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Digital Foundry prova Dark Souls 3 - articolo

From Software ha offerto un assaggio di ciò che possiamo aspettarci da Dark Souls 3 tra sei mesi, con uno stress test di rete su PS4. Il motore mostra già molte cose in comune con Bloodborne, titolo che ha aperto la strada alle idee più sperimentali dello studio. Design artistico e frontiere tecniche di Bloodborne sono una meraviglia: è un titolo current-gen dello stesso stampo dei Souls, indicativo anche della direzione intrapresa con il multipiattaforma Dark Souls 3.



Da questo codice preliminare abbiamo visto che alcune caratteristiche tecniche sono, forse inevitabilmente, state riprese dall'esclusiva di Sony. Bloodborne aveva fatto molti passi in avanti rispetto a Dark Souls 2, anche in confronto alla rimasterizzazione a 1080p Scholar of the First Sin. Il suo nuovo modello d'illuminazione ha permesso di realizzare Yharnam in maniera dettagliata con materiali illuminati in maniera più corretta, dai mantelli svolazzanti alle pavimentazioni di ciottoli, e superfici illuminate dagli effetti particellari. Il gioco rappresenta un punto di svolta dall'illuminazione e dal design degli scenari più semplici dei titoli last-gen e quelli per PS4 e Xbox One di From Software.



Da quello che abbiamo visto nell'High Wall of Lothric di questa demo, il motore di Dark Souls 3 eguaglia quello di Bloodborne da molti punti di vista. L'illuminazione è simile, e la demo gira a risoluzione 1920x1080 nativa su PS4. Per quanto riguarda l'anti-aliasing, si tratta ancora una volta di un familiare AA post-process; il pixel crawl è simile a quello del più recente titolo di From Software, e risulta inefficace sulla maggior parte dei contorni geometrici più netti. I dettagli più intricati, come le piante, hanno un aspetto confuso in questo stress-test, specialmente quando l'inquadratura si sposta, ma perlomeno l'immagine di base a 1080p risulta nitida.

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27 ottobre 2015 alle 10:40

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