Absurdika: Rebuild – Recensione Speedrun
Affrontate le vostre paure in Absurdika: Rebuild, protagonista della nostra recensione Speedrun. O, se non proprio le vostre, quanto meno quelle del protagonista dell'avventura targata Upscale Studio e Denis Lutsenko, che dovrà farsi largo in strani ambienti a colpi di motosega.
Vino bianco o rosso?
Uno dei più grandi crucci dei videogiocatori è sempre quello di scegliere tra una trama avvincente e un gameplay coinvolgente. Molto spesso trovare la giusta amalgama tra questi due elementi portanti fa sì che il gioco si trasformi in un vero e proprio successo. Lo sanno bene i protagonisti indiretti di Absurdika: Rebuild, che in una sorta di rottura della quarta parete parlano con il giocatore chiedendogli quale dei due aspetti (paragonati a un angelo e un demone) sia il migliore. La risposta si propone di darvela proprio il titolo di Upscale Studio, che ha come protagonista un ragazzo che suo malgrado si trova coinvolto in un'avventura.
Di colpo si trova infatti armato di motosega e chiamato ad affrontare le sue tre grandi paure, ossia quella del conflitto, quella della solitudine e soprattutto quella di incontrare le ragazze. Con sprezzo del perioco e seguendo le indicazioni dello stesso strano figuro visto nel corso dell'incipit, l'eroe senza nome si lancerà in una serie di livelli di difficoltà crescente e affronterà tre diversi boss, che rappresentano appunt le angosce del giovane.
Questa ricca premessa si traduce in un action bidimensionale con una grafica che strizza l'occhio a quella degli anni novanta. Ci troveremo a combattere due tipologie di mostri, ossia dei demoni da attaccare con colpi in mischia e delle donne angelo che potremo sconfiggere dalla distanza. La poca varietà dei modelli poligonali, che risultano comunque simpatici, fa il paio con quella delle ambientazioni. Ci troveremo in stanze labirintiche con muri grigi oppure all'esterno, con un fondale rosso. Il tutto condensato in circa mezz'ora, tempo richiesto per completare la lineare campagna.

Il gameplay di Absurdika: Rebuild
A livello di trama quindi, seppur con una piccola morale finale, Absurdika: Rebuild non riesce a brillare, mancando l'obiettivo di creare un'amalgama vincente. I problemi non sono però solo sulla storia, ma anche relativi al gameplay. Come detto il protagonista sarà armato di motosega e potrà eseguire attacchi ravvicinati e a distanza. Potrà inoltre saltare, sbloccando il più classico dei double jump proseguendo nell'avventura. Di per sé questa semplicità non sarebbe un problema, se non fosse che tutto diventa ripetitivo dopo pochi minuti. Non potremo usare poteri speciali né avremo particolari variazioni sul tema.
Stesso discorso per i tre boss (o forse meno, chissà…), che avranno un solo e unico pattern di attacco da memorizzare, schivando i colpi e rispondendo dalla distanza, sfruttando l'energia infinita che ci verrà gentilmente donata prima dello scontro. Il tutto combattendo contro una certa legnosità dei comandi, che quanto meno risultano ben mappati su PlayStation. L'elemento più frustrante è però la morte istantanea in caso di salti sbagliati, che potrebbe obbligarci a ripetere lunghi tratti di gioco. Interessanti le meccaniche puzzle legate ai cristalli e alle cabine, che sono però troppo ripetitive e non sufficientemente coinvolgenti.
Apprezzabile il comparto tecnico, con il personaggio principale che ricorda un giovane Freddy Kruger, data la sua maglia a righe e un aspetto non esattamente rassicurante, anche se come detto la scarsa varietà delle ambientazioni penalizzerà anche questo aspetto. Discreta anche la colonna sonora, che anche in rapporto alla breve durata dell'avventura vanta un discreto numnero di tracce che si adattano al mood generale del gioco.
Il Platino di Absurdika: Rebuild
Già, i trofei di Absurdika: Rebuild, probabilmente una delle più grosse leve di vendita del titolo. La lista racchiude 20 coppe, comprensive di Platino. Per sbloccarle tutte sarà necessario completare i 12 livelli, trovare ogni stanza segreta e terminare l'avventura alla difficoltà massima e in meno di un'ora. IL tutto con un po' di pazienza è abbastanza fattibile, anche se chi non ha la giusta esperienza potrebbe trovare eccessivamente frustranti le morti e la conseguente necessità di ricominciare il capitolo in corso. Si tratta comunque di un Platino sbloccabile dai più abili in circa mezz'ora.
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