Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Vent'anni di Syphon Filter - articolo

Quando pensiamo a un thriller militare, a prescindere dalla componente action o spionistica, pensiamo inevitabilmente ai suoi protagonisti: simbolo di quel che la guerra lascia e dimentica, di spettri e uccisioni silenziose. Solid Snake, si comincia sempre con lui. Sam Fisher. Agente 47... James Bond in GoldenEye 007. E tra questi ecco Gabriel 'Gabe' Logan, inviato dell'anonima Agenzia e protagonista di Syphon Filter.



È passato un ventennio e resta uno dei più amati protagonisti tutto giacca, giubbotto antiproiettile e pistola silenziata. Un eroe senza macchia che non è riuscito a superare il passaggio tra una Generazione di console e l'altra. Logan's Shadow, l'ultima uscita, ha già dieci anni. Ma di tutte le ombre in cui nascondersi, quella da cui era difficile liberarsi apparteneva proprio al rivale strisciante di casa Konami: le somiglianze e i debiti erano pochissimi, ma l'Enfant Terrible era troppo rumoroso.



Per chi non lo sapesse e per chiarire le citazioni, quando parliamo di Syphon Filter stiamo anche parlando di una delle prime esplorazioni del genere action-stealth, che ha in Hideo Kojima il suo esponente di spicco. Erano nate perle come Tenchu, ma Syphon Filter resta un lavoro pionieristico, riconosciuto già all'epoca come un prodotto di qualità e duro lavoro. Purtroppo si è adagiato sugli allori di una formula costruita con tanta fatica, passando così dalla popolarità dei primi Duemila al silenzio attuale, fatto di piccoli sussulti ogni tanto (il marchio è stato rinnovato nel 2017, ma pare che non si stia muovendo nulla).



Leggi altro...

Continua la lettura su www.eurogamer.it

17 febbraio 2019 alle 10:40