Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Sparco Grip - recensione

Lo scorso febbraio avevamo avuto la possibilità di andare direttamente nella sede centrale di Sparco per la presenziare al lancio dei loro prodotti della linea Gaming. In quell'occasione la nostra attenzione si era concentrata sul sedile Evolve, vista la sua destinazione specifica al mondo del simracing, ma è abbastanza chiaro che il grimaldello con cui l'azienda torinese vuole entrare nelle case (e negli uffici) di tutto il mondo è quello della sua linea di sedie.



Tempo qualche mese e alla nostra porta si è presentato un corriere con una gigantesca scatola targata Sparco contenente il modello Grip in versione rossa che abbiamo provveduto a montare (un'oretta di lavoro da soli, la metà se vi fate aiutare da qualcuno) e che vi abbiamo mostrato nel video introduttivo che trovate in questa recensione. Partiamo dagli aspetti che ci hanno colpito in fase di montaggio ovvero il peso della componentistica: la Grip è una sedia piuttosto pesante a partire dalla base metallica contenente i meccanismi di elevazione e inclinazione, oltre che quello antiribaltamento, da applicare alla seduta tramite un set di bulloni.



Tutto alluminio decisamente spesso, di grande robustezza e in grado di resistere agli abusi di persone piuttosto pesanti per anni, complice anche l'ottima qualità delle saldature e degli accoppiamenti dei vari elementi in metallo. Stessa cosa vale per l'assemblaggio della seduta e dello schienale: la quantità di fatica che si deve sopportare nell'effettuare il montaggio da soli è direttamente proporzionale a convincersi di quanto robusto sia il telaio e la componentistica interna. Questo vale anche per quanto riguarda il supporto delle rotelle in metallo e tutta la parte relativa ai braccioli, anche se in quel caso è presente un minimo di gioco in quanto le regolazioni sono molteplici.

Continua la lettura su www.eurogamer.it

19 luglio 2017 alle 11:10