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World of Warriors - recensione

I giochi che possiamo trovare sugli store dei nostri smartphone sono, nella maggior parte dei casi, titoli sviluppati appositamente per piattaforme mobile. Certo, non capita di rado che alcune produzioni particolarmente adatte subiscano porting da PC o console, come ad esempio i card game. Data la velocità con cui si evolvono i dispositivi touch e la loro attuale potenza di calcolo stanno cominciando a spuntare anche titoli meno scontati, basti pensare al fatto che ad oggi possiamo giocare in mobilità anche PUBG e Fortnite.



Quello che succede meno di frequente invece è che un titolo per smartphone venga traslato su console. Oggi vi parliamo World of Warriors, il quale ha avuto i suoi natali su Android e Ios ma che oggi approda anche sulla casalinga di Sony.



Il gioco è stato debitamente rimaneggiato, trasformando la sua formula incentrata sull'uso del touch in una sorta di picchiaduro tridimensionale molto semplificato. Il design dei personaggi invece è rimasto molto simile alla versione originale, una scelta che non consente al titolo di scollarsi di dosso quell'aria da giochino per cellulare a dispetto del gameplay rinnovato. La lore imbastita dai Saber Interactive vede una moltitudine di piccoli guerrieri provenienti da diverse epoche storiche darsele di santa ragione dopo essere stati risucchiati nel mondo di gioco da un misterioso portale.

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11 aprile 2018 alle 11:30