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Condrey: "Call of Duty WWII non c'entra con la politica di oggi. La Seconda guerra mondiale non deve svanire"

In questi casi è difficile capire quanto si stia cercando di promuovere il proprio gioco e quanto invece gli argomenti toccati stiano effettivamente a cuore ma Sledgehammer Games sembra aver preso molto seriamente il proprio lavoro e ciò che Call of Duty WWII racconterà una volta arrivato sul mercato.



La software house parla chiaro attraverso le personalità che più la rappresentano, personalità come il cofondatore Michael Condrey, recentemente intervistato da GameSpot. Condrey ha parlato dell'importanza di questo Call of Duty e del possibile ruolo che l'attuale politica potrebbe aver avuto sullo sviluppo.



"No non penso che l'attuale clima politico abbia influito o cambiato la nostra strategia o il nostro messaggio. Ci siamo messi in moto prima di tutto questo, il tutto fonda le proprie radici nello stesso concetto iniziale che è raccontare una storia di cameratismo ed eroismo in un importantissimo momento della storia dell'umanità. Penso anche che questo soggetto sia ancora molto importante in questi giorni, esattamente come lo era tre anni fa quando abbiamo iniziato. Si tratta di raccontare la storia per far si che non succeda di nuovo, questo è importante. Raccontare la storia perché le persone che hanno lottato per il nostro bene non la raccontano più, questo è ancora importante.

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2 ottobre 2017 alle 10:20