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Lost Dimension - recensione

Il panorama dei videogiochi giapponesi è ancora in grado di offrire esperienze interessanti e diverse dal solito, nonostante l'aria di crisi creativa che si respira da qualche anno a questa parte. Il mondo delle visual novel e dei gdr, in particolar modo di quelli tattici, regala con regolarità intriganti varianti sul tema, spesso cercando di trovare un punto di incontro con cui catturare l'attenzione del giocatore.



Questo è il caso di Lost Dimension, gdr tattico che cerca di inserire nel classico contesto delle battaglie a turni anche alcuni elementi tipici di visual novel e simulatori di appuntamenti. Un bel giorno, il mondo viene attaccato da un uomo misterioso chiamato The End, che dopo aver seminato morte e distruzione annuncia il proprio terribile scopo: distruggere l'umanità da lì a 13 giorni.



Naturalmente, una squadra di professionisti appositamente addestrati viene inviata sul luogo dalle Nazioni Unite per affrontare la minaccia, solo per ritrovarsi bloccata all'interno di una misteriosa torre, completamente isolata. Ormai ridotti a dei poveri topi in trappola, i membri del team accettano la sfida di The End, che li invita a farsi strada fino all'ultimo piano della struttura per affrontarlo faccia a faccia.

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11 novembre 2015 alle 10:40