Animali Fantastici- I Crimini di Grindelwald e della sceneggiatura
Una brutta fan fiction.
Questo il primo commento che mi è balzato in mente mentre in sala scorrevano i titoli di coda. Quanto di buono fatto col primo capitolo di due anni fa, gettato praticamente alle mandragole. Tutto per aver osato un colpo di scena sì inaspettato, ma completamente inadatto a quanto sappiamo del mondo di Harry Potter e soci. Insomma dopo aver fatto concepire una figlia a Voldemort con Bellatrix Lestrange (attenzione, evidenziate solo se volete spoiler di The Cursed Child) J.K. Rowling ha pensato bene di farne un'altra, quasi più grave.
Perchè sì, il principale motivo per cui I Crimini di Grindelwald non è riuscito è proprio la sceneggiatura, e la mamma del maghetto più amato del mondo è una delle colpevoli.
Settimana scorsa, in quel di Milano, ho visto in anteprima Animali Fantastici- I Crimini di Grindelwald, per la regia, ancora una volta, di David Yates. Tre mesi dopo la cattura di Grindelwald (Johnny Depp), il perfido mago riesce a fuggire, iniziando a radunare i suoi seguaci. Newt (Eddie Redmayne) viene contattato da Silente (Jude Law) per ritrovare Credence (Ezra Miller) prima del mago.
Un incipit curioso e che avrebbe potuto regalare tanta azione, se non fosse per le scelte di sceneggiatura che non solo cozzano con la saga principale, ma anche con quei pochi fili lasciati aperti dal film precedente.
