Grab the Bottle – Recensione
Oramai sono quasi due anni che ho l'onore di scrivere per PlayStationBit e, tra alti e bassi, la voglia di parlare della mia più grande passione non si è ancora smaterializzata. Durante questo lungo periodo ho avuto modo di provare una svariata tipologia di titoli, dal platform più indecente fino al tripla A di successo, ma tutte le volte la paura di trovarmi di fronte a un titolo apparentemente senza senso era più che mai presente. Quando, durante la classica assegnazione dei titoli, mi sono trovato tra le mani questo Grab the Bottle, tutto mi sarei aspettato fuorché questo. Trattandosi inoltre di un titolo targato Sometimes You, ci potevamo aspettare qualcosa di diverso? Certo che no! Quindi mettetevi comodi, rilassatevi, e godetevi la recensione di questo particolare puzzle game.

It's time to grab
Iniziare a parlare di questo titolo non è cosa semplice, un po' perché c'è ben poco da dire, ma soprattutto perché alcune meccaniche in gioco sono davvero senza alcun senso, a partire proprio dal setting. Grab the Bottle è infatti un puzzle game atipico in cui prenderemo possesso di un bambino e lo accompagneremo durante i vari step della sua esistenza, fino alla morte. La piccola particolarità che caratterizza questa creatura, però, è la possibilità di allungare a piacere il proprio braccio e, grazie proprio a questo potere, di riuscire a risolvere alcuni particolari problemi logistici della sua esistenza.
Tutti e quarantacinque i livelli di questa produzione hanno infatti l'unico obiettivo di arraffare la bottiglia di turno, soddisfacendo così l'arsura del nostro protagonista. Partiremo dal dover raggiungere il nostro biberon durante l'infanzia, al dover raggiungere la birra per poter coronare al meglio la nostra grigliata, fino ad arrivare alla classica bottiglia d'acqua troppo distante per un povero vecchietto sul letto di morte. Ogni parte della vita del protagonista sarà inoltre ottimamente scandita da alcuni frame fumettistici, che avranno l'importante compito di introdurre il giocatore in una nuova fase dell'esistenza e presentargli il relativo problema.

Come si poteva immaginare, il giocatore avrà il completo controllo del braccio e dovrà raggiungere i vari obiettivi facendo molta attenzione agli ostacoli disseminati durante i vari livelli. In molti casi, oltre a evitare i pericoli, sarà necessario collezionare alcuni oggetti prima di poter procedere al completamento del livello.
Come il buon Snake ha insegnato a noi ragazzi degli anni Novanta, un serpente non può passare due volte nello stesso punto e questo è esattamente quello che succede anche per il braccio del nostro alter ego virtuale. Oltre a questa unica restrizione, potremo utilizzare la mano per afferrare alcuni oggetti disseminati lungo i livelli che saranno utili per risolvere alcuni piccoli enigmi ambientali, il cui completamento sarà necessario per raggiungere in tranquillità la nostra preziosa bottiglia.
