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The Last of Us Parte II - prova

Il PlayStation Experience 2016 è stato l'evento che ha mostrato al pubblico, per la prima volta, il sequel di una delle esclusive Sony senza dubbio più iconiche e viscerali del mercato videoludico moderno.



The Last of Us è un titolo che, alla sua uscita, ha dettato un nuovo standard narrativo (e qualitativo) per i molti giochi che lo avrebbero seguito, traendo non poca ispirazione dall'impronta stilistica di questa nuova ip di Naughty Dog. Non bisogna quindi stupirsi se, fin dall'istante successivo alla sua rivelazione, The Last of Us Parte II sia diventato un argomento caldo di discussione.



Purtroppo o per fortuna, nel corso di questi anni non sono mai mancate le ragioni per tirare nuovamente in ballo il progetto, tra speculazioni sulla trama relative al cambio di protagonista, proseguendo con il primo trailer di gameplay, mostrato durante l'E3 2018 (ma che pare sia rimasto impresso nella mente di molti per il lungo bacio tra la protagonista e un'altra ragazza), per poi continuare con infiniti dibattiti, discussioni, critiche e preoccupazioni sulle tematiche affrontate dal titolo, quali l'eccessiva violenza nei confronti di persone e animali, e persino l'orientamento politico e il paese d'origine del game director, Neil Druckmann.



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1 giugno 2020 alle 15:10