Ruiner – Hands On
In questi giorni, abbiamo cercato di raccontarvi tutta l'offerta della Gamescom di Colonia, presentando il maggior numero possibile di titoli che sviluppatori indipendenti e grandi compagnie hanno gettato in pasto al pubblico e alla critica. Il titolo di cui vi stiamo per parlare, tuttavia, merita una descrizione lineare, essenziale e, se possibile, aggressiva e violenta.
Tutto questo per restare in linea con le tematiche di Ruiner, progetto indipendente sviluppato da Reikon Games e pubblicato da Devolver Digital. Si tratta di un gioco d'azione con visuale isometrica che non vuole essere nulla di differente rispetto a quello che promette, mostrando un'ambientazione futuristica e alienante piena di violenza insensata a livello di trama, ma molto adeguata a livello di gameplay.
Quando Let it Die incontra sul ring un soulslike
Dalla breve introduzione è facile comprendere quanto questo titolo pressoché sconosciuto ci abbia stupito. Ruiner è veloce, divertente, immediato e, purtroppo, difficile quanto il più infame dei soulslike. Il giocatore avrà a disposizione una variegata selezione di armi da mischia e da fuoco, pescate direttamente dall'arsenale che potrebbe appartenere sia a un violento picchiatore di strada, sia ad un Rambo del futuro armato fino ai denti.
Il titolo di Reikon Games fa dell'essenziale il suo credo, offrendo al giocatore solamente poche abilità che si vanno ad intersecare e combinare perfettamente tra di loro: uno scudo per respingere i proiettili, un dash ripetuto che dona dinamismo al sistema di combattimento e uno spostamento che sfrutta i dash in locazione predeterminate per offrire un pizzico di tatticismo. In Ruiner si muore, spesso, tuttavia, ogni nuovo tentativo non è frustrante, bensì spinge il giocatore a dare ogni volta il suo meglio. Il gioco mette sui piatti di una bilancia ideale l'abilità del giocatore e una serie di nemici sempre vari, i quali saranno utili per sfogare la frustrazione per i precedenti trial falliti.
I Daft Punk e la follia post apocalittica
La citazione alla celebre band francese non è casuale, considerando che il protagonista indossa un casco molto simile a quello del celebre duo sul quale appaiono una serie di messaggi sempre più grotteschi e inquietanti. Restando sul tema musicale, la colonna sonora di Ruiner accompagna perfettamente il combattimento, sottolineando i momenti di maggiore stress con pezzi rock che martellano i timpani, alzando i livelli di adrenalina nel sangue e velocizzando la risposta ai comandi del giocatore.
Il titolo è una sfida continua che incalza l'utente, spingendolo a migliorare sempre le proprie prestazioni. Ruiner, stando alle parole degli sviluppatori, ha già raggiunto il suo scopo finale, mirando ad un duello tra uomo e gameplay che non avrà né vinti né vincitori ma solo una violenza insensata. In conclusione, nel caso in cui vogliate provare un gioco divertente e senza fronzoli, vi consigliamo di dare una chance a questa frenetica follia post apocalittica e di perdervi tra gli slow-motion cinematografici e dei personaggi in stile pulp futuristico.
L'articolo Ruiner – Hands On è estratto da GamesVillage.it.


