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God of War: Kratos avrebbe potuto avere un nome diverso per un malinteso

Mentre la scorsa domenica vi abbiamo segnalato l'arrivo sul mercato del fumetto dedicato al guerriero spartano, sono spuntati nuovi e inediti retroscena sulla saga di God of War.



A parlarne in un'intervista è stato Stig Asmussen, ora impegnato su Star Wars Jedi: Fallen Order, ma che in passato lavorò a lungo su questo universo storico e mitologico. Nelle prime fasi di creazione del capitolo d'esordio, una delle questioni più spinose verteva sul nome del protagonista. Ebbene, stando a un curioso aneddoto, Asmussen avrebbe dovuto dare il suo stesso nome al personaggio principale.



Il team di Santa Monica Studio all'opera sul primo gioco, che debuttò nel lontano 2005, si riferiva inizialmente a lui con l'appellativo di “dominus” (signore o padrone in latino). Tuttavia quest'ultimo non piacque al reparto marketing del gruppo, pertanto l'allora director David Jaffe propose a tutti i membri di stilare un elenco di possibili nomi. Tra quelli scartati rimasero circa quattro o cinque candidati, fra cui Kratos e Stig. L'attuale director di Respawn Entertainment aveva scritto una sua personale lista e nel momento della consegna aveva firmato il foglio con il suo nome. Notandolo, i suoi colleghi lo trovarono azzeccato e così rimase in lizza assieme a quella che sappiamo poi essere stata la scelta definitiva.



God of War del 2018 è il primo titolo della saga a cui Asmussen non abbia contribuito, eppure ha avuto solo parole di elogio per i suoi ex-colleghi: “Ero molto scettico quando ho sentito per la prima volta dove stessero portando Kratos. Era esattamente ciò di cui God of War aveva bisogno”.



A proposito di retroscena, sembra che se non fosse stato per Cory Barlog Kratos non sarebbe apparso nell'ultimo capitolo.

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9 luglio alle 09:40

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