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I difetti visivi minano l'incredibile aggiornamento di Quantum Break su Xbox One X - analisi tecnica

Dei vari aggiornamenti per Xbox One X che abbiamo testato durante il periodo di prova, Quantum Break è stato senz'altro uno dei più interessanti grazie alla possibilità di scegliere fra le modalità 1080p e “4K” (in entrambi i casi un bel miglioramento rispetto ai 720p di Xbox One) e a dettagli migliori. A livello visivo, ha garantito un miglioramento nettissimo rispetto alla versione già disponibile del gioco, avvicinandosi ai risultati raggiunti su hardware di fascia media e alta dell'edizione PC. C'era solo un problema: le prestazioni. La buona notizia è che i problemi di frame rate sono essenzialmente scomparsi nella versione finale, ma la cattiva notizia è che sono invece apparsi diversi difetti grafici come fastidiosi artefatti che non c'erano in questa versione la prima volta che l'abbiamo provata.



Dal nostro punto di vista Quantum Break è un tassello importante dell'arrivo sul mercato della nuova console perché la maggiore potenza hardware rappresenta una grande opportunità per far sì che una delle più impressionanti esclusive firmate Microsoft possa essere un po' più vicina a raggiungere il suo pieno potenziale. Il gioco dei Remedy è uno dei titoli più difficili da eseguire su console mai realizzati, a causa dell'integrazione di un avanzato sistema di illuminazione globale in tempo reale e a una brillante serie di effetti che vengono usati nella meccanica di riavvolgimento del tempo. Aggiungiamo le sparatorie in slow motion e l'ottima colonna sonora, e capiamo subito perché Quantum Break sia un'esperienza che riesce a distinguersi.



Xbox One X offre l'opportunità di spezzare le catene del gioco dai confini dell'hardware su cui è stato originariamente sviluppato e, in molti modi, ci riesce molto bene. Quando abbiamo provato la versione non definitiva, avevamo notato che la presentazione a 1440p veniva alzata al 4K usando il sistema di filtro temporale di Remedy, ma arrivare a un frame rate stabile di 30 fps si era dimostrato una grande sfida e, di conseguenza, il gioco spesso registrava qualche calo e qualche problema di tearing. Sembrava che la modalità nativa a 1080p fosse stata aggiunta per risolvere i problemi delle prestazioni e per offrire, allo stesso tempo, un miglioramento nella qualità dell'immagine rispetto alla versione a 720p.

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20 dicembre 2017 alle 12:40