, Limbo, World of Goo). Però con un mercato così vario ed esteso non me la sento di metterlo nella conta sopra descritta.

 

Il mercato indy mi sta particolarmente a cuore... se poi consideriamo pure l'indy gratuito di veri e propri gioielli, ne abbiamo a iosa... ma credo che l'indy sia da considerare a parte...

 

Oh mamma quante notifiche. xd Comunque io non intendevo tutti gli FPS, altrimenti non avrei citato Bioshock. Intendevo quelli senza una gran storia. Fear ho avuto modo di giocare la demo e non mi dispiaceva, difatti avevo già in programma di prenderlo. :3

 

Ma solo io mi sono emozionato anche in gears 3???
Comunque complimenti per l'ottimo articolo, sono pienamente d'accordo con tutti voi!
Ottima scelta di titoli... Final Fantasy X... :)

 

@Christian:non nascondo che anche io mi sono emozionato,o meglio commosso, durante alcune cut-scene in Gears of war 3,in particolare in (Dom che parla con maria,la morte di Dom e Cole "l'uomo della partita").
E' normale che,chi non ha seguito la saga,non può provare le stesse emozioni dato che non conosce la storia dei personaggi.

 

@peppe: direi che almeno un avviso di spoiler ce lo potevi anche mettere...
Infatti secondo me è proprio quella l'arte dei videogiochi; non è tanto importante il livello tecnico, la grafica, il sonoro ma proprio il "mondo" che viene creato, i personaggi, e tutto ciò che ruota attorno a loro, le loro emozioni, è questo che che ti fa VIVERE un videogioco.
Non so se mi spiego...
Ovviamente però non tutti i giochi sono arte, basta prendere in considerazione la maggior parte dei giochi su licenza, harry potter, ad esempio, che ogni anno viene vergognosamente storpiato!

 

Quando leggo questi articoli (quello del giornale ovviamente) o quando vedo il telegiornale parlare dei videogiochi, al 99.9% mi fanno innervosire, perchè, gia leggendo la prima frase, si capisce che chi ha scritto l'articolo, un videogioco, non lo ha visto neanche col binocolo, e, ovviamente, ne parlano male: "i videogiochi portano alla violenza", "giocare più di un tot. di ore al giorno porta gravi conseguenze" ecc...
Per quanto riguarda la prima, penso sia una boiata assurda, perchè, si sa, che i VERI videogiocatori sono tutt'altro che violenti... ci può essere un caso su un milione, che poi è un caso di malattia mentale, come quello della strage di qualche tempo fa...
Per il secondo ci posso anche stare, anche se penso sia più importante che non si crei una dipendenza, perchè alla fine, anche chi lavora negli uffici sta 8 ore davanti ad uno schermo, non per questo diventa stupido, anche se videogiocare non è proprio la stessa cosa...
Ma il problema più grave è che poi le persone che non conoscono il mondo dei videogiochi, come ad esempio i mei nonni e gran parte della mia famiglia, si lasciano condizionare da questi articoli, e li ascoltano come se fosse la voce di Dio...

 

...tanto più che ormai molte major del cinema prendono le licenze per trasmettere su grande schermo i personaggi dei videogames! Silenti Hill, Tomb Raider, Street Fighter, Resident Evil...ecc..

 

Dovrebbero spiegare a questo sedicente giornalista che il mondo dell'arte ha già accettato il videogioco come forma d'arte. Altrimenti non si spiegherebbe come Un evento sull'arte del videogioco possa avere avuto accesso al palcoscenico mondiale della Biennale d'arte di Venezia : www.neoludica.it per info. Qualcuno persuada lo scribacchino ad andarsene in pensione - il suo e' un mondo vecchio -

 

Il suo è un mondo vecchio come lo è la maggior parte degli italiani... il nostro è un paese mentalmente troppo saturo di vecchiume, pregiudizi ed ignoranza...

 

Camillo Regina forse è fermo alla monarchia. Ora che c'è la repubblica, l'Italia, prima al mondo, ha aperto le porte dell'arte ai videogames alla Biennale di venezia ed è uscito un catalogo per Skira - e dico Skira, cioè una dei più importanti editori d'arte al mondo - dal titolo lampante "Arte e Videogames - Neoludica". E l'hanno scritto degli italiani. Più di così! Ma dove vive questo Camillo Regina? Nell'antica Roma? Nel Medioevo? C'è da fargli subito un bel ripasso di "Imperium" e "Assassin's Credd" stile Vittorio Alfieri!

 

Senza dimenticare che neanche un secolo fa anche il cinema era considerato dai tipi come lui solo un fenomeno da fiera o una scopiazzatura della fotografia, a sua volta altri 100 anni prima ancora considerata una scopiazzatura della pittura, che qualche millennio anni prima le sue belle condanne se le era già beccate (ma lì era Platone, almeno, mica Camillo Regina). Basta, stacchiamo il filo e non impieghiamoci un altro secolo che il tempo stringe per l'Italia per recuperare il campo! ...Mi ha fatto proprio arrabbiare: vado a sfogarmi con "Crush the Castle"!

 

Cavolo, lunga discussione com'era naturale che fosse.. Secondo me ha toppato il tizio a tirare in ballo "le emozioni"; i limiti del videogioco sono altri, magari il fatto di non voler offrire dei contenuti realmente adulti a livello narrativo (salvo rari casi), non si può paragonare al cinema a partire da questo (pensiamo ai generi "sentimentale" o "commedia", tutto viene retto da una trama di un certo tipo che nel videogioco molto, molto raramente esiste); altro limite del videogioco è che per forza di cose si ripete nelle sue azioni, e una grandissima maggioranza dei videogiochi prevede l'eliminazione di avversari, cosa che nelle arti comunemente dette non risulta essere così necessario.
Di recente ho pubblicato un video che è stato presentato al GameCamp a settembre, il titolo è: Arte e Videogioco - una relazione complicata (http://www.youtube.com/watch?v=Lp3tuggfJ …)