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E3 2017: Mario + Rabbids Kingdom Battle - prova

Si scorge una certa emozione negli occhi di Luca Breda, game designer di Ubisoft Milano, nel momento in cui si appresta a presentare Mario + Rabbids: Kingdom Battle. Difficile dire se sia commozione (per i riconoscimenti che sta riscuotendo il frutto del lavoro suo e di Ubisoft Milano), orgoglio (nel vedere finalmente un prodotto italiano aprire una conferenza dell'E3 e per gli attestati di stima di Shigeru Miyamoto) o incredulità (per trovarsi finalmente su un palcoscenico così importante, troppe volte visto dall'Italia).



Più probabilmente è la sommatoria di tutti questi elementi e si tratta di emozioni che, empaticamente, si finisce per provare anche nella veste del giornalista che, per definizione, dovrebbe essere una parte terza in queste vicende. Ma che volete farci, Mario + Rabbids: Kingdom Battle è un bel gioco e per noi italiani lo è anche più proprio per questa ragione.



Volendo usare i termini inglesi, stiamo parlando di un "tactical combat adventure" che alterna senza soluzione di continuità fasi di esplorazione ad altre di combattimento. Più semplicemente, però, lo si potrebbe definire la versione 'puccettosa' di XCOM, visto che le battaglie sono a turni e che andando oltre le apparenze si cela un gioco dotato apparentemente di una certa profondità.

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14 giugno 2017 alle 19:00