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The Last of Us: Parte II, Control o giochi indie: che siate Naughty Dog o sviluppatori sconosciuti l'incubo numero

Quando gli sviluppatori schiudono il loro mondo per parlarci di vari aspetti dietro alla creazione dei videogiochi quasi sempre ci si trova di fronte a delle perle imperdibili che fanno luce su un processo creativo/artistico/tecnico/meccanico spesso davvero difficile da decifrare per tutti coloro che si trovano dall'altra parte della barricata. D'altronde quanto potrà mai essere complicato inserire una porta in un videogioco, no?



"Le porte sono difficili da inserire nei videogiochi e provocano un ampio spettro di bug. In larga parte perché sono dei canali dinamici che bloccano il pathfinding, possono essere potenzialmente bloccate e distruttibili ma in generale sono complicate perché si trovano potenzialmente tra qualsiasi interazione con il gioco o legata a dei personaggi. Anche gli sviluppatori AAA le odiano. La serie di Assassin's Creed è piena di elementi ma non ha porte quindi quando uno sviluppatore indie le aggiunge al proprio primo progetto con situazioni di combattimento o meno e diversi schemi di movimento e input è davvero una sofferenza".



Parole di Stephan Hövelbrinks, sviluppatore dietro all'interessante Death Trash, action/RPG che strizza l'occhio ai primi Fallout e che sicuramente merita la nostra e la vostra attenzione. Ma non siamo qui per parlare di Death Trash ma proprio delle porte. È vero che sono odiate dagli sviluppatori AAA? Le parole di Hövelbrinks hanno alimentato un dibattito che ha coinvolto anche diversi sviluppatori molto noti!



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10 marzo 2021 alle 12:50