Xenoblade Chronicles 2 è troppo ambizioso per girare nella modalità portatile di Nintendo Switch? - articolo
È stato un anno grandioso per Nintendo Switch e Monolith Soft sta garantendo un gran finale con Xenoblade Chronicles 2. Basato sulla stessa tecnologia che spingeva Xenoblade Chronicles X su Wii U, il nuovo titolo della serie espande il suo engine in diversi modi abilitando alcuni pregevoli effetti, ma questa ambizione è accompagnata da inaspettati ostacoli che peggiorano l'aspetto visivo del gioco, tra cui figura la più bassa risoluzione di rendering che abbiamo mai riscontrato finora. È evidente che gli sviluppatori abbiano percorso una linea sottile qui nel bilanciare le nuove feature con i limiti hardware della console ibrida Nintendo, e non siamo pienamente certi che sia stata una buona idea.
A parte le sfide tecnologiche, Xenoblade Chronicles 2 è un successo in molti aspetti, offrendo un enorme mondo da esplorare con la libertà che storicamente contraddistingue la serie, ma questa volta non è evidente dal principio. Diversamente dai titoli precedenti, Xenoblade 2 è incentrato sulla narrazione e la prima ora di gioco è dedicata al coinvolgimento del giocatore nella storia. Questa scelta paga, e appena arriverete nella prima enorme area aperta avrete un vero obiettivo che guiderà il vostro cammino.
E che mondo! Xenoblade Chronicles 2 è un gioco stupendo per molti versi, con lande di terra che si estendono per distanze immense che danno la sensazione di essere in un posto sconfinato. Esplorare isole e città sospese sopra le nuvole restituisce una sensazione che non provavamo sin dai tempi di Skies of Arcadia su Dreamcast. Viene subito la tentazione di scoprirne i confini, ma è quando si guarda verso gli orizzonti sconfinati del paesaggio che diviene subito evidente uno dei più grossi problemi del gioco: la qualità dell'immagine.
