Assassin's Creed: Syndicate PC - recensione
La sensazione c'era tutta ed è stata confermata dagli eventi. Dopo le critiche sulla scarsa efficienza tecnica di un Assassin's Creed III per PC, tutt'altro che ottimizzato, era arrivato il solido Black Flag a farsi apprezzare per fluidità e rifinitura. E la stessa cosa sembra essere successa quest'anno: dopo un Unity, che possiamo considerare come il miglior esempio di come non lanciare un gioco multipiattaforma sul mercato, ecco Assassin's Creed: Syndicate su PC, giunto con qualche giorno di ritardo rispetto alle versioni console e già disponibile su Steam per il download in digitale.
Come per Batman Arkham Knight, abbiamo realizzato questa recensione a uso e consumo degli utenti PC, per dar loro un'idea di quello che si possono aspettare da questa versione. Dal punto di vista dei contenuti e della solidità del gameplay, questa versione di Assassin's Creed: Syndicate è identica a quelle console. È infatti supportata la possibilità di passare in tempo reale dal controllo tastiera e mouse al joypad: quello dell'Xbox funziona perfettamente, con la mappatura dei comandi della console Microsoft modificabile a piacimento tramite un apposito menu.
Ci siamo quindi limitati solo all'analisi tecnica della qualità dell'immagine e delle prestazioni, visto che Syndicate su PC non solo può raggiungere frame rate superiori ai 30 fps delle versioni console, ma anche livelli qualitativi più elevati grazie a soluzioni tecniche dedicate in termini di effetti ambientali e illuminazione. Nella documentazione che Ubisoft ci ha fornito a corredo della recensione appare chiaro che lo sviluppatore francese ha favorito le soluzioni tecniche di Nvidia per portare al massimo il livello qualitativo del gioco rispetto alle versioni console.
