La modalità Party Royale di Fortnite è un grande passo verso la creazione di un metaverso - articolo
Dopo aver saettato per lo spazio, nuotato nelle profondità oceaniche e in generale ammirato fin troppo da vicino le forme imponenti del rapper Travis Scott durante l'ultimo evento di Fortnite, gli spettatori sono stati ributtati in una partita come le altre. Passati i fuochi d'artificio, era di nuovo l'ora di far cantare le pistole. Le armi sono tornate nelle mani dei giocatori, il contatore delle uccisioni è tornato a far capolino sullo schermo e con esso la sensazione di aver lasciato alle spalle un'esperienza unica per far posto al solito sparacchiamento virtuale.
Quella sensazione è sempre più fuori posto in Fortninte, soprattutto ora che la sua evoluzione sta prendendo una direzione chiara, sebbene ancora acerba: non siamo più nel solito sparatutto, è vero, ma ancora non è stata raggiunta la forma cercata da Epic. I segni di cambiamento ci sono e lo spettacolare concerto di Travis Scott è solo l'ultimo di una lunga serie, ma l'impressione è che Epic non sia ancora riuscita a mutare completamente la sua creatura.
In superficie l'aggiunta di una nuova modalità senza combattimento in Fortnite non sembrava così importante. Party Royale offre una mappa più piccola nella quale divertirsi con qualche attrazione virtuale, o semplicemente passare il tempo in compagnia. Non ci sono incentivi per entrarci, però: non si ottiene esperienza e non ci sono sfide da sbloccare, e il suo arrivo quasi in sordina è sembrato confinarla al regno degli esperimenti.
