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Cover Contrast

Sviluppato da Compulsion Games e prodotto da Focus Home Interactive, Contrast è un puzzle game uscito il 29 novembre 2013 per PlayStation 4.

CONTRAST è un platform/puzzle game dove si alternano fasi di gioco in un fantastico mondo 3D e un misterioso universo oscuro in 2D. I giocatori vestiranno i panni di Dawn, l'amico immaginario di una bimba di nome Didi. Insieme, si tufferanno in un mondo onirico e surreale degli anni '20, ispirato al vaudeville e ai film noir, in un'ambientazione dallo stile retrò.

6.4

Recensioni

30 utenti

Recensioni

6.4

Media dei voti
30 recensioni degli utenti

Marchiato

ha scritto una recensione su Contrast

Cover Contrast per PC

Riuscita e originale l'idea di controllare l'ombra del personaggio per avanzare in questa avventura. Spostando e regolando le fonti di luce si potranno modificare e sistemare le ombre di oggetti e strutture in modo da comporre piattaforme e percorsi e raggiungere così sezioni prima non accessibili. Non male tutto sommato, una vena noir, un po' di dark e pochi ma intriganti personaggi. In alcuni frangenti mi ha ricordato Alice Madness Return. Sicuramente un buon potenziale che però non è stato sfruttato a dovere, vista anche la scarsa longevità.

Pazzo

ha scritto una recensione su Contrast

Cover Contrast per PS4

3 Atti. Un'ora circa (se non di meno) ad Atto. In pratica: iniziato ieri per mezz'oretta e ora finito in due ore ANDANDO LENTO e prendendo sfere e collezionabili... e direi anche MENO MALE, perché alla fine è risultato tutto un grandissimo MEH! Volevo anche dropparlo, ma vista la longevità spicciola mica lo lasciavo lì... ma ora lo disinstallo subito.
Ha delle idee strafighe, tipo l'uso delle ombre e una conseguente parte in cui il gioco si trasforma in un platform 2D stile Limbo, ma niente di più... a parte forse lo stile noir e un paio di musiche perfette per il genere, basta. Poi, tutto il resto, scade nel mediocre, o peggio.
Graficamente pessimo, comandi altrettanto terribili, glitch che ogni tanto non mi facevano nemmeno continuare come si deve, enigmi (il cuore del gioco) fattibili da un pupo, storia e personaggi appena accennati e quel poco è pure banale, a parte quel "colpo di scena" del finale che comunque non attira...
E la bambina, Didi, mi sta sulle palle. Volevo mettere l'audio a zero per non sentirla più, bimbammerda.
Mi ha annoiato molto ed è durato durato poco.
E le cose da dire sono poche come le ore di gioco.
... Ci voleva un gioco del genere dopo la sfilza di capolavori giocati di fila. Un po' di roba brutta ogni tanto ogni tanto ci sta.

scuotivento79

ha scritto una recensione su Contrast

Cover Contrast per PS4

Preso dal plus al momento dell'acquisto della PS4 devo dire che mi ha lasciato abbastanza perplesso.
Da un lato l'ambientazione interessante, l'atmosfera e alcune idee interessanti di gameplay. Dall'altro l'estrema facilità e la pessima ottimizzazione tecnica (compresi qualche bug). Peccato.

5.9

Voto assegnato da scuotivento79
Media utenti: 6.4 · Recensioni della critica: 6.8

zetalue

ha scritto una recensione su Contrast

Cover Contrast per PC

L'ho giocato un po' di tempo fa e sto cercando di ricordarne quanti più dettagli possibili per sintetizzare i motivi che mi spingono a bocciarlo.
Lo avevo adocchiato ancora prima che mi venisse regalato su Steam, mi sembrava potesse essere interessante vista l'ambientazione noir anni 20, e infatti quella è tra le poche cose che salverei. Gli scenari di questa città notturna immersa in un'atmosfera jazz e cinematografica sono seducenti, onirici e distorti ogni volta che la realtà si fonde e si scambia con il mondo delle ombre. E' un mondo cupo e sfuggente in cui si procede stradina dopo stradina, teatro retrò dopo teatro retrò, con puzzle incentrati sullo scambio che intercorre tra la terza e la seconda dimensione. Nonostante la novità e la freschezza di questo concept di "penombre" gli enigmi mi sono parsi troppo semplici e ripetitivi, alla decima volta che mi toccava spostare il pianoforte per saltare coi tacchi a spillo sulla sua ombra stavo già vegetando annoiata davanti al pc ripetendomi che Dio è morto e l'abbiamo ucciso noi. Sarà che indugiavo su tali discorsi esistenziali ma anche la trama l'ho trovata evasiva, annacquata.
Fino alla fine non sappiamo niente della protagonista metà ombra e metà attricetta col make up pesantissimo, alla fine non sappiamo proprio niente e dimentichiamo persino cos'è che volevamo sapere.
A questo gioco manca un'anima, una narrazione che stia in piedi, una storia che in bellezza e toni scuri rivaleggi con i meravigliosi scorci fumosi ed accattivanti di questa città deserta. E' incompleto, un gioco da riscrivere e arricchire.

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