Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Gli ambienti più aperti di The Evil Within 2? Una svolta per non "soffocare" i giocatori

Come più volte sottolineato all'interno di diverse prove, The Evil Within 2 si pone l'obiettivo di migliorare una base già di buonissima qualità e per farlo punta anche sull'introduzione di ambienti più aperti caratterizzati anche da delle sorta di missioni secondarie.



Ma da cosa deriva questa decisione? Il producer, Shinji Mikami e il nuovo director, John Johanas, ne hanno parlato in un'intervista pubblicata da GameSpot. Mikami ha iniziato discutendo delle sfide derivanti da uno sviluppo molto più breve rispetto al primo capitolo.



"Il primo capitolo era completamente lineare e in questo sequel c'era invece una maggiore enfasi su ambienti più aperti. Un elemento la cui creazione è una sfida non da poco per un gioco horror".

Continua la lettura su www.eurogamer.it

22 settembre 2017 alle 14:20