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Xenoblade Chronicles 2 sotto i ferri di Digital Foundry

Xenoblade Chronicles 2 è fra noi da pochi giorni: il mastodontico JRPG di Monolith Soft, pubblicato lo scorso 1 dicembre in esclusiva per Nintendo Switch, ha ricevuto un plauso quasi unanime da pubblico e critica.



Digital Foundry ha recentemente sottoposto il gioco alla sua meticolosa analisi tecnica, mettendo in luce i buoni risultati raggiunti in docked mode: in questa versione il gioco gira a 720p ed offre un sistema di illuminazione curato e un'ottima implementazione del motion blur, oltre ad un lavoro notevole sulla qualità di alcune texture. La qualità complessiva è simile ai risultati raggiunti da Xenoblade Chronicles X, con qualche miglioramento sul fronte degli shader e dei riflessi.



Dove la situazione diventa problematica, invece, è in modalità portatile, definita “una delle peggiori” dal lancio di Switch: qui è stato implementato uno scaler dinamico per la risoluzione, che non raggiunge mai i 720p nativi dello schermo di Switch ma oscilla fra i 552p e (addirittura) i 368p, riesumando alcune risoluzioni sub-HD tipiche di PS Vita. Tutto ciò permette però un notevole risparmio in termini di batteria, garantendo oltre tre ore e mezza di gioco.



In entrambe le modalità, infine, il gioco soffre di un curioso problema di streaming dei dati in alcune aree: uscendo da una città e rientrandovi dopo pochi minuti passati ad esplorare all'esterno, il frame rate cala da 30 fps perlopiù fissi a circa 26-27 fps.



Complessivamente il lavoro svolto su Xenoblade Chronicles 2 dal punto di vista tecnico non è perfetto, anche se Monolith avrà il tempo di sistemare parzialmente la situazione con futuri update.




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5 dicembre 2017 alle 19:10