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Heart&Slash

Siete in astinenza da giochi d'azione all'arma bianca da giocare sulla tazza e l'uscita di Bayonetta è troppo lontana? Heart&Slash è quello che fa per voi. Certo, quando non crasha…



Non si può, in fondo, non volere bene a BadLand Games. Stiamo parlando dei figuri dietro la pubblicazione di titoli indie che abbiamo ospitato con vero piacere sulle nostre pagine, prodotti come il cyberpunk – e quindi per definizione sporco, grezzo ma da vivere ugualmente – Dex ed il ben più blasonato Axiom Verge. Heart&Slash, dobbiamo ammetterlo, nelle ultime settimane ci ha fatto un po' penare, ma nonostante tutto conferma la formula e riesce nei suoi intenti: è vero che la creatura di Aheartfulofgames avrebbe decisamente bisogno di qualche rifinitura tecnica, ma d'altra parte il titolo di questa recensione parla chiaro e siamo davanti all'equivalente videoludico del metadone, per tutti i fan di Devil May Cry e di Bayonetta. Come si fa a dire di no?



Versione testata: Nintendo Switch
Cos'è Heart&Slash?



In un'industria sempre più ricca di uscite, è molto facile che qualcosa passi al di sotto dei nostri radar da giocatori, anche se ci professiamo da tempi non sospetti adepti di un certo genere videoludico. Heart&Slash fino ad oggi c'era sfuggito, ma non certo perché il packaging è confezionato male: l'idea degli sviluppatori era quella di realizzare un Roguelike tridimensionale a base di azione ed armi bianche, ambientato in un mondo dove le macchine, grazie al sistema di controllo qualità QuAsSy, hanno preso il sopravvento. Ma al di là di una blanda premessa iniziale, funzionale solo a giustificare l'ambientazione di gioco, in Heart&Slash fondamentalmente si esplorano le stanze generate proceduralmente di partita in partita (e di game over in game over).

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12 gennaio 2018 alle 08:10