Dragon Ball FighterZ - prova
Da qualche anno a questa parte, un po' per via della nuova serie televisiva, un po' per il successo di Xenoverse, la serie di Dragon Ball sembra vivere una seconda (terza?) giovinezza. Per questo motivo Bandai Namco è decisa a cavalcare la nuova ondata con una gamma più ampia di giochi dedicati a Goku e soci.
Il prossimo sulla lista sarà Dragon Ball FighterZ, un picchiaduro in 2D sulla falsariga dei grandi classici usciti ormai più di una decade fa su Super Nintendo e Mega Drive. Oltre ad un ovvio e evidente upgrade grafico, aspettiamoci, infatti, uno dei giochi dedicati a Dragon Ball più dettagliati, curati e stremi mai visti. Il publisher nipponico ha infatti intenzione di portare sul mercato un'esperienza che possa anche interessare ad un'utenza più smaliziata per il genere in modo tale, perché no, di far debuttare il marchio all'interno del sempre più grande e remunerativo business degli esport.
Per ottenere tutte queste cose si è rivolto a dei veri e propri maestri del genere, ovvero quegli Arc System Works che con Guilty Gear, BlazBlue e Persona 4 Arena hanno già dimostrato di essere in grado di creare esperienza capaci di coniugare uno stile grafico impeccabile con un gameplay profondo e competitivo, senza oltretutto dimenticarsi di curare il gioco anche sotto il profilo della storia.
