Homefront: The Revolution - prova
Se c'è una serie che deve aver fatto infuriare pesantemente gli Dei dell'industry del videogioco è stata sicuramente quella di Homefront. Avevamo recensito l'originale senza toni particolarmente entusiastici al momento della sua pubblicazione nel 2011, per quanto il contesto del tutto improbabile di un esercito nordcoreano che invade gli Stati Uniti fosse comunque interessante e indubbiamente inedito rispetto ai soliti cliché alieni.
Purtroppo una realizzazione tecnica discreta non era riuscita a risollevare uno sparatutto singleplayer nella media, ma soprattutto una modalità multiplayer che letteralmente scompariva di fronte ai Battlefield e Call of Duty, che in quel periodo regnavano incontrastati sugli schermi dei giocatori PC e console. A quanto pare la storia non dovrebbe essere in procinto di ripetersi con questo Homefront: The Revolution, titolo che abbiamo avuto modo di provare alla Games Week di Milano. Si è trattato della versione PC dotata di pad dell'Xbox One e possiamo dire che ci ha fatto subito una buona impressione; il che non era scontato, viste le vicissitudini cui è andato incontro lo sviluppo di questo gioco.
Sopravvissuto al fallimento di THQ grazie all'asta delle sue proprietà intellettuali, Homefront: The Revolution fu acquistato da Crytek, che dovette tuttavia fermarne lo sviluppo per problemi di ristrutturazione interni durante il 2014 e cederlo a Deep Silver che lo ha a sua volta affidato a un team di sviluppatori completamente nuovo, i Dambuster Studios. Tutto questo non faceva ben sperare per una buona riuscita del progetto, slittato in seguito a tali vicissitudini dal 2015 all'inizio dell'anno prossimo.
