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Abbiamo testato il supporto al FreeSync di Nvidia ed è davvero rivoluzionario - articolo

L'annuncio più sorprendente fatto da Nvidia allo scorso CES? Sicuramente è stato quello riguardante il supporto all'adaptive sync/VRR per i prodotti GeForce (più semplicemente, le schede grafiche Nvidia offriranno la funzione FreeSync). Al momento solo le schede Pascal serie 10 e le GPU Turing serie 20 otterranno questo tipo di supporto ma è davvero un passo significativo: più di 550 monitor già presenti sul mercato aderiscono allo standard open refresh variabile e, col recente arrivo di un nuovo driver, potrete testare la vostra scheda grafica GeForce su ciascuno di essi.



In breve, Nvidia ha incluso il supporto al FreeSync nel suo iconico G-Sync ma, anche se sembra tutto fantastico, è bene sottolineare che non è esente da difetti. Dei 400 monitor testati, Nvidia ne ha convalidati solo 12 che offrono un'esperienza di adaptive sync degna degli standard stabiliti dalla loro versione proprietaria della tecnologia. L'azienda avverte di potenziali incompatibilità e possibili artefatti come effetti di strobing e ghosting, mentre altri display sollevano altri problemi di compatibilità. Questo thread di Reddit e il relativo documento possono dare un'idea di come i prodotti Nvidia s'interfaccino con una vasta gamma di display FreeSync.



Al momento non siamo in possesso di uno dei dodici monitor indicati da Nvidia ma abbiamo accesso ad un Asus VP28U, un display entry level 4K con supporto FreeSync che avevamo testato in precedenza per verificare il funzionamento di questa tecnologia su Xbox One X. Si tratta di uno schermo pensato per una fascia di prezzo più bassa e non c'era alcuna possibilità che Nvidia lo accettasse nella certificazione G-Sync ma è proprio per questo motivo che volevamo provarlo. Si potrà raggiungere un'esperienza soddisfacente con un kit entry level?



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21 febbraio 2019 alle 14:10