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Ecco come Super Mario Odyssey riesce a spingere Switch al limite - analisi tecnica

È passato tanto tempo dall'uscita di Super Mario Sunshine, ma per chi aspettava con ansia il ritorno della serie all'impostazione 3D free-roaming, Super Mario Odyssey rappresenta un sequel eccezionale. Il gioco offre dei concept molto interessanti, un gameplay semplice e un grande personaggio: questa è Nintendo che crea il suo gioco tirpla-A, una combinazione brillante di idee fresche e di grandi tecnologie.



Non solo è il primo titolo di Mario 3D incentrato sull'esplorazione negli ultimi 15 anni, ma è anche il primo a girare a 60fps su una console portatile. Si tratta di una caratteristica impressionante che però non arriva senza compromessi. Infatti Super Mario Odyssey spinge così a fondo i limiti di Switch al punto che la console fa spesso fatica a tenere tutto a bada, ma si può dire che i casi di sforamento dei limiti siano isolati in alcuni scenari.



Potremmo parlare di risoluzione e frame-rate, due aspetti che rappresentano un metro di giudizio affidabile e che sono parametri chiave dell'esperienza in molti modi, ma non dovrebbero essere sottovalutati i piccoli tocchi che dimostrano quanta cura e attenzione siano state profuse in questo titolo. Presi singolarmente sono aspetti piacevoli ma difficilmente cambiano l'esperienza di gioco. Tuttavia, presi tutti insieme, aiutano a costruire qualcosa di più rifinito e coeso.

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8 novembre 2017 alle 10:40