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Gli sviluppatori di Resident Evil 2 spiegano perché il gioco è molto più di un "remake"

L'imminente "remake" di Resident Evil 2 è stato probabilmente uno degli annunci migliori e più graditi all'E3 di quest'anno. È un gioco che i fan della serie richiedevano da molto tempo e siamo stati tutti compiaciuti all'arrivo dell'annuncio ufficiale. Una cosa degna di nota in questo annuncio, però, è che il gioco non viene presentato come un remake, ma semplicemente come Resident Evil 2.



Aggiungere "remake" da qualche parte nel titolo è una pratica che di solito viene seguita dalla maggior parte degli sviluppatori (Capcom stessa ha usato la formula per il Resident Evil originale), quindi è da notare che non accadrà con questo gioco. Ma perché? A quanto pare, come segnala Gamingbolt, c'è una buona ragione. Nel corso dell'E3 Mike Lunn, Brand Manager di Capcom, ha spiegato perché è stata presa questa decisione.



Il remake di Resident Evil 2, a quanto pare, non sarà un "remake 1:1" dell'originale: saranno aggiunti tanti elementi nuovi alle fondamenta dell'originale, gli sviluppatori vogliono proporre un'esperienza diversa dall'originale Resident Evil 2, perciò Capcom ha deciso di non chiamarlo ufficialmente "remake".

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4 luglio 2018 alle 17:10