For Honor - prova
"For Gondor!", grida uno dei ragazzi con cui dividiamo la prova di For Honor nello stand di Ubisoft alla Games Week 2015 di Milano. "For Gondor!", rispondono gli altri membri della squadra mentre corriamo verso il cortile di un castello da una breccia nelle mura, circondati da soldati con i nostri colori che prendono il controllo del punto al centro della mappa.
Va bene, non siamo ne Il Signore degli Anelli ma l'epicità delle nostre gesta ha del tolkieniano, tanto è esaltante gettarsi nella mischia con lo spadone in pugno, e allora il grido dei nostri compagni di gioco è più che giustificato, anzi, rivelatore. Rivelatore perché spontaneo, perché noi sapevamo già cosa fare visto che abbiamo provato For Honor, ma per loro era la prima volta ed erano genuinamente emozionati. Un grido sincero che trasmette tutta l'adrenalina del momento, la sensazione di essere davvero all'interno di una battaglia medioevale.
Sulla carta si potrebbe sollevare qualche perplessità verso il concept della produzione Ubisoft Montreal, perché l'idea di avere un combattimento melee insieme profondo e divertente non è così intuitiva, ma quando si prende il pad tutto cambia e i movimenti da compiere si rivelano naturali e accessibili.
