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Assassin's Creed IV: Black Flag

Commento del trailer e considerazioni generali sulla saga.

Premetto che sono un semplice giocatore occasionale, ossia, odio le saghe. Compro un titolo solamente se mi sfizia, se ne sono convinto al 100%. E devo dire che la saga di Assassin's Creed aveva iniziato ad intaccare questa mia convinzione. Fino al fatidico annuncio del terzo capitolo, ma andiamo per gradi. Nel Novembre del 2011 la Ubisoft aveva lanciato un sondaggio, in cui chiedeva agli utenti dove avrebbero preferito che venisse ambientata la saga. Intenzione più che nobile, sono uno tra i primi ad amare questo tipo di contatto tra utente e produttore. Le possibilità erano molteplici: Il violento conflitto tra le dinastie imperiali nella Cina medievale; l'avvento del potente Impero britannico nell'Inghilterra vittoriana; il culmine del Regno faraonico nell'Antico Egitto; l'invasione delle Americhe da parte dei Conquistatori spagnoli; la guerra tra i coloni britannici e i nativi americani durante la Rivoluzione Americana; la cacciata degli Zar da parte dei comunisti durante la Rivoluzione Russa; le battaglie degli Shogun nel Giappone feudale; l'ascesa dell'Impero di Cesare nell'Antica Roma.Tra queste, ormai lo sappiamo tutti, Ubisoft ha preferito la Rivoluzione Americana. C'è semplicemente un piccolo problema: che l'ambientazione scelta non c'entra assolutamente nulla con i precedenti dettami della saga. Direte voi: Ma nella finzione della saga gli Assassini sono intervenuti contro i Templari durante i maggiori conflitti per cambiare il corso della storia ed evitare che questi influissero negativamente nella storia dell'uomo, quindi cosa c'entra? Ebbene, vi rispondo io, c'entra eccome. La saga di Assassin's Creed nasce nell'ormai lontano 2007, ancora agli albori della Playstation 3. Il primo capitolo era una sorta di introduzione di una meccanica di gioco che, seppur lenta e ripetitiva, puntava a un qualcosa di molto più complesso e grande: un mondo interattivo, in cui infiltrarsi, scivolare nell'ombra e nascondersi. Mostrava certo i segni di un qualcosa fatto a metà, qualcosa di introduttivo, ma, complice la campagna pubblicitaria virale, una storia intrigante e un concetto di stealth e interazione quasi del tutto rinnovato, Assassin's Creed ha attirato l'interesse di una larga fetta del mercato. Tanto da aggiudicarsi un seguito, a detta di alcuni (tra cui il sottoscritto) il miglior capitolo della saga, uscito nel 2009. Una meccanica di gioco semplificata, una storia ancora più approfondita e una marea di trofei e quest secondarie fanno di questo gioco uno dei più belli mai realizzati nella saga, in quanto a profondità interattiva. L'anno successivo (2010) è la volta del capitolo 2.5, considerata da molti un'espansione, Brotherood, che aggiungeva semplicemente qualche elemento al gameplay, ma nulla di eccezionale. Per concludere poi la saga di Ezio Auditore arriva nel 2011 AC: Revelations. Si presenta come un capitolo finale commovente, con la storia che la fa da padrone su tutto il resto. Ma poi, arriva l'Annuncio. Assassin's Creed III. Al che mi son precipitato a cercare notizie, consultare forum e sedute spiritiche. E viste le scelte nel sondaggio mi son fregato le mani per bene e speravo, con tutto il cuore che finalmente uscisse un capitolo ambientato nell'epoca vittoriana, ossia nel XIX secolo. Quale secolo migliore per offrire la realizzazione più totale del Credo degli Assassini, mi sono chiesto, trattandosi infatti del secolo forse più oscuro e ricco di zone d'ombra? Ebbene, Ubisoft è riuscita (a mio parere) a bruciare del tutto questa opportunità, scegliendo di ambientare il terzo capitolo nell' epoca della rivoluzione Americana. E così viene a mancare completamente la parte stealth, creando un gioco sì dal forte impatto visivo e con una migliore interazione col mondo circostante, ma dalla fortissima impronta action, frenetica se vogliamo e con una storia che si è rivelata meno coinvolgente del previsto. E ora arriva l'annuncio del Quarto Capitolo. Il video è qualcosa di eccezionale, la grafica sembra eccelsa, anche troppo (vero che uscirà per la neo-annunciata PS4, ma mi sembra davvero molto elaborata). Eppure vi dirò che a me è piaciuta la scelta di ambientare questo Quarto capitolo nell'epoca dei Corsari. L'ambientazione, a mio avviso, è molto più sensata rispetto alla precedente, si tratta di un'altra epoca molto fumosa, ricca di zone d'ombra, costellata di leggende e miti. E, vi dirò di più, forse questo capitolo risolleverà le sorti della saga, se sviluppato con la necessaria maestria.

pubblicato alle 00:56 del 05/03/2013