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Guerrilla Games parla della difficoltà nel creare una nuova IP come Horizon: Zero Dawn

L'uscita dell'attesa esclusiva Sony Horizon: Zero Dawn si fa sempre più vicina, e gli sviluppatori continuano a condividere i loro punti di vista sull'ambizioso progetto, il cui concepimento è stato tutt'altro che facile.



Guerrilla Games ha infatti appena parlato di questo aspetto, ossia delle difficoltà che uno studio incontra quando si butta su una nuova IP, creata dal niente, a scapito di altri suoi franchise più noti ed identificati. Queste le parole dello sviluppatore Hermen Hulst in un'intervista concessa a GameReactor:



"Parlando di Killzone, penso sia stata una serie molto apprezzata dai fan, alla quale noi stessi ci eravamo affezionati. I nostri giocatori continuano a domandarci se ci sono novità per il franchise, ed è assolutamente comprensibile. Ad un certo punto, però, dovevamo lanciare una nuova IP, e fu allora che abbiamo radunato tutti gli esponenti dello studio affinché condividessero qualsiasi idea passasse loro per la testa. Venivamo da una lunga esperienza con il genere sparatutto, quindi molte di loro furono ancorate a questa tipologia di videogiochi. Il pensiero di concepire uno titolo open world era piuttosto improbabile e strano, poiché non avevamo alcuna esperienza in quel genere di esperienze. Sono passati ben 6 anni, e abbiamo maturato il nostro bagaglio culturale di sviluppo, il che ci ha consentito di sviluppare Horizon: Zero Dawn. Ovviamente è stato un enorme rischio, ma col senno di poi penso che abbiamo fatto la cosa migliore. Quando esci dalla tua 'zona sicura', protettiva, sei molto insicuro, ma al contempo puoi imparare moltissime cose nuove. Tutto ciò ci ha tenuto molto impegnati negli ultimi anni, che sono stati in assoluto tra i più intensi nella storia di Guerrilla Games", ha spiegato Hulst.

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8 febbraio 2017 alle 21:50