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One Word by POWGI – Recensione

Qualche tempo fa abbiamo recensito la trasposizione videoludica delle parole intrecciate che tanto piacciono ai bambini, e non solo, come alternativa ai più famosi cruciverba sulle pagine delle riviste di enigmistica. Con Word Search by POWGI gli sviluppatori inglesi di Lightwood Games sono riusciti a ricreare le stesse sensazioni che si possono provare armati solo di carta e penna, trasferendole su PlayStation 4 e PlayStation Vita e arricchendole così del valore aggiunto dato dall'interattività, dalla maggiore accessibilità, da una ricerca e cancellazione delle parole più ordinata e visivamente gratificante e soprattutto dalla possibilità di confrontarsi con gli amici per giocare insieme e sfidarsi a colpi di record. Con One Word by POWGI, che può essere considerato una sorta di DLC stand-alone del titolo precedente, si torna ad aguzzare la vista alla ricerca di parole nascoste, con alcune modifiche piuttosto rilevanti: vediamo che cosa potete aspettarvi!



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Quoto!



Il semplicissimo menù iniziale del gioco ci mostra un fornito elenco di nomi famosi tratti dalla scienza, dalla tecnologia, dalla letteratura, dal cinema e dalla filosofia. Solo avviando la prima delle opzioni disponibili, che altro non è se non un utile tutorial, capiamo a che cosa ci troviamo di fronte. One Word, infatti, ripropone il gioco delle parole intrecciate già visto nel suo predecessore, con la differenza che in ogni schema proposto dovremo individuare uno e un solo termine. Nello specifico, i nomi proposti all'inizio rappresentano i diversi livelli del gioco; ognuno presenta una citazione del personaggio famoso, dalla quale mancano dalle tre alle sei parole, e proprio queste dovranno essere scovate all'interno delle griglie di lettere.



Giusto per portare un esempio pratico, nella famosa massima di Francis Bacon “It is IMPOSSIBLE to LOVE and to be WISE” le parole che per comodità abbiamo scritto in maiuscolo saranno quelle da trovare. La prima parte del gioco, sempre che vogliamo mettere alla prova le nostre conoscenze, sarà proprio risalire da soli ai termini mancanti dalle frasi. Trattandosi però di frasi non sempre troppo celebri e comunque in lingua inglese, un provvidenziale sistema di suggerimenti attivabile con la pressione combinata di L1 e R1 viene in nostro soccorso mostrandoci per intero la parola. D'altronde, il cuore del gioco è l'individuazione del vocabolo nella giungla di lettere che compone ogni schema, ed è qui che si entra nel vivo dell'azione. Si fa per dire.



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Bel tentativo…



A differenza di uno schema nel quale si intrecciano decine di parole e per il quale è richiesto uno sforzo di concentrazione sicuramente maggiore, dover trovare un solo termine sarebbe risultato piuttosto banale se non fossero state pensate altre strategie per aumentare la difficoltà. Deve essere per questa ragione che gli sviluppatori hanno pensato di metterci i bastoni tra le ruote creando uno schema diverso per ogni singola parola e riempiendolo solo ed esclusivamente con le stesse lettere che compongono la parola stessa. Nel caso di LIFE, per esempio, abbiamo una griglia dove si alternano solo le lettere L, I, F ed E, e dove solo una volta compare la parola obiettivo. Questa, nella più classica delle tradizioni del gioco, può essere disposta in orizzontale, verticale o diagonale ed essere scritta in un senso o nell'altro.



Va dato atto della bontà di questa trovata per renderci la vita meno facile, ma non si può fingere che essa sia sufficiente da sola a rendere il gioco davvero sfidante. Se alle prime battute si resta confusi dalla disposizione delle lettere e dalla formazione casuale di tante sequenze che sembrano portare alla parola completa che ricerchiamo, salvo poi mancare proprio delle ultime lettere, è altrettanto vero che applicando la giusta tecnica il nostro compito diventa rapido e indolore. Senza perdersi d'animo o lasciare che gli occhi si intreccino nel tentativo di trovare la parola per caso, basta concentrarsi sulla lettera iniziale e procedere dalla prima riga (o dall'ultima, per variare ogni tanto), controllando le otto direzioni disponibili e proseguendo solo nel caso ci siano lettere compatibili. Ma non è certo compito di questa recensione insegnare tecniche note a chiunque.



A complicare ancora le cose, almeno in apparenza, è anche la diversa dimensione degli schemi, in base alla lunghezza della parola. Anche in questo caso, però, applicando lo stesso metodo non si incontrano problemi, anzi, per assurdo è più facile trovare parole lunghe in schemi complessi piuttosto che parole di quattro/cinque lettere in schemi più piccoli.



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26 febbraio 2019 alle 16:50

Condiviso da popcornking e un altro.